Anonimo
Anonimo ha chiesto in Animali da compagniaCani · 2 mesi fa

Non capisco su internet per ogni problema di un cane, ringhiare, mordere... c'è scritto di non usare la violenza, ma allo stesso tempo si ?

Aggiornamento:

sente dire al di fuori di internet che quando un cane fa qualcosa di sbagliato ( che non sia una stupidaggine) gli va data una sculacciata... quali sono queste situazioni? Ciò non significa che mi liace sculacciare il cane,  ma vorrei capire quando è necessario

3 risposte

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  • nur
    Lv 6
    2 mesi fa
    Risposta preferita

    si ma , fuori da internet che significa? il cugggino del mio vicino che incontro al parchetto e che ha avuto per 20 anni cani e sa tutto?

    A parte che il ringhio non va mai inibito, perchè se sgridi un cane quando ringhia, gli insegni a non comunicare qualcosa che non gradisce o una situazione di stress e quindi ,saltando il ringhio, facilmente potrebbe passare direttamente al morso.

    Se il cane comunica ringhiando che nella situazione che sta vivendo c'è qualcosa che non va, ti avverte di non andare oltre, ed è una risorsa enorme per chi ha voglia di capire davvero che disagio/incomprensione sta vivendo. Dal ringhio si deve quindi andare a ritroso e capire dove è il problema, se ringhia quando è sul divano e stai per sederti, chiediti perchè hai permesso che il cane arrivasse a difendere così una risorsa. chiediti dove hai sbagliato nel concederla.

    Se ringhia perchè gli chiedi di lasciare qualcosa che ha in bocca, chiediti perchè difende in quel modo eccessivo quella cosa, dimostrando quindi poca fiducia nei tuoi confronti.

    I cuccioli poi non andrebbero mai puniti fisicamente, sono animali che stanno imparando come muoversi nel mondo, che devono imparare a vivere nel contesto domestico, ad andare a spasso al guinzaglio, a non sporcare dove capita, a rispettare gli orari per giocare, mangiare, dormire. Come puoi punire un cucciolo per qualcosa che non conosce ancora? Per quanto mi riguarda, uso il "no" fermo e deciso per interrompere appunto un'azione non gradita e sono totalmente contraria a chi dice che è sbagliato usarlo, il "no" può salvare un cane che sta per correre dall'altra parte della strada, per mangiare qualcosa di tossico o velenoso.

    Si dovrebbe sempre puntare invece sul premio come rinforzo ad un'azione gradita, io ho insegnato all'ultimo cucciolo nato da me e rimasto con me fino ai 3 mesi, ad andare al guinzaglio con il collarino fisso, senza tirare e senza aver paura di rumori, persone o altri cani, solo usando il premio, facendo anche solo 5 mt in 20 minuti. L' ho convinto a camminare davanti alle due cagnoline del vicino che lo terrorizzavano abbaiando quando passavamo davanti al loro giardino, e gli ho insegnato ad ignorarle e a capire che non era in pericolo semplicemente con il rinforzo positivo, chiamandolo con voce allegra ed entusiasta e facendolo concentrare su di me e non sulle due scalmanate che gridavano come aquile.Non l'ho mai strattonato una volta per convincerlo a camminare quando si bloccava, non l'ho mai preso in braccio, rischiando di rinforzare la sua paura, ho usato solo la pazienza e il premio. Ora è un cane di un anno e mezzo che va al guinzaglio ovunque senza mai tirare e senza paura.

    Quando insegno ai miei cuccioli dai 35-40 giorni di vita a sporcare fuori , semplicemente seguo i loro orari, ogni 2 ore escono e sporcano, non ho mai messo loro il muso nei loro bisogni ne li ho mai sculacciati (perchè dovrei? scaricarsi e vuotare la vescica è una cosa fisiologica, perchè mai dovrei punirli se gli scappa?), se stanno per farla in casa, perchè magari hanno giocato e sentono lo stimolo anche se l'hanno fatta mezz'ora prima in cortile, li prendo di peso, li faccio uscire, e lascio che finiscano;  man mano crescono aumenta il periodo in cui trattengono i bisogni, a 70 giorni  escono per sporcare in media ogni 4-5 ore e quando vanno nelle loro famiglie, sporcano solo ed esclusivamente fuori casa. Non ho avuto nessun proprietario che è ricorso all 'uso di traverse o roba simile, perchè i cagnolini già sapevano che in casa, quale che fosse la casa, non si sporca.

    Stessa cosa se li trovo a rosicchiare oggetti o mobili, un bel "no!" detto deciso e un'alternativa da mordere. Se insistono smetto di dar loro attenzioni finchè non si calmano e perdono interesse.

    Sculacciare un cucciolo così piccolo significa togliergli la fiducia che ha nell'uomo e se finirà poi per obbedirti, lo farà solo per paura...e la paura, in certe situazioni, porta ad aggressività.

    Foresta, io parlo di cani da compagnia , non cani che vanno al campo, ci credo che se dietro c'è un addestramento strutturato con un istruttore al campo, i comandi diventano altra cosa. E per ciò che mi riguarda, nella vita di tutti i giorni, una parola vale l'altra , se devo fermare il cane che sta andando incontro ad un pericolo, che dica "resta", "fermo" o "no" la stessa cosa, posso anche dire "treno" se lui ha associato questo termine a "smetti di fare quello che stai facendo"; sempre parlando di cani senza un bagaglio di nozioni apprese in campo cinofilo con corsi specializzati e strutturati.

    E naturalmente non è che si possa passare le giornate a dire "no" al cane, intendo dire che le correnti di pensiero che insistono su sta cosa che non bisogna dire no ma bisogna responsabilizzare il cane per insegnargli a comprendere come comportarsi è senza senso. Di recente ho letto "bisogna far prendere delle responsabilità al cane", come fosse un diciassettenne a cui si insegna la vita, io lo trovo assurdo e inconcepibile, è un antropoformizzare un animale che non avrà mai la coscienza di prendersi delle responsabilità come intendiamo noi esseri umani. Era un post dove, se toglievi la parola "cane" e mettevi "figlio" o "adolescente" o "bambino" era la stessa cosa. Il fatto è che i cani non devono prendersi responsabilità,devono sapere cosa possono e non possono fare nella vita di tutti i giorni, non sono ragazzi che diventaranno uomini e donne responsabili e dovranno riflettere sulle scelte da prendere.

    Sicuramente l'alternativa va data, e se il cane è stato cresciuto bene ed educato correttamente, non avrà bisogno, da adulto, che gli si dica no se sta distruggendo un divano, sa benissimo che nella vita domestica, può sfogare la sua esigenza masticatoria (che resta anche nell'adulto) su appositi oggetti o masticativi che sa essere appositamente per lui. Un cane adulto sente il "no" raramente e in situazioni eccezionali, sempre se dietro c'è stata un'educazione consona.

  • 2 mesi fa

    I còglioni incompetenti sculacciano i cani! 

    Ringhiare o mordere il compagno Conduttore non è contemplato.. significa che quel cóglione non doveva avere cani nella vita! 

    Detto ciò . ..

    Nur.... il NO va benissimo per formare un cucciolo, e in certe occasioni anche da adulti per la vita. Il problema sussiste quando si usa solo il NO per TUTTO...come panacea risolvitutto. NO, a posto! Fine.  Anzitutto, il no non va usato come inibizione e fine...ma come fai tu, inibire e poi redirigere...far sapere al cane cosa fare, cosa vogliamo che faccia! Altrimenti non sortirà frutti duraturi.

    Inoltre, quando c è un addestramento del cane con un bagaglio di comandi, non usi più il no ma un COMANDO! Il no inibisce...un comando DIRIGE!  Molto diverso! Non hai neanche poi da dover regirigere...hai GIÀ diretto! Ci sarà una sequenza di direzioni...

    Come per il rischio della strada che dici... BLOCCO il cane con un comando... ad esempio RESTA! È questa la differenza...usare il no per tutto e per tutta la vita del cane va riservato ai còglioni incapaci che non hanno LAVORATO col cane! ...

  • 2 mesi fa

    Ora mai è risaputo che molti hanno competenze e altri invece parlano solo perchè hanno la lingua ma nessuna competenza.

    Certamente se usi violenza su un cane o lo traumatizzi facendolo diventare particolarmente pauroso o diventa aggressivo, e comunque il cane capisce che usi violenza ma non collega il motivo, stesso motivo per cui ad esempio non va sculacciato quando da cucciolo fa i bisogni in casa.

    Quindi violenza no nemmeno con lo scopo di disciplinare. Quindi come faccio per fargli capire che comando io e lui mi deve obbedire ? Rigorosità senza violenza, fermezza ma senza violenza, e per violenza non si intende solo botte ma anche sempre la voce alta, quella fermezza che il cane col suo istinto percepisce come autorità, un'autorità sicura ma che non minaccia ma che può proteggere.

    Non mi piace paragonare e i cani non sono bambini, ma in un certo senso se pur con alcune differenze, è un po' come disciplinare un bambino piccolo, i genitori non possono usare violenza fisica e verbale se no il bambino cresce impaurito o violento, ma il genitore capace si impone come il capo, che il figlio non teme ma rispetta che sa che non deve disubbidire.

    Come facciamo ? Non posso farti un elenco scritto, credo che per alcune cose si possa andare per logica se si ragiona un po', poi ci sono gli addestratori e gli educatori, corsi da fare con il cane e con loro, ove si può instaurare un rapporto di rispetto e fiducia tra cane e padrone e perchè no, anche con altra gente e altri cani, perchè che se ne dica, devono imparare a convivere anche con altra gente e altri cani.

    E non dimentichiamo di domandarci se diamo al cane la possibilità di sfogarsi, se il cane non scarica lo stress potrebbe assumere comportamenti sbagliati, se poi noi ci mettiamo la violenza, ecco che si mette la ciliegina sulla torta

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