Regolamentazione della prostituzione: favorevoli o contrari? E perchè?

dai popolo della notte, disquisiamo un pò di temi seri!

8 risposte

Classificazione
  • 1 mese fa

    Dovrebbero creare quartieri appositi e far lavorare solo chi lo fa di sua scelta e non sfruttata/o da racket, infine obbligo strumenti prevenzione malattie e cassa previdenziale per pensionamento categoria 

  • 1 mese fa

    almeno ci sarebbero controlli sanitari

  • Anonimo
    1 mese fa

    Ovviamente favorevole, chi non lo è, è semplicemente un cattobigotto o un ignorante. 

    Regolamentare non significa essere favorevole alla prostituzione, significa riconoscere il fenomeno e porre delle leggi per gestirlo. 

    Non di certo lasciare gente a se stessa per le strade in condizioni deplorevoli, solo perché accettare il fenomeno non è eticamente "pulito" nella cultura cattolica Italiana 

  • Anonimo
    1 mese fa

    Giusto per fare un po' di chiarezza: in Italia la prostituzione da parte della singola persona maggiorenne che vende un rapporto sessuale in cambio di denaro è sempre stata legale, nessuna legge l'ha mai  vietata, neppure la famisa legge Merlin.

    Non sono legali lo sfruttamento, il favoreggiamento, l'adescamento troppo esplicito (specie se in luoghi frequentati da minorenni) e gli atti osceni in luogo pubblico. 

    I sindaci possono emanare ordinanze che vietano l'attività di prostituzione in strada per i motivi di cui sopra, ma la prostituzione a domicilio rimane legale, finché è esercitata da una sola persona e non da un'associazione di persone (i bordelli sono vietati dalla legge).

    Se il cliente non paga la prestazione può essere denunciato per stupro. 

    Dal 2010 la Cassazione riconosce che la prostituzione è un'attività lecita e che quindi le prostitute potrebbero (dovrebbero) rilasciare fattura e pagare l'iva sulla prestazione; la giurisprudenza sta dibattendo se il fatto di prendere in affitto un appartamento per l'esercizio dell' attività sia legale oppure costituisca favoreggiamento da parte del padrone di casa. 

    Chi si prostituisce in una casa di proprietà non ha problemi, mentre la prostituzione in hotel può creare problemi all'albergatore che, se consapevole di quello che sta succedendo, può essere incriminato per favoreggiamento. In pratica la prostituta "dell'albergo", la famosa "coperta per la notte", sarebbe illegale.

    Insomma, a me sembra che la prostituzione sia già oggi abbastanza regolamentata e sul punto di essere riconosciuta a fini fiscali. Del resto il fenomeno è ampiamente tollerato a tutti i livelli della società. 

    E' solo che non si vuole pubblicizzare troppo la situazione presso il grande pubblico. 

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  • Sì, però nelle strade è un po' pericoloso, capita di incontrare qualche matto, e alcune sono comandate a prostituirsi e vengono umiliate.

    In una casa o sopratutto negli hotel è meglio.

  • Anonimo
    1 mese fa

    Tu sei il boss della malavita terrona

  • Anonimo
    1 mese fa

    Terrona..........

  • 1 mese fa

    Io sono favorevole, però nelle strade non sembra tanto appropriato perché è pericoloso e può capitare qualche matto, e poi alcune sono obbligate alla prostituzione e vengono anche picchiate quindi in quel senso no.

    Altre migliori invece lo fanno nelle camere e vengono pagate, su questo può andare bene negli hotel o case

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