Horatio ha chiesto in Arte e culturaStoria · 6 mesi fa

Mi spiegate il pensiero di Rosseau sulla Preistoria?

1 risposta

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    Rousseau, masochista sentimentale che odia se stesso, concepisce l'uomo come nato buono e guastato dalla civiltà "artificiale" che lui stesso ha creato. Soltanto l'uomo ha guastato l'uomo, dice Rousseau, Dio lo ha creato moralmente impeccabile e incline all'autoperferzionamento.

    Si potrebbe dire che dall'opposizione al suo connazionale antagonista più acuto di ragione, Voltaire, trova chiaramente una retta condanna del suo esagerato moralismo plebeo anti-rinascimentale.

    Non ci s'illuda, sono state infatti le stirpi aristocratiche a fondare la civiltà (che trovano i loro antenati in forma embrionale, molto più grossolana e primitiva, nei barbari e nella "bestia bionda"), non solo perchè erano più forti, ma anche più ricche nell'animo e d'intelligenza (organizzazione di guerre e di azioni), non l'uomo da gregge, buono, moralmente esasperato, mansueto, scialbo, modesto, umile e parassita (inteso come individuo che esige da se stesso soltanto il principio di conservazione di se stesso, e mai l'accrescimento o l'evoluzione della vita) come vediamo anche oggi negli individui più tristemente e falsamente onorati dalla società decadente dell'oggidi'.......

    L'invenzione di una società sana ed elevata nel suo complesso (in tutto il suo edificio, persino nelle classi più basse), costituitivamente gerarchica è prerogativa di una morale nobile.

    L'altra morale, invece la morale decadente, la morale vincolante degli ultimi secoli, la moralina cristiana è una società fortemente decadente e degenerata dove in ultimo il caos cosmopolita e massificato con la menzogna dell'uguaglianza regna sovrano.

    E' chiaro forse il concetto? Rousseau concepisce gli uomini primordiali come nati simili e con la virtù morale della tranquillità da gregge e "buoni" (sempre in senso cristiano ovviamente...), ma ciò è una VISIONE FALSA seppur sia quella vigente e comune.

    Rousseau concepisce come tutti gli altri moralisti (specie quelli della piccola borghesia del suo tempo)  l'animale da preda, l'animale da rapina come una corruzione o reso malato dall'invenzione e dalle cattive influenze della civiltà (il cattivo selvaggio ne è solo un'esemplificazione). Ma proprio qui sta l'errore e la contraddizione assurda di valutazione che tutti sono soliti fare, se la società è nata (anche se nessuno di noi ne può essere pienamente consapevole) grazie alla guerra, alla sopraffazione e l'organizzazione degli avi delle stirpi nobili e bellicose come si può tenere in più alto pregio, in aperta contraddizione con la sua genesi, l'uomo da gregge comune (vedasi tutte le rivoluzioni plebee nel corso della storia) che non il guerriero (per esempio il magnifico guerriero romano, ne è l'accezione più grande), il nobile o il saggio? Questa valutazione è antibiologica e contro-natura, non importa quanto sia cristallizzata nella mente di tutti gli uomini da secoli di ammaestramento morale.

    Il nobile, il vero saggio (non i filosofi castrati e tutti gli accademici dell'oggidi') e il guerriero sono tipi psicologici dell'evoluzione degli istinti dei barbari e dell'animale da preda nella società civile, nonchè loro sublimazioni...., non sono nati dai primati dediti alla pastorizia e alla serenità dei pascoli, li' non c'è assolutamente nulla di creativo (solo conservazione della specie), tutte le cose migliori e più elevate della storia della civiltà umana (e quindi di gusto superiore e per privilegiati) le dobbiamo in una forma primitiva al lavoro dei nostri antenati barbari e dell'animale rapace....., per quanto ancora oggi vengano calunniati e visti come "animali arretrati" rispetto all'animale domestico e sofisticato da gregge.

    Forse perchè in quest'epoca (ma in realtà è un nodo storico che riguarda millenni) sono state oscurate e non esistono più anime nobili e forti, non visibili e misconosciute all'occhio umano limitato e alla convenzione sociale? Forse, forse....

    CHIARIFICAZIONE FINALE: Capisco che la mia visionarietà sia di difficile accesso e lettura, e mantenerne il passo sia ancora più arduo (chi non ha coraggio alcuno non si avvicini...), ma non mi andava di enunciare la solita rispostucola dotta e pseudo-impersonale da 2 soldi con un paio di nozioni gettate li' tanto per fare bella figura.

    Le solite nozioni "storiche", abuliche e travisate da fini moralistici, che tutte le scuole approvano, visto che non solo tale risposta è menzogna pura, ma non impari nulla di concreto da una tale risposta per te stesso e te come persona (non come schiavetto del sistema).....

    Fonte/i: La volontà di potenza
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