Anonimo
Anonimo ha chiesto in Musica e intrattenimentoCinema · 5 mesi fa

Come valutate la regia di un film?

Io cerco di analizzare i movimenti di macchina e la scelta delle inquadrature, inoltre penso che sia importante come viene costruito il set, ma come fate a dire che bella questa inquadratura!?

E' guardando tanti film che si capisce meglio?

3 risposte

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  • 5 mesi fa
    Risposta preferita

    Il lavoro di un regista non è solo scegliere le inquadrature, anzi manco è detto che le scelga personalmente lui, anche perché la composizione dell'immagine è la fotografia di un film, non la regia e talvolta il movimento di macchina lo decide lo sceneggiatore. Il regista, in Italiano il termine rende probabilmente in modo sbagliato, preferisco direttore come in inglese, dicevo il regista è il direttore artistico del film.

    Lui decide se la fotografia deve essere chiara o scura, se l'attore ha recitato bene o male, ma cosa più importante decide la direzione che il film deve prendere a livello artistico. Esempio, in Batman è Nolan che ha deciso che il suo Batman deve essere calato nella "realtà" moderna, è Nolan che ha deciso di non farlo sembrare un fumetto ma un film reale, e da quella linea artistica parte tutto il resto, partono le inquadrature che sono uno dei metodi narrativi per rendere l'effetto voluto, la fotografia, gli effetti speciali, le scenografie, il make up, i costumi, il montaggio ecc...

    È il regista che dice, no, io voglio che la fattoria sia circondata da mais ma che in lontananza si vedano le montagne, quindi compriamo qualche ettaro di terreno in Canada dove il mais non si coltiva e coltiviamo campi di mais, o nel mio film ci deve essere un buco nero, voglio che sia iper realistico, quindi do qualche milione ad uno studio di effetti visivi perché usi le equazioni della relatività per crearlo in una vera e propria simulazione scientifica, ma il risultato con l'effetto doppler e lo switch al rosso non mi piace, coloriamo sto buco nero e togliamo l'effetto doppler (cosa che Nolan ha fatto in Interstellar) o voglio un camion che si ribalta, ma non lo voglio in CGI perché si vede e io voglio girare in IMAX, quindi che si fa? Ribaltiamo un camion per davvero, chiamate uno stuntman. (Sì, il camion che si ribalta a tetto in sotto in Batman, è un camion con uno stuntman che ad una certa preme un bottone facendo partire un pistone idraulico che fa cappottare il camion).

    o voglio i campi di cotone, in CGI mi fanno schifo, piantiamo del cotone, ma le piante di cotone non rendono bene, piantiamo campi di fave e ci mettiamo un batuffolo di cotone incollato su ogni pianta che dà l'effetto che piace a me (Tarantino in Django), 

    o ancora io voglio che Dorothy all'inizio sia in bianco e nero e poi esca nel mondo di Oz a colori, ma voglio il technicolor, quindi pitturiamo il set e Dorothy in bianco e nero. 

    O ancora voglio che il mio film abbia un ritmo velocissimo, quindi facciamo un taglio di montaggio ogni 2.6 secondi, tanto ci pensa mia moglie, con il digitale possiamo fare 800 ore di girato senza problemi e io non ho fretta (Miller in Mad Max) Ecc...

    Compito del regista, quindi, è fare in modo che tutto ciò porti al film che vuole, probabilmente la parte delle riprese effettive è la meno importante del suo lavoro, tant'è che ci sono parecchi registi che recitano nei loro film e quindi sono davanti e non dietro la camera.

    Per dire, si pensi che Sam Mendes in 1917, ha girato con tutti i movimenti di macchina in "motion control" cioè tutti i movimenti di macchina erano prestabiliti prima di cominciare a girare, con la camera spesso mossa da sistemi automatizzati. 

    Il risultato finale deve semplicemente essere bello e funzionale, e non si può dare una definizione di bello, se una roba è bella lo vedi, quando vedi una bella ragazza mica te lo devo spiegare io perché è bella. Quando senti raccontare una barzelletta mica te lo devo spiegare io se quello che te la racconta è bravo a raccontarla oppure non è bravo. La regia fatta bene è come uno che sa raccontare bene le barzellette.

    La differenza tra i grandi registi e gli altri sta nelle piccole cose, per dire in Interstellar quando sono sul pianeta d'acqua con le onde gigantesche (e chi vuole un pianeta con le onde gigantesche è il regista), uno degli astronauti viene trascinato via dall'onda, nel film lui che viene trascinato via si vede per 4/5 fotogrammi, toh, na decina, meno di mezzo secondo, però Nolan quella cosa nel suo film la voleva vedere, quindi bisogna farla, quindi hanno preso un tizio lo hanno legato ad un camion, in mezzo all'acqua, con una tuta e poi hanno fatto partire il camion. Il tutto per dieci fotogrammi, probabilmente non ti rendi manco conto di ciò che succede, ma se quei dieci fotogrammi non ci sono te ne accorgi che c'è qualcosa di strano. 

  • BASTA
    Lv 7
    5 mesi fa

    È bella semplicemente perché... è bella.

    La prima volta che la mia attenzione fu rapita dall'aspetto tecnico fu in un backstage di "Indiana Jones e il tempio maledetto", dove Spielberg spiegava i suoi piani sequenza che si fermavano a 5 centimetri dalla faccia, caratteristici dei suoi film, che lui spesso utilizzava per rappresentare lo "stupore" o "l'incanto" o "un presentimento".

    Amo ancora quella tecnica.

    Ecco, fossi in te partirei da questo. 

  • 5 mesi fa

    due strade principali: studiare a fondo la materia o averne visti a pacchi poi, prendi per esempio Kubrik che è il genio e cerchi di far di meglio. Devo dire che negli ultimi 10 anni si sono viste cose magnifiche

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