Irene ha chiesto in Scienze socialiSociologia · 1 mese fa

Ti sei mai vergognato/a dei tuoi sentimenti?

Buoni o cattivi che fossero...

29 risposte

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  • 1 mese fa
    Risposta preferita

    La vergogna è uno dei sentimenti umani. 

    Ci si vergogna quando si fa, o si pensa mentalmente di fare, qualcosa che è contrario all'educazione ricevuta.

    Ma l'educazione ricevuta è giusta?

    Per esempio, mangiare la carne di animali allevati per questo scopo e uccisi (spero non brutalmente) per poterne mangiare la carne è una cosa di cui vergognarsi. I vegani e i vegetariani dicono di si. Ma se pensi che tutto il mondo animale si basa sul  ciclo alimentare in cui i vegetali creano la materia organica, vengono uccisi o potati dagli animali erbivori che a loro volta vengono uccisi dagli animali carnivori ti rendi conto che è la natura che impone questo ciclo alimentare rendendo gli animali carnivori impossibilitati a creare la materia organica di cui abbisognano.

    Si potrebbero vedere delle analogie con un ladro (disoccupato e privo di sostentamento) che entrato nel supermercato ruba qualche cibo per se o per i suoi figli, altrimenti è la fame. E' una cosa di cui vergognarsi, contraria all'educazione che dice di non rubare, ma che è necessaria per evitare la fame.

    Io non ho mai rubato perché ho lavorato e non mi sono mai trovato nella condizione di quello che ruba al supermercato, anche perché fin da piccolo ho cercato di studiare per avere un lavoro, ma chi sono io per giudicare chi non si è trovato nelle mie condizioni?

    In realtà la tua domanda non era rivolta alle azioni fatte ma semplicemente ai sentimenti che creano, in potenza, delle azioni. 

    I sentimenti non richiederebbero nemmeno una vergogna fintanto che non si trasformano in azioni (di cui vergognarsi) ma stante il ragionamento fatto prima per le azioni io non mi sento di giudicare le azioni, figurarsi i semplici sentimenti. 

    Poi i sentimenti possono essere ad esempio di amore, oppure di odio. 

    L'amore è di per se un sentimento puro, spontaneo, positivo, ma se è rivolto ad un soggetto già impegnato diventa negativo.

    L'odio, o anche l'invidia, è invece un sentimento ripugnante, contrario alla nostra umanità.

    In ogni caso i sentimenti, finchè non vengono messi in pratica sono semplicemente delle intenzioni non realizzate e non dovrebbero produrre senso di vergogna.  

  • Anonimo
    1 mese fa

    La sincerità dei miei sentimenti buoni o cattivi mi portano a descriverli e non a vergognarmene.

  • Anonimo
    1 mese fa

     sempre e ci combatto ancora

  • 1 mese fa

    Meglio tenerseli per se non tutti ne hanno rispetto

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  • Boh
    Lv 7
    1 mese fa

    Certo, sempre. E concordo con arminio, la gente fa schifo e fa in fretta a giudicare, meglio non fidarsi.

  • 1 mese fa

    Assolutamente no. 

  • 1 mese fa

    No, nemmeno dei peggiori.

    Non ne ho nessuna colpa.

    Non posso impedirmi di provare i sentimenti che provo, hanno libero corso, non ho nessun potere su di loro, non potrebbe proprio essere altrimenti.

    Mi vergognerei se traducessi in azione quello che certi sentimenti negativi mi suggeriscono di dire o fare.

  • 1 mese fa

    Oltre la timidezza non vado, vergognarsi è una cosa grossa, che nuoce se non ha ragion d'essere. Dubito di saper produrre pensieri di cui vergognarmi, figuriamoci sentimenti. Compresi quelli negativi. E certo, se parlo così è perché m'è capitato, o almeno ho avuto la sgradevole sensazione di un qualcosa di simile: vergogna, sensi di colpa, paure infondate, sono tra le cose che metti alla voce "esuberi", se ti rendi conto del tempo che hai effettivamente a disposizione.

  • Anonimo
    1 mese fa

    Ogni giorno nel mi.o caso è quasi una malattia.

  • 1 mese fa

    No. Non è mai successo che mi vergognassi dei miei sentimenti sia buoni o cattivi 🤔 

  • Anonimo
    1 mese fa

      A volte si...

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