Anonimo
Anonimo ha chiesto in Società e cultureReligione e spiritualità · 1 mese fa

Come faccio a dire ai miei che sono atea?

Premetto che i miei genitori sono fortemente cristiani, già accennai qualcosa e si incazzarono a morte con me per tipo qualche settimana 

16 risposte

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  • Anonimo
    1 mese fa

    Glielo dici in modo chiaro, mantenendo la calma.

    Certo che leggere delle risposte del tipo che già prima dei 11/13 anni si è atei convinti fa capire che si ha a che  fare con persone che hanno grossi problemi.

    In certe parti d’Italia poi che ......

  • BR1
    Lv 5
    1 mese fa

    Devono rispettare le tue idee, quindi non farti problemi comunque la prendano. 

  • Diglielo apertamente e se rompono le scatole rispondi che in Italia c'è libertà di culto

    Fonte/i: Il banco con le rotelle
  • Dillo con tatto ma con naturalezza. Non stai comunicando una malattia, o una sciagura. Certo, se sono il tipo di genitori che descrivi aspettati che non ne siano contenti, ma vedrai che capiranno che sei una buona figlia/persona per la figlia/persona che sei e non per ciò a cui credi o meno. Un genitore vorrebbe sempre il meglio per i figli, ma talvolta può fare l'errore di credere che le proprie convinzioni siano aprioristicamente il meglio anche per gli altri. Certo, è seccante, ma lo fanno in buona fede. Ricorda una cosa: c'è un tempo in cui i genitori devono educare i figli e uno in cui i figli devono educare i genitori (ad es. Alla propria autonomia, anche intellettuale) ma ogni processo educativo richiede comprensione e pazienza.

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  • 1 mese fa

    Diglielo e basta, se a loro da fastidio non dev'essere un problema tuo.

  • 1 mese fa

    Sei pazza? Dovresti sapere come sono vendicativi ed intolleranti i cristiani, se li dici di non credere nel loro dio ti potrebbero lapidare o mettere al rogo.

    Portati fino alla tomba la tua empietà o se proprio devi, rivelalo quando sarai al sicuro lontano da loro.

  • 1 mese fa

    la domanda importante è come fai a dire tu di essere atea.

    Essere veramente atei è difficile quasi come essere veramente credenti.

    probabilmente tu sei tra questi due estremi , come tutti noi.

  • Anonimo
    1 mese fa

    parlane con qualcuno, tipo insegnante o carabinieri, insomma una persona di autorità...

    nessuno puo' obbligarti al suo credo, nemmeno i tuoi genitori e se ci provano si comportano piu' da setta.

  • 1 mese fa

    Anch'io sono stato ateo ma mai capitò che sentissi il bisogno di dirlo a nessuno, come non sento il bisogno ora di dichiarare il mio senso spirituale al mondo. Certo, mi esprimo  quando lo ritengo necessario, giusto per far capire a cosa sono inclini le mie idee. Sono del parere che ognuno debba percorrere il sentiero che ritiene più giusto, sapendo che può trattarsi di un sentimento mutabile nel tempo. Se però capita che conosca persone a me care che reputo siano finite su una losca setta, quale può essere satanismo, mormonismo, geovismo o estremismo islamico, tenterei in qualche modo di aiutarli a prenderne coscienza, senza voler però convincere di nulla nessuno. Per quanto ti riguarda, solamente tu conosci i tuoi genitori e il tipo di rapporto che hai con loro. Al massimo posso suggerire l'opzione di non "bollarti" come tale.

  • Anonimo
    1 mese fa

    I tuoi genitori saranno sì molto cristiani, ma i cristiani nel cuore se gli dici che sei atea non si arrabbiano con te per settimane. Piuttosto accettano il tuo credo e magari si rattristano un po’ e cercano di farti “ragionare”, ma di sicuro non si arrabbiano come se avessero “una figlia pessima”.

    I cristiani non sono intolleranti e vendicativi, non quelli veri... in ogni caso non preoccuparti, magari prima di dirglielo prova a tastare il terreno, nel senso non dirglielo dal nulla e improvvisamente... ma se quando glielo dici si arrabbiano molto digli pure che il loro Gesù, sulla croce, ha crocifisso anche la rabbia, e che invece ha insegnato l’amore verso tutte le creature senza distinzioni, e che ha insegnato uno spirito di coraggio, forza e sapienza per “insegnare” ai “nemici” l’amore, non per lapidarli spiritualmente.

    Per essere buoni cristiani con gli altri, bisogna prima essere buoni cristiani con se stessi

    «Perché guardi la pagliuzza che è nell'occhio di tuo fratello, mentre non scorgi la trave che è nell'occhio tuo?»

    ‭‭Matteo‬ ‭7:3‬ ‭

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