Anonimo
Anonimo ha chiesto in Arte e culturaFilosofia · 2 mesi fa

senza idealismo c'è solo il materialismo?

se si esclude l'esistenza di un mondo metafisico (come il "mondo delle idee" di Platone), bisogna automaticamente adottare una concezione materialistica del mondo?

1 risposta

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    E se ti dicessi che quel mondo metafisico (immaginario) serve solo per misurare il mondo empiricamente mutevole (come fa Eraclito che non separa affatto il mondo fisico da quello metafisico come fa quel furbacchione di Platone) come la metteresti, eh?

    La grandiosità del panteismo (soprattutto quello eracliteo) sta in questo, rispetto al cristianesimo (platonismo per il popolo...). Il cristiano nega ogni realtà, e dice che Dio è inconoscibile se non secondo i suoi principi assoluti. Il panteismo scruta la natura, la realtà e il cosmo sia dal suo interno che dall’esterno (per esempio l’involontario apporto di Hegel a tale causa, cioè dall'esterno, mentre il grandissimo Eraclito lo conobbe attraverso se stesso, come fa un vero grande pensatore, e non un codardo....) e secondo caratteristiche naturali (Deus sive natura). L’immanenza della costituzione del reale è l’unica via della conoscenza (e tra questi ci metto anche l’ideale ascetico), i trascendentalisti sono essi stessi parassiti inconsapevoli e fallaci di questa stessa immanenza, dicano ciò che vogliano, perché prodotto dall’intelletto di determinate realtà fisiologiche di questo mondo, non di altri illusori, immaginari e menzonieri, tipo l’al di là. Anche se l’accesso alla conoscenza del Tutto fosse divino con tutti gli eventuali simbolismi e proiezioni antropomorfe non si uscirebbe mai dal guscio di questa realtà, perché è cosa impossibile, semplicemente perché il tuo corpo può esistere solo in questa realtà simultanea di Necessità, tu non puoi conoscere nulla veramente di ciò che va oltre questa Realtà. Che il divino sia diviso dalla materia, il dualismo corpo/anima è stata finora la più grande menzogna e maledizione della realtà. Platone uno dei maggiori responsabili, e prima di lui Socrate, primo demone proto-cristiano, come insegna magistralmente, il mio unico vero, sincerissimo maestro ed educatore, 

    Friedrich Nietzsche.

    Quel mondo metafisico che tu sostieni potrebbe essere semplicemente un "contenitore" di ideali, una dimensione incorporea, sognante e immaginaria (non c'è nulla che possa dimostrarne l'esistenza figuriamoci l'essenza), e poi perchè le Idee platoniche dovrebbero essere idee eterne e stabili, chi lo stabilisce?

    Chi non ci dice che siano Idee "mobili", soggette al mutamento, capricci di un demiurgo, esattamente come il Divenire di questa realtà, empiricamente tangibile? E cosa ti fa escludere che anche questa realtà anche se empiricamente tangibile, non possa essere nient'altro che una finzione? A noi, deve interessare semplicemente ciò che fa riappropriare e rendere consapevole l'uomo del suo vero ruolo all'interno del cosmo (armonia pagana, l'uomo come opera d'arte, non chiudersi ogni possibilità come animale "razionale e astratto", ma come animale artistico) e ciò che accresce il suo valore, farsi mezzo di conquista (di ogni forma di conoscenza, anche dell'azione se necessario) e di sviluppo della vita. Il compito della storia è di essere la mediatrice tra questi e di fornire sempre nuove occasioni e forza per la generazione di ciò che è grande. No, la mèta dell'umanità non può trovarsi alla fine, ma solo nei suoi più alti esemplari, ma prima bisogna favorirne la produzione ristabilendo la gerarchia umana dinanzi ad Apollo... La realtà è errore e prospettiva sull'errore, anche noi possiamo partecipare alla creazione cosmica, l'uomo prometeico è legislatore della sua potenza, è abbastanza forte e abbastanza nobile anche per partecipare alla creazione e all'evoluzione della vita, rispettando la natura e il logos cosmico senza eccedere in "hybris".

    Il delirio d'onnipotenza e l'immortalità dell'anima riguardano solo i maniaci religiosi e martiri molto malati mentalmente e fisiologicamente...., a un grande pensatore non interessano per niente queste pretese di verità assolute e definitive e questa sete di dominio e di vendetta sulla vita.... spero di essere stato abbastanza chiaro (ma ne dubito qualcuno possa capire per intero la mia risposta...).

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