Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scuola ed educazioneUniversità · 4 mesi fa

La vostra esperienza all'università?

Cosa mi devo aspettare? 

Non sono stato particolarmente bravo nello studio al liceo. Non per impegno ma per rendita finale nelle interrogazioni e qualche volta nelle verifiche, tutto sommato sono sempre stato sul 7.

Tra poco inizierò ingegneria navale.

Cosa mi devo aspettare secondo voi? (es. niente vita sociale, professori cattivi ecc.)

A cosa siete andati incontro voi?

6 risposte

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  • Anonimo
    4 mesi fa

    Per mia esperienza l’università richiede più indipendenza nell’organizzare lo studio. 

    Anche io alle superiori non ero molto bravo, mentre all’università me la cavo abbastanza bne. Io sono all’ultimo anno di ingegneria elettronica magistrale, i miei professori sono per lo più buoni, nel senso che se l’esame è orale tendono a aiutarti se vedono che hai studiato e sai le cose, mentre se è scritto sono un po’ più discreti, ma se fai le domande giuste qualche aiutino te lo danno. Poi ci sono sempre i professori che si credono chissà chi è sono super puntigliosi e anche arroganti, però da me sono pochi.

    In generale l’università richiede molto studio, io ho pochissima vita sociale e ho pochissimi giorni di riposo dallo studio. Per me è proprio come una sorta di lavoro a tempo pieno. 

    Però se ti organizzi bne trovi sempre fra una sessione e l’altra 1 o 2 settimane di stacco, poi magari il sabato sera riesci comunque a vedere i tuoi amici per dire. 

  • Nick
    Lv 7
    4 mesi fa

    non vuol dire molto il passato, l Uni è molto diversa dalla scuola dell obbligo, lì si fa sul serio, per cui il tuo rendimento può essere molto diverso, in tutti i sensi, ovvero puoi andare bvenissimo o malissimo, lo scoprirai vivendo. l importante è provare e darci dentro seriamente

  • Anonimo
    4 mesi fa

    Aspettati un grande ma grandissimo carico di studio poi per un' universita come ingegneria navale..non voglio spaventarti ma a mio parere sarà dura. Logicamente con impegno sacrificio e passione si fa tutto ma se pensi di essere alle superiori studiare quelle paginette per risicare un voto sbagli di grosso! All universita nel migliore dei casi ti ritrovi a studiare mattoni poi dipende dai crediti di un esame, per i prof la cosa è soggettiva può capitarti il bonaccione come il peggior *******, una cosa sicura è che l' università deve essere sempre fatta con la giusta dose di impegno passione e buona volontà sennò è solo una perdita di tempo! Ed è fondamentale sapersi organizzare se non vuoi rischiare di impazzire o diventare asociale :)

  • 4 mesi fa

    E' un altro approccio:

    - Alle superiori ti puniscono se non studi come vogliono i docenti

    - All'università di punisci da solo se prendi un 18 ad un esame o se manco lo superi (c'è più autonomia e responsabilizzazione)

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  • 4 mesi fa

    Ti aspetterà strategia ed organizzazione. 

    Inizia a metterti sotto dal primo giorno, anche se i primi argomenti ti sembreranno banali.

    Inizia già ad organizzare il tempo libero (all'inizio non ti sembrerà vero, ma attenzione) pensando a come gestirlo per ottimizzare lo studio e far convivere anche tutte le altre attività: come uscire con gli amici, fare sport, eccetera...

    Ci vuole auto-disciplina; l'esame da preparare, soprattutto ad Ingegneria, non sarà semplice. Ma neanche impossibile. Bisogna solo avere un metodo giusto per affrontarlo.

    Ti metto un po' sull'attenti per quanto concerne i tuoi futuri colleghi:

    non vale per tutti eh, sicuramente molti avranno stretto grandi amicizie fra i banchi universitari, tuttavia ho constatato dalla mia esperienza universitaria che se possono, molti, ti sfruttano per poi "scomparire". 

    Così come il discorso dei pettegolezzi; ho trovato tanti colleghi che, dopo mezza volta che abbiamo fatto delle chiacchiere, pretendevano di sapere i voti degli esami, pretendevano gli appunti...quindi, occhio anche lì. 

    Per i docenti dipende. Io ero in un ateneo non esageratamente grande. Quindi i docenti erano abbastanza tranquilli e disponibili; che non vuol dire che ti regalassero dei voti, ma se volevi fissare un appuntamento nel loro studio per rivedere con calma una prova d'esame magari non andata bene, te lo concedevano in tranquillità. 

  • Anonimo
    4 mesi fa

    Molto dipende, oltre che dalla facoltà, dal dove e dal come si frequenterà l'università. In molti atenei di provincia (soprattutto nel Meridione) si ricreano dinamiche non molto diverse da quelle degli anni delle superiori, anche se meno accentuate per il fatto che si ha qualche anno in più e che si spera, se si è scelta una determinata facoltà, di avere qualcosa di più in comune rispetto ad un generico liceo. Negli atenei delle grandi città, soprattutto al centro-nord dove la percentuale di fuori sede è più elevata ed il problema di attrarre o trattenere gli iscritti non si pone, allora il discorso è un po' diverso e tutto è un po' più dispersivo. In generale, laurearsi in queste ultime a parità di facoltà richiede un po' più di impegno, visto che gli iscritti non mancano e uno studente in più o in meno incide poco rispetto ad altri contesti più ristretti; insomma, in un grande ateneo le capacità di autorganizzazione ed il sapersi guardare intorno contano di più.

    Poi molto dipende anche se si frequenterà la facoltà da residenti, da pendolari o da fuori sede.

    Sul discorso della correlazione tra risultati al liceo ed all'università, non ci sono regole matematiche. Ci sono bravissimi alle superiori che hanno difficoltà all'università, magari perché hanno scelto la facoltà sbagliata per ambizione, e ci sono studenti modesti al liceo che trovano la strada a loro congeniale e hanno ottimi esiti contro ogni aspettativa.

    In generale per me la vita universitaria è stata molto migliore rispetto a quella degli anni delle scuole superiori. Però ho frequentato una facoltà considerata dai più come meno impegnativa rispetto ad ingegneria.

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