Anonimo
Anonimo ha chiesto in Relazioni e famigliaFamiglia · 1 mese fa

Quanti di voi da adulti sono stati costretti a troncare con i genitori per il cattivo carattere di questi ultimi ?

Premesso che stiamo parlando di persone di 27 anni e non di adolescenti. Qualche anno fa la mia migliore amica mi  disse che non parlava più con i suoi genitori, inizialmente rimasi basita. 

Adesso alla modica età di 27 anni mi sto trovando nella stessa situazione. 

Mia mamma mi ha avuto a 16 anni, e la differenza di età è molto poca, il problema è che mentre io sono maturata, lei molte volte è come se fosse rimasta all'adolescenza. Oggi il litigio è stato perchè voleva che litigassi con mia nonna, per una discussione banalissima, che ha avuto con lei. Sino a qualche anno fa, prendevo le sue difese, contro mia nonna,  ma oggi alla modica età di 27 anni ho detto basta e alla fine gli ho detto che il pensiero di mia nonna non è sbagliato. Per questa ragione mia mamma, ha iniziato a litigare con me, dicendo che sono una fallita, che non l'aiuto ( non è vero), che non valgo nulla.  Quest'ultima parola mi è pesata tantissimo, anche perchè ho provato a dialogare per farla ragionare, ma non vuole dialogare ( lei ha sempre ragione punto e basta). A questo punto sono stanca per tutte una serie di ragioni e mi domando se non dovrei fare come la mia amica. 

2 risposte

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  • Anonimo
    1 mese fa

    La tua amica ha fatto una scelta, condivisibile o meno, per la sua situazione personale, ma considera che tagliare i ponti coi genitori è una cosa molto dolorosa per entrambi, e non risolve nulla. Magari potresti non avvertire la mancanza sul momento, ma col passare degli anni invece la sentirai eccome. Eravate arrabbiate e probabilmente ha detto cose che non pensava, anche se comprendo che abbiano fatto molto male. Sicuramente la sua motivazione fa acqua da tutte le parti, se ha un problema con tua nonna non vedo cosa c'entri tu. Due cose puoi fare: 

    - se vivi ancora con lei, vai a vivere da sola, la situazione cambierà da così a così

    - se vivi già da sola, non tagliare i ponti, ma è giusto mettere dei paletti. Per esempio "mamma, ti voglio bene ma ho bisogno che ti fermi qui, che tu non mi coinvolga nelle tue discussioni, che non parliamo di questo argomento"

  • Anonimo
    1 mese fa

    per un genitore il fallimento del figlio non è quello che pensiamo noi, è la paura che non saremo felici perché loro vorrebbero il massimo per noi

    tagliare i ponti è una scelta importante che se non motivata da cose gravi, rischia di provocare enormi sensi di colpa nel momento in cui il genitore viene a mancare

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