Serena
Lv 7
Serena ha chiesto in Scienze socialiSociologia · 1 mese fa

Esiste un punto d'incontro tra credenti e non credenti ? 🌓?

Io comincio a pensare di no.

Eppure anche i non credenti possono avere in sé una profonda spiritualità...

Ma più passa il tempo e più le posizioni mi sembrano inconciliabili 😪

Ciao a tutti 🌛🪐🌝

Aggiornamento:

Mich anche i non credenti non sono tutti uguali 😊

Aggiornamento 2:

Luca, i mussulmani ci credo, ma dei testimoni di Geova non saprei, non vorrei che stessimo generalizzando. 

Aggiornamento 3:

Wania, bella risposta, ma penso che non tutti i Tg siano uguali. 

Aggiornamento 4:

Sartori bella risposta. 

Aggiornamento 5:

Sartori grazie a te e a tutti. 

29 risposte

Classificazione
  • 1 mese fa
    Risposta preferita

    Scientificamente (o razionalmente) parlando, le probabilità che un Dio esista, o che sia una costruzione umana, sono entrambe al 50 %. Nonostante ciò chi crede, ha questo spirito "colonizzatore" nei confronti di chi non e' credente. E' questa disparità di partenza che conferisce ai credenti una sorta di presunzione di superiorità  sufficiente ad  allontanare  i possibili punti d'incontro, che sarebbero molti e potrebbero riguardare le posizioni di pensiero sul  piano relazionale umano. Esistono credenti intelligenti che non contestano minimamente, anzi stimano chi non ha la fede, purché dimostri di condividere gli stessi valori umani, ma si sa che l'intelligenza tra gli esseri umani non e' un bene cosi' diffuso. L'attuale pontefice ad esempio, credo sia stato il primo capo della chiesa a riconoscere qualità e valore anche agli atei.

  • Anonimo
    1 mese fa

    certo che c'è

    di solito ci incontriamo tutti alla piazzola di sosta del supermercato IperCoop

  • 1 mese fa

    Esiste nella tolleranza ed il rispetto reciproco...nel non peccare d'orgoglio di pensare di essere primatisti ed unici possessori della verita'.

  • Sally
    Lv 7
    1 mese fa

    non credo, a meno che non si sia credenti come i mafiosi i grandi boss della mafia, dietro alle processioni, pieni di santini libretti di preghiere, per poi massacrare numeri ingenti di persone che non si piegano ai loro voleri...eppure risultano credenti e come enormemente, hanno trovato tante statuine e santini nei rifugi di provenza, Riina e altri...come si possono chiamare se non credenti??? di cosa non si sa ma sono credenti, ma dove sono questi credenti puri e innocenti?? se vado a messa la domenica le signore elegantissime alla messa di mezzogiorno, mentre sbiascicano preghiere non si sa quante ne dicono contro le altre signore sedute nella fila a fianco...eh ma sono credenti eh, portano fiori pregano con un occhio rivolto alle altre persone....come si  puo' trovare un minimo punto di incontro????

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  • 1 mese fa

    il punto  di incontro e ': il rispetto

  • Anonimo
    1 mese fa

    No perché entrambe le parti vogliono avere ragione, al massimo può esserci comprensione, perlopiù dalla parte non credente. 

  • 1 mese fa

    Se ne può parlare, Serena...basterebbe evitare di porsi come se si stesse confrontandoci con un cerebroleso al quale mancano parecchie rotelle. È questa l'impressione che ho quando si intavolano certi argomenti che riguardano religioni e spiritualità con chi pensa di avere in tasca tutta la verità.

  • Geo
    Lv 7
    1 mese fa

    La morale è il punto di incontro, che i credenti subiscono per paura della punizione, e i non credenti per adesione intima e spontanea.

  • 1 mese fa

    Credere serve soltanto per avere delle certezze e secondo un mio modesto parere non ho bisogno di un totem o divinità per sentirmi realizzato nella vita, ma sono solo io con le mie scelte e le mie affinità che mi creo tutto quello che di bello vedo intorno a me. I primi cristiani sono stati molto bravi a vendere il loro prodotto ed hanno trovato, visti i tempi bui ed incerti, terreno fertile per portare avanti il loro credo fatto di ingenuità e miraggi nello sconosciuto mondo dell'io e della società del tempo. 

    Dio è l’unico essere che, per regnare, non ha nemmeno bisogno di esistere.

    (Charles Baudelaire)

  • Anonimo
    1 mese fa

    l'unica cosa che divide è l'odio e l'orgoglio, se non hai uno di questi due puoi andare d'accordo con tutti finchè l'altro rispetta il tuo credo...

    cambiare il mondo, inquinare di meno  ed aiutare il prossimo è possibile per tutti, non serve essere credenti per amare il prossimo.

  • asso
    Lv 7
    1 mese fa

    Secondo me non esiste, sai perché? Perché i credenti (almeno quelli che conosco io) credono di essere nel giusto, non hanno nessun dubbio e cercano di convincere più che di parlare. Ah e poi conoscono la verità di ogni cosa, della vita e della morte. Ma come si può solo pensare di trovare un punto di incontro? 

    Dovrei dirgli sì per sfinimento 

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