Anonimo
Anonimo ha chiesto in Gravidanza e genitoriGenitori · 2 mesi fa

Secondo voi sono un buon esempio per mio figlio?

Allora, ho un figlio di 9 anni, a cui dico sempre di non mangiare fuori pasto, mangiare sano, ma lui poi vede me che ogni giorno m'ingozzo di schifezze, bevo bibite gassate, mangio i gelati prima di cena ecc.ecc. Poi gli proibisco di fare il bagno quando l'acqua del mare è sporca ma poi io faccio tranquillamente il bagno, poi gli dico sempre di non farsi docce troppo lunghe perché in questo modo si spreca troppa acqua, ma poi vede me che sto sotto la doccia un saccio di tempo. Secondo voi, fino a che punto è importante l'esempio nell'educazione?

Aggiornamento:

Ah, poi gli dico sempre che non deve guardare troppa televisione e poi vede me che sto tutta la giornata stravaccato sul divano davanti alla televisione.

2 risposte

Classificazione
  • 2 mesi fa

    Fai benissimo, infatti dare l'esempio non sempre è giusto perché metterebbe i bambini sullo stesso piano dei genitori il che non deve assolutamente accadere perché i bambini sono obbiettivamente inferiori agli adulti e non devono godere dei medesimi diritti dal momento che non hanno gli stessi obblighi e doveri.

    Quando tuo figlio sarà adulto, potrà ingozzarsi di gelato! Adesso è giusto che lui ti obbedisca, che veda tranquillamente che tu sei libero di mangiarne quanto ti pare e che hai il dovere e il potere di proibirgli di fare ciò che invece fai tu. Infatti se tu ritenessi di dargli il buon esempio, evitando di mangiarlo tu stesso per essere coerente con quel falso principio di parità genitore-bambino, saresti un pessimo esempio di genitore. Lui sa che il padre sei tu e ha bisogno della tua autorità, non della tua parità, e sa che tu hai il dovere di educarlo, con regole e punizioni, senza prendere in considerazione i dettami martellanti della moderna educazione psicologica che è fondata sul buonismo ed è la fonte dell'attuale degrado giovanile.

    Del resto basta guardare quante "madri-disastro" ci sono in giro che credono di essere amiche dei figli, tirandoli su nei modi peggiori senza accorgersene e si atteggiano addirittura come giovinette.

    Ti faccio un altro esempio: la psicopedagogia moderna insegna, dall'alto dei suoi innumerevoli "esperti", che il genitore non deve gridare al bambino di non gridare. Ebbene niente di più assurdo, infatti il risultato di questo concetto è sempre lo stesso: il genitore non grida e il figlio impara che può gridare spudoratamente perché il genitore non grida limitandosi a dirgli di non gridare. Ai miei tempi, giustamente, se il genitore sgridava, il figlio imparava a tacere e che se gridava nonostante la regola di non gridare allora dopo gridava per un buon motivo, sulle ginocchia del genitore stesso sotto un diluvio di sculacciate. E questo sistema educava davvero, insegnava il rispetto, quello vero. Oggi? Guai a gridare, i figli sono sacri e non si toccano, mai, per nessuna ragione, altrimenti diventano scemi. E infatti non li sculaccia più nessuno e poi già con l'adolescenza si drogano quasi tutti.

  • Anonimo
    2 mesi fa

    Secondo me sì e concordo con la madre qua sotto perché vedo continuamente che quelle che pensano a dare il buon esempio e che i figli non si toccano in realtà insegnano al figlio solo a non riconoscere l'autorità genitoriale e ne fanno un poco di buono a loro insaputa. E' di fondamentale importanza che i figli obbediscano e noi i nostri bambini non esitiamo a punirli a nostro insindacabile giudizio, anche con delle solenni sculacciate al bisogno, altrimenti vengono su delinquenti come dimostrano i fatti a riguardo di quelli che non le prendono mai.

Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.