Ogni religione ha il/i suo/i testi sacri e i suoi profeti. A volte un testo o un profeta è in contrasto con quelli di altre religioni ?

Perché solo il/i vostri/i testi sacri e profeti sono quelli giusti?

Solo quelli degli altri sono in fallo o sono falsi, bugiardi, meschini ?

Lista dei testi sacri delle maggiori religioni 

https://it.wikipedia.org/wiki/Testo_sacro#Testi_sa...

Lista dei maggiori profeti

https://it.wikipedia.org/wiki/Profeta#In_altre_rel...

Aggiornamento:

Speravo in risposte più articolate e precise.

Premio colui che ha capito il senso della mia domanda.

15 risposte

Classificazione
  • 1 mese fa
    Risposta preferita

    Credo che in molti non abbiano capito la tua domanda e abbiamo pensato che il pensiero del divino alberghi in ogni essere umano, il che è vero in parte, ma bisognerebbe aprire una discussione sulle neuroscienze.

    Mentre tu, o almeno così interpreto la tua domanda, chiedi:

    Ogni religioni ha una visione del divino diversa, c’è chi lo rappresenta come un Dio guerriero chi invece come un Dio che è solo bene, chi lo rappresenta come un qualcosa di immutabile, chi come un essere umano diventato Dio, chi eccetera eccetera.

    Perché tutto questo contrasto?

    Perché le religioni sono, TUTTE, frutto dell’uomo e servono, TUTTE, a far si che alcuni possano sottomettere molti, mentre Dio delle religioni se ne sbatte altamente gli zebedei,

  • 1 mese fa

    Per ipocrisia, per lavaggio del cervello, per ignoranza, per chiusura mentale.

    Se già le religioni antiche non hanno senso logico quelle moderne sono truffe in piena regola.Prova a guardare quante  “religioni” nuove  o restaurate sono nate negli ultimi 200 anni, tutte sono molto contorte, con una base teologica a dir poco deficitaria, basate su presunti profeti, il più delle volte con un passato poco limpido e con un futuro ancor peggio, su una rimodulazione dei vecchi testi sacri che fa a pugni con le varie scienze che ne sono interessate, o con nuovi testi sacri che sono assurdi.

  • Anonimo
    1 mese fa

     La vita è una specie di caccia al tesoro che nessuno ha ancora trovato! E come avviene in tutte le cacce, i partecipanti nella 《lotta per la vita》 sono divisi in squadre: le informazioni che riceviamo dai "nemici" sono ipocrite (servono a depistarci), mentre le informazioni degli amici ... sono sincere.

    Stabilito questo, ora proviamo a distinguere i testi umani ... non in SACRI e PROFANI ma ... in SINCERI ed IPOCRITI

    Bene, secondo me esistono dei testi sinceri (il capitale; l'origine delle specie; dal big bang ai buchi neri) ed esistono testi ipocriti ... testi che ci vengono propinati come infallibili e che in realtà servono solo a confonderci le idee

  • Anonimo
    1 mese fa

    Gli accademici laici che studiano i testi sacri sanno che sono tutti testi umani scritti da uomini e che Dio non c'entra mai assolutamente nulla con quei libri.

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  • 1 mese fa

    I testi sono sacri fino a che conviene ai religiosi.Ad esempio i testimoni di geova,che hanno sempre dato grande importanza alla predicazione e alla frequenza dei loro luoghi di culto,ora hanno chiuso baracche e burattini.Se una cosa è sacra( Santa) supera ogni avversità e non cessa per paura.

  • Anonimo
    1 mese fa

    le vie del signore sono infinite, come dice @ulixes non c'è solo una via ma tante che conducono alla verità, ovviamente l'amare il nostro prossimo è la parte fondamentale, è il pilastro di tutte le vie.

    in ogni religione c'è della verità, ad esempio il cristo quando parla di regno dei cieli fà riferimento alla dimensione superiore di quella che noi viviamo in questo momento, una dimensione di coscienza ma anche di vibrazione dove siamo piu' divinità che umani, mentre nel buddhismo si parla dei reami in cui vivono esseri che hanno trasceso il karma, è per questo che ritornerà, l'uomo non è di certo nella sua fase ultima perchè non ne esiste una...

    alcune religioni spiegano meglio del cristianesimo certe cose, perchè il cristo sapeva che in israele la gente non era preparata alla verità come in tibet o in india dove c'era piu' apertura.

  • Perché non nega la validità degli altri ma la avvalora dicendo che Dio/gli Dèi hanno ispirato diversi uomini tra i vari popoli per creare diversi cammini che portano ad un'Unica Meta. Come scrisse un nostro saggio:

    «Dobbiamo riconoscere che tutti i culti hanno un unico fondamento. Contempliamo i medesimi astri, ci sovrasta uno stesso cielo, uno solo è l'universo ci circonda: che importa con quale dottrina ognuno di noi cerca la verità? Non si può giungere per un'unica via ad un Mistero così Sublime.»

    (Quinto Aurelio Simmaco, Relatio de ara Victoriae)

    Ma cose simili le scrissero anche nostri mistici e sacerdoti, tra cui anche un Pontifex Maximus (Giuliano Imperatore, il quale scrisse in particolare, che se si studiano tutti gli insegnamenti di base delle varie religioni, si vedrà come tutto è in accordo). 

    In questo mi trovo in quasi totale accordo con i Baha'i, con la sola differenza, che ritengo che i Messaggeri non siano solo per gli uomini della Loro epoca, ma per tutti gli uomini della Loro cultura o di culture derivate, che quindi possono comprendere appieno il Messaggio.

    E in effetti, almeno a mio parere, è la stessa logica ad esigere che non possa esserci un'unica Via per il Divino.

    @RossiFumi: hai perfettamente ragione a dire che le religioni hanno differenze nella forma. Ma appunto si tratta di superficie... immaginiamo ora, che tre turisti visitino l'Italia per un giorno: uno quando torna a casa dirà "oh ma l'Italia è piena di locali dove ci si può divertire", un altro dirà che l'Italia è piena di buon cibo e un terzo racconterà di tutti i musei e dell'archeologia in Italia. Si tratta di uno stato inventato? Assolutamente no. Sono descrizioni diverse? Certo che sì. Ma perché lo sono? Perché si tratta di visioni parziali avute secondo il proprio modo di capire il Mistero.

    Come disse Pitagora, «Riguardo agli Dèi, non so né che sono, né che non sono, né di che natura sono, opponendosi a ciò molte cose: l'oscurità dell'argomento e la brevità della vita umana.» E in effetti tutti i mistici che mi è capitato di leggere, affermano in ogni tempo e in ogni luogo la stessa cosa: che Dio è oltre la comprensione umana, tuttavia noi possiamo capire via via visioni parziali e semplificate che almeno, per quanto distanti ed imperfette, hanno il merito di indirizzarci sulla via. E proprio per la limitatezza di esse credo sia più produttivo concentrarsi sui punti di contatto tra le religioni che non sulle loro differenze, per vedere se c'è qualche punto inequivocabile... un po' come se nell'esempio dei turisti, tutti avessero aggiunto alle loro affermazioni che l'italia ha una gran varietà di paesaggi naturali, in quel caso sarebbe una informazione piuttosto certa no?

  • 1 mese fa

    Ogni religione - non soltanto le più importanti - ha in sé un filo conduttore che la lega alle altre, indipendentemente dai Testi Sacri di riferimento.

    Usi, culture, epoche diversi hanno stabilito approcci differenti ma l'impianto sul quale sorgono, pur non essendo il medesimo, stabilisce comunque un "trade union" che unisce questa con quella religione.

    Al di là degli aspetti sostanziali differenti comuni ad ogni Testo Sacro e alle loro letture sovra-concettuali, l'interpretazione in chiave esoterica di ognuno di essi porta nella medesima direzione, ovvero in una visione d'insieme che lega l'Uno all'Uomo e che è espressa in ogni Testo Sacro di riferimento.

    Alcuni esempi.

    Nell'Ebraismo, la Qabbalah rappresenta la Conoscenza esoterica di stampo messianico-giudaico, espressa sin dalle prime pagine della Genesi (Mito adamitico, Albero Sefirotico, etc.).

    La Tradizione cristiana, continuazione diretta di quella ebraica, che ne costituisce il suo completamento pneumatico, esprime - nella Gnosi Cristiana Integrale - la massima definizione della παράδοσις (Paradosis), messa per iscritto solo in parte nei Vangeli, sia canonici che gnostici (vedasi Didimo Tommaso, Filippo, Maddalena, etc.).

    Tipicamente, l'accesso al senso nascosto delle Scritture non avviene più secondo la tipologia ma attraverso la cd. "Apocalittica", che conduce ad un piano d'interpretazione più profondo alla Gnosi dei Misteri divini.

    Ricordiamo, infatti, che - oltre alla Scrittura - la Paradosis (rivelazione orale dei Misteri del Regno dei Cieli) avveniva oralmente e solo ed esclusivamente ad una specifica cerchia di discepoli considerati degni e adeguatamente iniziati.

    Non a caso, ricordiamo le Parabole dei Vangeli e la necessità di doverne esplicitare il senso segreto solo ed esclusivamente ai discepoli considerati degni della loro conoscenza.

    Ma ancora, nel Buddhimo, la Prajñā Pāramitā, che rappresenta la conoscenza suprema trascendente, che poi è il fine che conduce all'Illuminazione spirituale sino al Nirvana e alla definitiva estinzione da ogni necessità terrena.

    O, nello Yoga, l'Jñāna Yoga, la Gnosi appunto, nel quale si svela l'identità suprema tramite l'Auto-Conoscenza, che trascende la stessa Gnosi eterna e che rappresenta uno dei 4 Sentieri di base per il conseguimento della salvezza.

    Vogliamo pensare ancora al Vedānta degli induisti, nel quale è posta la distinzione tra Aparavidyā e Paravidyā, tra la Conoscenza divina relativa e quella non duale suprema, lett. sovra-divina. In questo caso, l'Asparsa Yoga - "Lo Yoga Senza Sostegni" - esprime il vertice dell'Advaita Vedanta, nel quale si trascende ogni genere di conoscenza, di Gnosi, e di ogni livello di divinità nell'identità col Parabrahman, l'<Oltre il Brahman>.

    Spostandoci nel mondo pagano, è impossibile non citare la famosissima massima presente nell'Oracolo di Delfi, quel γνῶθι σαυτόν (gnōthi sautón), Conosci Te Stesso (e conoscerai l'Universo e gli Dèi) che permea l'intima profondità dell'animo umano a contatto diretto con l'Uno Divino Trascendente, Primordiale e Principiale.

    Quasi dimenticavo, citando il mondo religioso tipicamente arabo, il Sufismo, che altri non è che la rivisitazione, in chiave mistica e ancor più gnostica, delle Scritture del Sacro Corano, e che ha evidenti riallineamenti con la Gnosi cristiana, riportando a quella Via di Auto-Conoscenza e di perfezionamento interiore propri della pienezza originaria dell'Essere.

  • 1 mese fa

    Evidente dimostrazione di come la religione piuttosto che unire la gente la divide.

    Ovviamente qualcuno che capisce e rispetta le idee altrui c'è, ma ci sono anche tanti fanatici ed estremisti che per cercare il contrasto si trasformerebbero in martiri

  • 1 mese fa

    Ciao io ho letto di swami kriyananda la religione della nuova era siamo in un periodo di grande comprensione leggi questo libro ha qualcosa di straordinario 

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