Quando un occupante di una casa con qualifica di OSPITE paga , anche poco , una utenza di energia si può chiamare ancora ospite ?

Quando un occupante di un appartamento con qualifica di OSPITE paga , anche solo per poco tempo , una utenza di energia ( e anche solo una ) si può chiamare ancora ospite ? Se NO come verrà qualificato ? E sarà ancora una situazione di legalità ?

Aggiornamento:

@ Luca : nel caso che sto osservando non c'è alcun tipo di contratto. C'è solo una o più persone con qualifica di OSPITI che qualche volta hanno pagato le bollette della luce e per alcuni mesi hanno avuto intestate quelle del gas . E' una situazione vietata vero ? Le utenze , quando ci sono < ospiti > le deve pagare tutte e sempre il proprietario , giusto  ?

Aggiornamento 2:

@ Luca : Purtroppo essendo queste delle questioni private tanti particolari non si riescono a capire... . Che tu sappia : se si chiede alle varie Società di energia di fornire copie di bollette o documenti di consumi ( anche sommari e sintetici ) di determinati appartamenti ( non di propria proprietà )  loro li forniscono ? Naturalmente per questioni legali legate. Al di là delle leggi sulla Privacy , qualcosa si può conoscere oppure è tutto < top secret  >? 

1 risposta

Classificazione
  • Luca
    Lv 7
    6 mesi fa
    Risposta preferita

    L'ospitalità è un diritto/dovere della Costituzione, e non può essere negata. Se in un contratto di locazione ci fosse un articolo che la vieta, tale articolo sarebbe nullo.

    Il discorso si apre quando nel contratto di locazione si parla di divieto di sublocazione. Tuttavia ormai parecchie sentenze della Corte Suprema affermano senza alcun tema di errore che, anche in presenza di un divieto di sublocazione, ospitare qualcuno a titolo gratuito, anche a tempo illimitato,è perfettamente legale. 

    Sottoscrivere tra le parti un contratto di comodato d'uso gratuito è comunque sempre opportuno.

    Il problema nasce quando col comodato d'uso gratuito si voglionono o si vorrebbero far pagare al comodatario una certa compartecipazione alle spese. 

    L'art 1808 del cod civile dice che << Il comodatario non ha diritto al rimborso delle spese sostenute per servirsi della cosa. Egli però ha diritto di essere rimborsato delle spese straordinarie sostenute per la conservazione della cosa, se queste erano necessarie e urgenti . >>

    Se quindi nel contratto di comodato d'uso "gratuito" si inserisse una clausola di compartecipazione alle spese, non sarebbe più comodato d'uso gratuito ma sublocazione. E quindi possibile se il contratto la permette, vietata se il contratto non la permette.

    PS

    "qualche volta" non costituisce la regola, e nessuno può vietare che l'ospite "contribuisca" in qualche modo al menage tirando fuori qualche soldo di tasca sua. 

    Quello che non va assolutamente bene è che l'ospite abbia intestate a suo nome le utenze. Qui si apre un mondo di illeciti. COME HA AFATTO a farsi intestare le utenze? In base a quale documento ? L'illecito l'hanno fatto anche le agenzie di fornitura di servizi. Costoro, se facessero le cose per bene, potrebbero intestare le utenze solo al proprietario, all'intestatario di un contratto di locazione, all'intestatario di un comodato d'uso gratuito. E dovrebbero pretendere che, al momento della stipula del contratto, venga esibito tale documento.

Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.