Giurisprudenza o psicologia?

Qualcuno che frequenta una di queste due facoltà, mi potrebbe dire qualche pro o contro? Devo ancora iniziare il quinto eh pero ancora non ho le idee chiare su quale tra queste due facoltà scegliere

10 risposte

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  • 1 mese fa

    Io ho fatto economia ma ti posso dare, comunque, un giudizio in base a ciò che ho visto dai miei amici e colleghi.

    Si tratta di entrambe facoltà importanti ma se valutiamo l' occupazione:

    -Giurisprudenza è quella che ti apre molte più porte (in qualsiasi ambito, soprattutto se fai la specialistica)

    -Psicologia ti apre molte porte ma, da quello che ho visto, è più basata sul passaparola e sulle conoscenze (se hai qualcuno che ti aiuta ad aprire uno studio o entrare in un certo ambito è meglio)

    Se vuoi, si tratta di due facoltà per cui serve davvero tanta tanta memoria ma con percorsi diversi. Io valuterei in questo caso cosa ti piace di più tra le due perchè da qui a 5-7 anni non sai come cambierà il mercato del lavoro italiano, europeo e internazionale.

  • 1 mese fa

    Se guardi le statistiche vedrai che non si tratta di gusti o opinioni: psicologia è una pessima scelta dal punto di vista lavorativo. È un percorso molto lungo, costoso e con scarse possibilità di impiego. Con giurisprudenza vai meglio: hai più possibilità di impiego.

    Capisco i romantici che ti dicono che devi fare quello che ti piace ma devi guardare le statistiche. Su internet trovi tutto. In bocca al lupo!

  • Anonimo
    1 mese fa

    sono due rami diversissimi ma ma entrambi affascinanti se ti piacciono entrambe  puoi scegliere una facoltà che possa unire le cose come psicologia forense(ovvero 3 anni di psicologia più due anni di specialistica in psicologia forense) ,oppure criminologia dove ci sono molte materie inerenti alla psicologia.

  • Anonimo
    1 mese fa

    La laurea in giurisprudenza da maggiori possibilità di inserimento nella pubblica amministrazione.

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  • 4 sett fa

    Chi ti sconsiglia Psicologia non ha ben chiara la realtà dei fatti. 

    Entrambi i corsi di laurea ti mettono su una strada lunga e in salita, con la sola differenza che Psicologia è un 3+2, Giurisprudenza è a ciclo unico. 

    Ciò è sintomatico della stupidità del sistema universitario italiano: per diventare psicologo, infatti, devi per forza di cose conseguire la magistrale, così come per diventare avvocato (e infatti Giurisprudenza non è stata toccata da questa riforma del piffero). 

    In ogni caso: sono due lauree che non valgono nulla se non per esercitare le professioni a cui preparano. Ne consegue che puoi arrivare al successo con entrambe o lasciarti andare al fallimento!

    Il percorso è simile: per diventare avvocato occorre fare il praticantato, mentre per diventare psicologo occorre fare il tirocinio. 

    "Per fare lo psicologo servono i soldi": vero quando vuoi aprirti uno studio, ma non è che per aprire uno studio legale ci siano degli sconti! In entrambi i casi, poi, è possibile associarsi a degli studi già istituiti. 

    Ma considera poi il contrario di quanto ti è stato detto dagli altri utenti: lo psicologo abilitato ha molte più chance di lavoro, dato che può inserirsi anche nelle ASL, nelle scuole, negli ospedali e via dicendo. L'avvocato o va in un tribunale, dove rischia di essere anche sottopagato, o nelle associazioni, dove pagano anche meno. 

    Lascia perdere chi ti parla di statistiche senza specificare neanche le fonti. 

    A parte ciò, devi chiederti anche cosa ti interesserebbe di più studiare: o solo diritto o sola psicologia. Giurisprudenza e Psicologia sono tutto fuorché percorsi interdisciplinari, il che ha i propri pro (costruisce una vera competenza professionale) e i propri contro (non si è in grado di inserirsi in altri contesti professionali: per questo c'è una certa differenza rispetto ai laureati in Scienze politiche o in Scienze dell'educazione; questi avranno più possibilità di cambiare lavoro e avranno anche una forma mentis più elastica, ma difficilmente sapranno dove andare a parare, e questo è un grande limite). 

  • Anonimo
    1 mese fa

    Giurisprudenza assolutamente.Anche se non farai l' avvocato,la laurea ti aiuterà nei vari concorsi lavorativi.

  • Violet
    Lv 7
    1 mese fa

    Sono due facoltà molto diverse, devi capire cosa vuoi fare da grande. Basandomi sulle esperienze di amici posso dirti che giurisprudenza è molto inflazionata e per questo praticamente priva di sbocchi. Se non hai conoscenze hai ben poche possibilità di lavorare, le persone che conosco che l'hanno fatta ad oggi o sono disoccupati o fanno lavori molto diversi da quelli per cui hanno studiato (estetista, commesso, segretario). Se hai conoscenze invece la situazione cambia! Se hai qualcuno che ti possa aiutare ad aprire uno studio o ti raccomanda ad un concorso (tieni conto che per un posto si presentano anche più di mille persone) puoi fare anche una buona carriera. 

    Psicologia invece apre diversi sbocchi, se decidi di aprire uno studio tuo è dura, ma se decidi di lavorare nelle risorse umane, nel marketing o in settori simili potrai avere buone prospettive occupazionali. 

    Ciao:-)

  • Anonimo
    3 sett fa

    Psicologia e' una laurea abbastanza inutile, Giurisprudenza ti offre sbocchi dove purtroppo ci sono piu' raccomandati del ***** che altro, vedi i notai, 60mila euro all'anno per mangiare le patatine fritte, pero' ti consiglio Giurisprudenza, una laurea seria che questa riforma minchiona non ha toccato(e' a ciclo unico) che offre la possibilità di diventare avvocato, un lavoro molto intrigante difficile, inoltre ben retribuito.

  • 1 mese fa

    allora, io sono fuori corso di due anni a giurisprudenza causa diritto commerciale che non mi lascia dormire da due mesi, io te la sconsiglio come facoltà a meno che tu non abbia alti livelli di masochismo

  • 1 mese fa

    Dovresti fare quella che ti interessa maggiormente, perché dal punto di vista lavorativo sono tutte e due poco utili.

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