Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scienze socialiPsicologia · 5 mesi fa

autolesionismo?

scrivo perchè ho un grosso problema, e non so proprio con chi parlare... 

ho 18 anni, e ultimamente mi trovo a soffrire gravemente di depressione e ne sono consapevole, scatenata, secondo me, da un avvenimento ben preciso (di cui non ho voglia di parlare) che mi ha cambiato la vita e la cui colpa è solo e soltanto mia. Per questo non so trovare pace, o sollievo, continuo a tormentarmi pensando e ripensando a quello che ho fatto, ai guai che ho procurato a me stessa e agli altri. Tutti mi dicono che esagero, che non è nulla di così grave, ma per me lo è al punto tale che non riesco nemmeno a parlarne.

Comunque, tempo fa ho avuto un altro episodio depressivo piuttosto grave, e avevo preso l'abitudine di tagliarmi con la lametta. Poi ho smesso, un po' perchè ero stata scoperta e quindi venivo controllata, e un po' perchè ero guarita... O almeno così credevo.

Ora che si è ripresentato il disagio non sono stata capace di controllarmi. Mi sono trattenuta per qualche mese, ma poi sono esplosa.. Ho ripreso in mano la lametta e ho ricominciato a tagliarmi. La vista del mio sangue mi procura sollievo, mi fa stare meglio, come se ad uscire fosse la tensione, l'ansia. ( leggete l'update, non mi fa scrivere tutto.. ) 

Aggiornamento:

Vederlo colare, cadere a gocce sul lavandino, osservare i segni rossi e pulsanti che briciano attraverso la maglietta.. tutto questo mi fa sentire meglio, in un certo senso mi domando come possa essere sbagliato. in fondo non faccio del male a nessuno, è a me stessa che infliggo dolore fisico, è il mio braccio quello che sanguina. 

Aggiornamento 2:

e se mi procura sollievo perchè devo smettere? Poche ore fa per non sono proprio riuscita a controllarmi, mi sono procurata dei tagli profondi, e ho perso abbastanza sangue.. Ora come posso nasconderlo?

Aggiornamento 3:

Ho il braccio distrutto, impossibile inventarsi scuse, sembro finita tra le mani di un seviziatore! 

Non c'è nessuno qui che abbia o abbia avuto esperienze simili alle mie? Qualcuno che possa capire che cosa si prova, come ci si sente... Vi prego, non giudicatemi! Non sono pazza, e nemmeno pericolosa.

Sono solo alla ricerca di un po' di conforto, di un po' di aiuto, perchè mi rendo conto di averne bisogno.

grazie in anticipo a chiunque risponderà... 

Aggiornamento 4:

aggiungo, ultima cosa ma non meno importante, che soffro di un lieve disturbo borderline della personalità diagnosticato circa tre anni fa. 

6 risposte

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  • 5 mesi fa
    Risposta preferita

    Già, me l'ero proprio scordato. Credo che sia una pratica diffusa, perché anch'io l'ho fatto per un breve periodo anni e anni fa, circa quasi alla tua età, anche se non era una cosa molto intensa come la tua, nel senso che mi tagliavo principalmente tra le dita e lungo le linee delle mani. In ogni caso, alla fine della sessione le mani erano completamente ricoperte di un rosso vivo come in un film horror, le si poteva usare per dipingere il proprio malessere. Era un periodo molto nero, in seguito a un lutto. Credo sia una cosa che non si può controllare. È un abisso di vuoto esistenziale, un richiamo irresistibile. È come il desiderio di percepire qualcosa, di provare dolore fisico, perché ti distrae da quello mentale. È vero, il fare uscire la sostanza rossa è come il liberarsi di un qualcosa che sta dentro di te e che ti dà malessere: una sostanza invisibile che si è infiltrata nel tuo sangue e ti scorre in tutto il corpo. Se ricordo bene, più tagliavo lentamente e più era "soddisfacente", soprattutto ripassare più volte sui tagli già aperti. Soddisfacente tra virgolette, perché era un perverso modo di fare del male a sé stessi, come lo scalfire la parete di una cella nella quale si è rinchiusi, sperando che quella piccola lama possa fare breccia in uno spesso muro di cemento, e sapendo che si tratta di un'impresa assolutamente impossibile. Col tempo mi è passata da sola, doveva passare per forza. Adesso ti posso dire che il ricordo di quelle cose mi lascia del tutto indifferente (adesso ho 30 anni), a parte l'essere lieto di non essermi lasciato cicatrici di ricordo (ringrazio il me passato per essere stato così premuroso nonostante la sua situazione). A dire il vero adesso mi sembra di avere ancora più ragioni per farlo, eppure non sento il bisogno di tagliarmi, non lo prendo minimamente in considerazione. Non mi metto in anonimo perché non me ne frega niente di chi giudica per queste cose, e di certo non me ne devo vergognare. In quanto a te, potresti provare a scrivere in questo sito, sembra che ci siano degli esperti che ne sanno più di me. Ti auguro buona fortuna:

    https://www.sibric.it/

  • Anonimo
    4 mesi fa

    ome posso nasconderlo?

    Aggiornata 2 giorni fa:

    Ho il braccio distrutto, impossibile inventarsi scuse, sembro finita tra le mani di un seviziatore!

    Non c'è nessuno qui che abbia o abbia avuto esperienze simili alle mie? Qualcuno che possa capire che cosa si prova, come ci si sente... Vi prego, non giudicatemi! Non sono pazza, e nemmeno pericolosa.

    Sono solo alla ricerca di un po' di conforto, di un po' di aiuto, perchè mi rendo conto di averne bisogno.

    grazie in anticipo a chiunque risponderà...

    ...Mostra altro

    Aggiornata 2 giorni fa:

    aggiungo, ultima cosa ma non meno importante, che soffro di un lieve disturbo borderline della personalità diagnosticato cir

  • 4 mesi fa

    Non tagliarti resisti io ho letto i libri di Paramahansa Yogananda ti augurerei di sperimentare la gioia sempre nuova di cui parla lui, ho letto un libro sulla sua tecnica di meditazione, la meditazione di Yogananda manuale per trovare te stesso e la gioia che stai cercando di jayadev jaerschky ed Ananda 

    Ho letto anche l Autobiografia di uno Yogi, il Divino Romanzo, verso la realizzazione del Se l eterna ricerca dell uomo, dove splende la luce i Sussurri dalla eternità, to be victorius in life, living fearlessly, why god permits evil and how to rise above it 

    Spero di convincerti leggi l Autobiografia di uno Yogi di Paramahansa Yogananda e l altro libro sulla meditazione, io da anni meditò ho imparato alla self realization fellowship SRF di los Angeles mi ha cambiato la vita e dopo anni che meditò ho sperimentato la gioia 

  • 5 mesi fa

    Non ti devi nascondere. Lo devi dire subito ai tuoi genitori e devi farti aiutare a guarire

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  • 4 mesi fa

    Parlane immediatamente con i tuoi genitori ti prego. Fatti aiutare.

    Sei giovane, pensa alle cose positive, a chi ti vuole bene.

    Hai un hobby? Una passione? Cerca di concentrarti su ciò che ti piace.

    Non buttare via la tua vita, è un dono bellissimo! Forza!

  • Anonimo
    5 mesi fa

    Se ti fa stare meglio continua a tagliarti, ma vai più in profondità, nemmeno immagini che goduria vedere il tuo sangue zampillare allegramente sul pavimento.

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