Se una persona pecca ma non lucidamente perché...?

Se una persona commette peccati ma non lucidamente perché ha dei problemi psicologici, è colpevole del peccato?

Se una persona pensa o fa cose ingiuriose credendo di volerle e ciò invece deriva da una cognizione distorta della realtà e dei pensieri a causa del suddetto disturbo (pensieri ossessivi, deliri dovuti a uno stato ansioso, schizofrenia e via dicendo), ha commesso un peccato? In circostanze ordinarie e di effettiva salute mentale non avrebbe agito allo stesso modo

8 risposte

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  • 4 mesi fa

    Credo che sia abbastanza semplice anche da un punto di vista umano capire che chi agisce senza avere piena coscenza delle proprie azioni per problemi mentali non è colpevole.

    Puo essere colpevole di azioni che lo hanno portato a perdere il controllo della propria mente e a distorcere la realtà come l'assunzione di alcool o stupefacenti e quindi anche delle conseguenze finali come ad esempio incidenti d'auto.

    Per quello che riguarda il peccato, che è agire contro i comandamenti di Dio  e la coscenza che ha tutti è stata data prima di venire sulla terra le cose sono un po' diverse.

    Dio Padre non è il punitore burbero che alcune religioni ci hanno rappresentato, i Suoi comandamenti sono gli avvisi di un padre per evitarci problemi, i suoi moniti non sono altro che la descrizione di quello che potrebbe succederci se non li seguiamo. 

    Dio Padre guarda al cuore delle persone e non fa distinzioni di religioni, filosofie, principi etici, per lui conta lo spirito della legge e non la lettera, infatti quando a Gesù i farisei contestarono il rispetto del sabato in cui Lui guariva, egli disse loro "se vi cade l'asino nel fosso di sabato, voi lo lasciate li a morire? 

    Egli conosce tutte le circostanze e gli stati d'animo, oltre a conoscere lo stato di salute mentale e fisica di ognuno di noi.

    Una persona che vive degli stati di alterazione della realtà, a causa di tutte le patologie o di alcune di quelle che hai citato, sarà considerato responsabile in base alla sua reale capacità di scegliere tra giusto e sbagliato ed esercitare correttamente il proprio libero arbitio.

    Questa è una delle ragioni per cui ci è chiesto di non giudicare a torto, si perchè noi possiamo esprimere dei giudizi e spesso ci è richiesto di farlo, ma dobbiamo saperci immedesimare nel nostro prossimo usare empatia, tolleranza, pazienza e perdono e sopra ogni altra cosa la carità che non è altro che il puro amore di Cristo. 

  • 4 mesi fa

    Le malattie psicologiche non fanno agire male.Le cause di queste malattie sono d' origine traumatica come ad esempio il mobbing, l' ostracismo e simili.Chi si ribella a tali trattamenti ha tutte le ragioni per farlo ma deve sostenere la sua reazione con delle prove.Spesso però chi pratica il male lo fa segretamente ed è protetto dall' alto.Intendo dire da capi che hanno il solo interesse di far soldi fregandosene di chi è più debole.Perciò chi è debole si ammala.Avrai capito che i malati psicologici sono persone in buona fede che vorrebbero soltanto che venissero rispettati i propri diritti e se perdono la testa non è che gli si può dare torto o come ha scritto qualcuno definirli indemoniati.I veri indemoniati sono coloro che abusano del loro potere per fare del male ai deboli facendo loro opposizione cioè satanismo.

  • 4 mesi fa

    I poveri mentalmente o fisicamente non sono responsabili dei mali che commettono, ma spetta alla società prendersene cura per evitare i mali. I responsabili possono essere genitori, autorità locali o nazionali.

  • 4 mesi fa

    Dio è grande e misericordioso. Lui vede il cuore e capisce quando il peccato è intenzionale oppure no. 

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  • Anonimo
    4 mesi fa

    faccio un'esempio : se tizio beve tanto e poi si ubriaca, accoltella una persona è un peccato, perchè doveva saperlo che c'è un rischio quando si beve troppo, ovviamente ci sono peccati e peccati, ma la colpa è sua per il solo fatto che è stato lui a scegliere di ubriacarsi e questo gli costerà piu' di quello che pensa.

    un'altro esempio: tizio viene regolarmente umiliato da delle persone, diventa depresso e non riesce a pensare lucidamente perchè è molto triste, li vengono attacchi di panico,ecc. 

    se questa persona odia quelle persone anche se non si vendica apertamente pecca per il solo fatto di averli odiati, aver pensato male di loro, è colpa sua, non ha cercato di migliorare,ecc.

    l'unica eccezione penso sia coi bambini, se usano una pistola prendendola per un giocattolo non hanno colpa, ne a chi è down per alcuni tipi di peccato.

    alla fine la condizione che ti ha portato a peccare l'hai scelta tu, è questo il vero problema, bisogna vedere il peccato ''originale'' per cosi dire :)

  • 4 mesi fa

    Risposta secca: no.

    Risposta lunga : 

    secondo l’antropologia cristiana, che in fondo è la stessa di Aristotele, l’uomo è composto di anima e di corpo.

    Il corpo è dotato di sensi esterni e di sensi interni. Questi ultimi si trovano per lo più in quell’organo che noi chiamiamo cervello.

    L’anima invece è dotata di due facoltà: intelletto e volontà. Queste due facoltà sono spirituali, come spirituale è l’anima.

    Per “intelligere”, fin che ci troviamo di qua, dobbiamo accompagnare sempre l’esercizio dell’intelletto con i sensi, almeno con quelli interni (immaginazione, memoria sensitiva…). Aristotele diceva che nihil est in intellectu quod prius non fuerit in sensu (niente è nell’intelletto che prima non passi dai sensi).

    Orbene, quando i sensi vengono intralciati da malattie non trasmettono più immagini esatte all’intelligenza. Per questo qualcuno “sragiona”.

    A volte capita che l’immaginazione non trasmetta più niente all’intelligenza. E questa rimane in qualche modo inattiva.

    Da questo non si può concludere che una persona abbia perso l’intelligenza. Nessuno gliela può togliere. Semplicemente la parte sensoriale, il cervello, non funziona come deve.

    Mi chiedi se “un essere che per ipotesi fosse privo di intelletto potrebbe andare in paradiso”.

    Ti rispondo: tutti gli esseri umani hanno l’intelletto, perché sono dotati di anima spirituale.

    Chiedi anche “se una persona è cosi handicappata mentalmente da non poter concepire lo stesso concetto di Dio, può andare comunque in Paradiso?”

    La risposta è affermativa, perché Dio non viene visto attraverso i sensi, ma attraverso l’intelligenza.

    A rigore, la mente non può mai essere handicappata, perché è spirituale. Può essere handicappato solo il senso.

  • 4 mesi fa

    Se il disturbo è causato da qualcosa di fisico no. Se invece il disturbo è mentale si.

    Nella Bibbia i disturbi mentali sono frutto del peccato e delle azioni sbagliate.

    Anche il delirio lo è. L' uomo ha il libero arbitrio e può usarlo al meglio. La persona con un disturbo non usa il libero arbitrio, quindi è comunque da ritenere colpevole.

    Nella Bibbia le persone che al giorno d' oggi chiamiamo "con disturbi" sono indemoniati e Gesù li guarisce. Sono anch' essi da ritenersi responsabili per le proprie azioni. Non farti ingannare: sei responsabile delle tue azioni. Il concetto di malattia mentale non c'è nella Bibbia. Siamo il frutto del nostro libero arbitrio. Puoi comunque guarire se fai una terapia e se preghi. Gesù non ti lascerà indietro.

    Il peccato si può evitare, non è impossibile. A meno che tu non abbia un disturbo fisico che produce il delirio.

  • 4 mesi fa

    sì, è sempre peccatore, peggio se è per problemi mentali, c'è la dannazione eterna senza possibilità di remissione alcuna.

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