Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 1 mese fa

potreste tradurmi questa versione? 🙏?

Urbis Carthaginis cives animosi nautae, providi mercatores et industrii agricolae erant et magnas divi tias cumulabant. Sed Carthaginiensibus maesta sors fuit. Postquam inter Romam et Carthaginem acria bella exarserunt, per multos annos terra marique proelia cruentaverunt. Secundo bello Punico Han nibal. Poenorum dux, quod cupiebat Romanum imperium delere, per Alpes in Italiam venit et cruentis pugnis saepe Romanos superavit, qui (=i quali) tamen non desierunt" firmo animo hosti resistere. Immo Romani Scipionem strenuum ducem in Africam miserunt, qui (= il quale) dira pugna apud urbem Za mam hostium copias profligavit finemque bello imposuit. Postea, tertio bello Punico, Scipio Aemilianus Romanarum militiarum summum imperium obtinuit, in Africam legiones traduxit et mox Carthaginis defensiones fregit urbs expugnata est, universa aedificia solo aequata sunt et captivorum magnus nu merus Romam in servitutem abductus est. Hodie urbis Carthaginis, quondam (avv.) floridae et validae, nihil (= nulla) manet, nisi pauca vestigia.

Grazie a tutti in anticipo 🙏❤️

2 risposte

Classificazione
  • 1 mese fa
    Risposta preferita

    I cittadini della città di Cartagine erano coraggiosi naviganti, previdenti commercianti e contadini laboriosi e accumulavano grandi ricchezze. Ma il destino fu infelice per i Cartaginesi. Dopo che tra Roma e Cartagine divamparono aspre guerre, per molti anni le battaglie insanguinarono per terra e per mare. Durante la seconda guerra punica, Annibale, generale dei Cartaginesi, che desiderava distruggere il dominio dei Romani giunse in Italia attraverso la Alpi e vinse spesso in cruente battaglie i Romani, i quali tuttavia non cessarono di resistere al nemico con animo saldo. Anzi i Romani inviarono in Africa Scipione, valoroso generale, il quale con una feroce battaglia presso la città di Zama sbaragliò le truppe dei nemici e pose fine alla guerra. In seguito, nella terza guerra punica, Scipione Emiliano ottenne il comando supremo delle milizie romane, trasportò in Africa le legione e subito infranse le difese di Cartagine. La città fu espugnata, tutti gli edifici furono rasi al suolo e un gran numero di prigionieri fu condotto in schiavitù a Roma. Oggi non rimane nulla della città di Cartagine, un tempo florida e potente, se non poche vestigia.

  • 1 mese fa

    Quel giorno i cittadini di Cartagine si alzarono, poi si svegliarono, poi corsero appresso alla gazzella che s'era precedente anch'essa alzata e poi svegliata. La gazzella corrette e, seppur in modo più lento, anche i cartaginesi guidati da Annibale. La gazzella si salvatte a causa della sua velocità irrincorribile e a causa della sconfitta, Annibale, preso dalla più grande delle incazzature, attraversò le Alpi e si diresse verso Roma. Lì mandò un ambasciatore che consegnò una dichiarazione di guerra.

    È così fu il modo in cui era iniziata la guerra punica.

Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.