Anonimo

Perché per fare il dirigente d azienda o il manager bisogna essere per forza laureati?

Per fare il medico, architetto , avvocato ok ci mancherebbe , ma a che serve la laurea per un dirigente qualsiasi? E soprattutto quale laurea ti insegna questo lavoro? Ho conoscenti con la terza media che hanno tirato su attività e ora hanno dieci dipendenti, non capisco io se fossi un selezionatore preferirei guardare altro e prederei puntare su un diplomato con esperienza invece che su laureato in non so cosa, ammeno che l' azienda non sia specializzata 

3 risposte

Classificazione
  • 1 mese fa

    Ho notato, avendo avuto dirigenti non laureati e laureati, che i primi hanno un approccio pragmatico e più fantasioso; non è un male, ma può essere limitante alle volte; soprattutto per noi dipendenti, risulta più faticoso "prevedere" la mossa. E viceversa, spesso hanno bisogno dello specialista che li affianchi a colmare determinate lacune. Di positivo, è che capiscono l'imprevisto spesso e tendono ad avere una manica un po' più larga.

    I secondi, i laureati, di base tendono a dare un'impostazione più teorica, ma con delle linee guida limpide ed inderogabili. Ciò mette nelle condizioni di "prevedere" ed avere chiare le consegne. Spesso sono più indipendenti anche su ciò che non è propriamente di loro competenza -fondamentalmente, cercano di approfondire il più possibile- ma hanno una forte visione rigida: io ti ho dato precise direttive, ti ho messo nella condizione di fare bene...quindi se non raggiungi l'obiettivo, sei un asino. 

    Ti parlo di un contesto aziendale da dipendente e non dell'imprenditore ruspante.

    Per quanto riguarda noi impiegatucci, ho notato circa la stessa cosa. 

    Il collega più vecchiotto, tende a limitare molto il suo perimetro operativo e spesso non prova neanche ad apprendere metodi meno macchinosi. Per lui è così e basta. 

    Io (laureato) invece cerco sempre di capire appieno i perché ed i "percome" dell'operazione e tendo anche ad approfondire il più possibile.

    L'università mi ha inculcato un metodo analitico e teorico che ha modellato il mio orientamento all'approccio. 

    Poi, il mio è un discorso generale e forse stereotipato; ma le esperienze lavorative che ho avuto (e sto avendo) mi hanno dato questa visione.

    Oggi le aziende, noto, cercano dirigenti più analitici. Perché vogliono limitare i danni e preferiscono guadagnare forse un po' meno, ma con più costanza. Ed il fatto che il dirigente "laureato", in via tendenziale sempre, risulta più indipendente e tende a sconfinare anche su altri fronti...meglio così, almeno non si spendono soldi per le consulenze! 

  • 1 mese fa

    balle, io avevo la terza media. Oggi chiedono spesso la laurea ma, se hai un curriculum tosto, ti assumono al volo molto più facilmente di un laureato novizio

  • clara
    Lv 7
    1 mese fa

    La laurea non ti insegna un lavoro, ma ti da quelle basi teoriche che ti servono per iniziare una data carriera.

    “Eh ma posso imparare pure da solo”

     Bhe non è proprio così perché all’università studio materie che detesto ma che in futuro potrebbero risultare utili, invece se si studia da soli si tende ad informarsi solo sulle cose che ci piacciono.

    Una persona autodidatta non andrà mai a studiarsi la matematica, ma nozioni del genere in futuro potrebbero risultare molto utili.

    La vedo difficile che il tuo conoscente mandi avanti un’azienda senza avvalersi di manager laureati, almeno che non si tratti della classica PMI a conduzione familiare, bhe in quel caso non è proprio la stessa cosa.

    Aprila tu la tua azienda e vediamo se riesci a non farla fallire senza avvalerti di gente laureata in marketing o qualsiasi altro ambito di gestione aziendale.

    La realtà é ben diversa da quella che descrivi, vedo gente come dici tu con la terza media che ha aperto aziende senza avvalersi di aiuti esterni per testardaggine e nella maggior parte dei casi ha chiuso i battenti.

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