Libri deuterocanonici, ispirati o no? ?

Sapeye che i libri deuterocanonici sono considerati ispirati e quindi inclusi nelle bibbie cattolice, ma considerati apocrifi dai protestanti.

I cattolici dicono che dato che i deuterocanonici erano nella bibbia dei settanta, e alcuni frammenti di Tobia furono ritrovati a qumran, devono essere considerati ispirati. Affermano inoltre che Siracide era letto nelle sinagoghe fuori da israele. 

I protestanti d'altro canto affermano che i libri in questione, cioe tobia, giuditta, maccabei, ester greco, siracide, sapienza, non furono mai cobsiderati sacri dagli ebrei, ne al tempo di Cristo ne ora, mai citati nel nuovo testamento da Cristo e gli apostoli, pieni di errori storici e teologici (in tobia l'angelo Raffaele mente piu volte, in maccabei ci sono molti errori storici). Inoltre San Girolamo, incaricato di comporre la Bibbia Vulgata, incluse questi libri ma compose il famoso prologo in cui affermava sostanzialmente che si, li aveva inclusi, ma non li considerava ispirati. Inoltre lo storico ebreo Giuseppe Flavio nelle sue opere dichiarò che il canone ebraico era composto da 24 libri, escludendo quindi i deuterocanonici, inoltre nel libro di Esdra apocrifo viene confermata la loro esclusione dalle letture ispirate.  l'apostolo Paolo poi nelle sue lettere disse "agli ebrei furono affidate le rivelazioni di Dio". 

Vorrei quindi un vostro parere, secondo voi hanno ragione i cattolici o i protestanti? 

Aggiornamento:

Perdonate alcuni errori grammaticali frutto della tastiera

8 risposte

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  • Anonimo
    1 mese fa
    Risposta preferita

    Se sono ispirati o no non possiamo saperlo. La Bibbia al suo interno non contiene un elenco preciso dei libri uno per uno. Si tratta di fare delle scelte ma con criteri esterni alla Bibbia dato che questa non ci fornisce un elenco preciso. Escludere a priori che siano ispirati non è corretto, bisognerebbe leggerli prima di esprimere un giudizio

  • Anonimo
    1 mese fa

    Fuoco alle chiese 

  • 1 mese fa

    Il problema è molto più semplice.   In base a cosa una persona può affermare che un libro è ispirato o no?  In base unicamente alla sua fede, cioè se ci crede sostiene che è ispirato altrimenti no.

    Se un libro dice le cose che gli vanno bene è sacro altrimenti no.  È  la presunzione umana che gestisce il sacro e il profano.  

    Infatti ogni religione sostiene sempre che i suoi testi sono dettati da Dio, quelli degli altri invece no.  È un circolo vizioso che non porta a nulla di buono.

  • 1 mese fa

    Definisci "ispirati". Non essendo un criterio condiviso, evidentemente tutti hanno ragione e nessuno ha torto

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  • 1 mese fa

    C’è la chiara prova che quando fu stabilita la congregazione cristiana questi libri apocrifi non furono riconosciuti come parte delle Scritture ispirate. A quel tempo il canone delle Scritture Ebraiche era già stato fissato e non includeva alcun libro apocrifo. Giuseppe Flavio, storico giudeo del primo secolo, scrisse: “Non abbiamo miriadi di libri discordanti e contrastanti, ma solo ventidue [l’equivalente dei trentanove libri delle Scritture Ebraiche secondo la divisione moderna], contenenti la storia di tutti i tempi, che sono giustamente autorizzati”. Indicando di sapere che esistevano libri apocrifi, egli continua: “Dal tempo di Artaserse al nostro, tutto è stato messo per iscritto, ma i documenti non sono stati considerati così degni di fede come quelli scritti prima, perché l’esatta successione dei profeti cessò”. — Contro Apione, Libro I, par. 8 (secondo la traduzione dell’Interpreter’s Dictionary of the Bible, Vol. 1, pag. 163).

  • 1 mese fa

    Alcune religioni considerano ispirati tutti gli scritti che confermano le loro credenze, quindi fanno queste ammissioni per tornaconto personale. Solo i libri realmente ispirati ci insegnano la verità su Dio e su Cristo: tutti gli altri libri aggiunti ci fanno deviare dalla verità insegnando delle vere e proprie ERESIE. Qui c'è da stare molto attenti perché negli ultimi versetti dell'apocalisse Dio ci avverte dicendo che chi aggiunge o toglie qualcosa dalle Scritture [realmente ispirate] ne avrebbe pagato le conseguenze. (Rivelazione o Apocalisse 22:18, 19) 

  • 1 mese fa

    Sembra che protestanti e cattolici siano stati soddisfatti di chiamarli “Gli Apocrifi–Libri Deuterocanonici”. Comunque, circa questi libri, nientemeno che il cattolico romano Gerolamo, traduttore della Vulgata, dichiarò: “Tutti i libri apocrifi dovrebbero essere evitati; . . . non sono le opere degli autori mediante il cui nome sono distinti, . . . contengono molto che è difettoso, . . . è un compito che richiede grande prudenza trovare l’oro in mezzo all’argilla”.

    Come forse avete notato, alcune versioni della Bibbia contengono certi libri “deuterocanonici” o “apocrifi” come Tobit (Tobia), Giuditta, Sapienza, Ecclesiastico, Baruc e I e II Maccabei. Vuol dire questo che tali versioni della Bibbia siano complete, mentre le traduzioni da cui sono stati omessi i libri deuterocanonici siano incomplete? Se tali libri facessero veramente parte delle Scritture ispirate, la loro omissione renderebbe una Bibbia incompleta. Ma ne fanno parte?

    C’è la chiara prova che quando fu stabilita la congregazione cristiana questi libri apocrifi non furono riconosciuti come parte delle Scritture ispirate. A quel tempo il canone delle Scritture Ebraiche era già stato fissato e non includeva alcun libro apocrifo. Giuseppe Flavio, storico giudeo del primo secolo, scrisse: “Non abbiamo miriadi di libri discordanti e contrastanti, ma solo ventidue [l’equivalente dei trentanove libri delle Scritture Ebraiche secondo la divisione moderna], contenenti la storia di tutti i tempi, che sono giustamente autorizzati”. Indicando di sapere che esistevano libri apocrifi, egli continua: “Dal tempo di Artaserse al nostro, tutto è stato messo per iscritto, ma i documenti non sono stati considerati così degni di fede come quelli scritti prima, perché l’esatta successione dei profeti cessò”.

  • 1 mese fa

    La bibbia è ispirata da Dio, lo dice san Paolo, e le sue lettere sono nella bibbia quindi sono vere e ispirate.

    Logica dei mentecatti.

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