Anonimo
Anonimo ha chiesto in Relazioni e famigliaRelazioni e Famiglia- Altro · 4 mesi fa

Invidio le amiche sposate e con figli perchè quando le vedo mi rendo conto è quello che avrei voluto anch'io?

Per tutta la vita mi sono sempre lasciata condizionare da inutili prese di posizione ideologiche sulla donna indipendente, matrimonio obsoleto, compagno perfetto, ecc. inseguendo sogni senza sbocchi e purtroppo oggi mi ritrovo ultraquarantenne single e senza figli col fardello esistenziale di vecchie, inutili e complicate storie passate che non hanno portato a niente e a invidiare le mie amiche tranquillamente sposate e con figli che senza particolari pretese hanno invece conquistato quello che finora mi ero sempre intestardita a evitare come la peste. Che ne pensate?

3 risposte

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  • 4 mesi fa

    Penso che invidio la famiglia che vive di fronte a me. Stessa mia età, due bellissimi bambini, una casa, macchine, un buon matrimonio stabile. Io tutto questo non l'ho avuto e mi fa un po' morire dentro la cosa. Non ho avuto la fortuna di trovare una donna così affidabile con cui mettere su una bella famiglia. E non nego che mi piacerebbe, semplicemente al momento non c'è. Mi capitano solo cretine, che rabbiaaaaaaaaa.

  • Anonimo
    4 mesi fa

    se ti fossi sposata "senza pretese" a quest'ora saresti qui a lamentarti di aver buttato la tua vita dietro al conformismo e saresti una "ultraquarantenne" (che brutta parola comunque, sembra quasi un insulto) a caccia di emozioni perché stanca della routine di famiglia

    io penso che sia invece il caso di iniziare a volersi bene per davvero e smetterla di inseguire questo o quello stereotipo

    se hai sbagliato amen, nessuno è perfetto

    le tue amiche si sono accontentate? buon per loro e quindi? tu sei diversa, sei tu e basta, per fortuna

    se quello in cui credevi ieri oggi non ti rispecchia più, puoi sempre cambiare, il passato non si cambia, il presente se lo vogliamo sì

    e non dirmi le solite banalità del tipo "dopo i 40 non si trova nessuno" perché non è vero, end of the story

  • 4 mesi fa

    Da coetaneo, penso che l'errore che hai fatto tu, lo hanno fatto molti nella nostra generazione. Si basava l'idea di una vita su idee preconcette che credevamo buone per ogni situazione. Oggi si compiono altri errori, soprattutto per superficialità e vuoto esistenziale e di valori. Io pure ho vissuto tra convinzioni sull'incompatibilità uomo-donna e guardando gli esempi sbagliati. Forse colpa di una situazione familiare non felice che vivevano i miei quando ero piccolo, forse per un carattere solitario e poco propenso al dialogo quotidiano, forse per una sorta di snobismo intellettuale che mi ha portato a ritenere le possibili partner non all'altezza di me. Però io non invidio gli altri, penso solo che hanno fatto un percorso differente, che a me sarebbe stato precluso per mille motivi. I fardelli esistenziali delle storie pregresse e fallite, non li ritengo tali: sono esperienze, solo momenti di vita, pezzi della mia vita andati in direzioni diverse. Non odio quelle esperienze, non le rinnego. Se ora sono come sono, se ho acquisito consapevolezza, è per via di quelle esperienze. Io rimpiango soprattutto le cose non fatte, i ricordi che ho perso, i momenti non vissuti appieno, perché so che non torneranno e non avrò mai più occasione di riviverli. Figli non ne ho avuti (credo) e non per scelta, almeno non solo per scelta. I sogni continuo ad averli, a farli e ad inseguirli, ma con maggiore consapevolezza. Credo che non possiamo essere tutti uguali, non possiamo raggiungere tutti gli stessi risultati in ogni campo. Credo però che possiamo vivere le nostre vite con la massima dignità possibile, coerenti con i nostri valori, ed è quello che cerco di fare tutti i giorni.

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