Che tipo di rapporto avete avuto con i vostri nonni ☺️?

Ispirato dal profondo legame che Edgar Degas, aveva con suo nonno ritratto nel dipinto

- Hilaire De Gas - con il quale intreccio ' un rapporto di stima e rispetto, trascorrendo intere giornate con lui, durante il suo soggiorno a Napoli. 

Un uomo tutto d' un pezzo, di grande sensibilità culturale e artistica, che fu banchiere, di Gioacchino Murat. 

Mio nonno apparteneva ad una famiglia di spicco di Posillipo, e nonostante per un atto di orgoglio rifiuto l' eredità del padre e quindi visse una vita di un onesto lavoratore, ricordo che mantenne sempre quell'atteggiamento di 'gran signore' ☺️educato, sensibile e di spiccata generosità, e adorava a noi nipoti. Noi nipoti lo amavamo tantissimo. 

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13 risposte

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  • Risposta preferita

    Ottimo e mi ricordo di loro con grande affetto. Quel bel rapporto non fa storia proprio per la serenità e la dolcezza che lo caratterizzarono.

  • Anonimo
    1 mese fa

    Purtroppo zero.perche i miei genitori non lo avevano molto bello e di conseguenza neanche io....una famiglia di merd

  • 1 mese fa

    Abitavo a pochissima distanza dalle case dei miei nonni paterni e materni, per cui la mia infanzia, l'adolescenza e anche la prima giovinezza ( quelli materni sono stati più longevi) le ho trascorse a stretto contatto con loro. Sono stati per me come secondi genitori, addirittura più dolci e permissivi, perché i nonni in genere sono sempre così. Conservo tanti bellissimi ricordi su di loro, a iniziare  da quando ancora piccolo di pochi anni di età, d'inverno davanti al braciere, stavo seduto sulle ginocchia di mio nonno paterno, mentre lui sbucciava una mela, la divideva a fettine per poi mangiarla insieme dicendo "una a te e una a me...". era lui ad accompagnarmi dal barbiere quando non andavo ancora a scuola, mi trasmetteva un senso di pacata saggezza, a volte mi raccontava antiche favolette in dialetto. Era il mio modello ed ero orgoglioso di somigliare  a lui. Sua moglie era laboriosa quasi all'eccesso e durante il giorno non si fermava mai un attimo. La ricordo mentre spazzava il cortile tenendo in mano lo spuntino che stava consumando. Lei aveva un modo meno esplicito di manifestare l'affetto. La osservavo mentre preparava il pane in casa, tante volte mi invitava a pranzo quando preparava la zuppa di pesce 

    "a ghiotta". Con lei si andava a far visita a una sua sorella, percorrendo antichi viottoli di campagna, fino a raggiungere il casolare incantevole immerso nel verde. Dei nonni materni quella che invece mi ha lasciato un forte segno è stata la nonna, mentre il marito eccelleva per la bontà e la semplicità. Lei era una donna forte nel fisico e nel carattere e questa forza lei la esprimeva e la trasmetteva agli altri. La vita purtroppo le ha riservato anche dure prove da superare, forse proporzionate alla grande forza che aveva. Anche se ero sempre pronto ad aiutarla, quando mi chiedeva di farle qualche servizio, aveva l'abitudine di completare la richiesta con questa  frase  "... dai, che quando morirò ti mando una pioggia di rose!".  Da quando  lei non  c'è più non ho mai visto arrivare nessuna pioggia di rose, ma tutte le volte che mi capita qualcosa di bello e inaspettato, non posso fare a meno di pensare a quella sua promessa.

  • Blu.
    Lv 7
    1 mese fa

    Avevo un rapporto superficiale con loro

    Non vivevano a Roma e non ci vedevamo spesso

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  • Saul
    Lv 7
    1 mese fa

    Inesistente. Disconosciuti. 

  • 1 mese fa

    Bella domanda che ho posto più volte in modo simile, nonna materna, ricordo di lei sofferente, vestita di nero, con tante medicine. Nonno paterno me lo hanno fatto baciare morto nelle bara...

    Nonno materno, un grande uomo, capo mastro sui cantieri edili, forte, sempre abbronzato, qualche sberla meritata me l'ha data, ma uomo giusto, della azione cattolica. Vendette la propria casa per liquidare i figli che andava a trovare ogni due mesi con la sua piccola valigia, gli ho sempre voluto bene... 

  • Fil
    Lv 7
    1 mese fa

    Ottimo con la nonna materna. Mi ha insegnato il rispetto verso l' altro, mi ha insegnato che razza, colore, religione non devono influenzare mai i miei giudizi .....

    Ciao

  • Rapporti eccezzionali, ma anche adesso☺️

  • 1 mese fa

    Buoni. A parte che ero una tranqui che rispettava ecc. quindi non c'era bisogno di starmi dietro, ero già educata di mio, di natura. Comunque erano molto severi e piuttosto altezzosi con gli altri... a me affascinavano, patatini. ☺️

  • Serena
    Lv 7
    1 mese fa

    Amavo la mia nonna materna, era il mio punto di riferimento, la mia protettrice. 

    Purtroppo è morta quando avevo 21 anni e stavo a lavorare fuori Roma. I miei zii non mi avvertirono di nulla, i bastardi.

    Lo seppi molto tempo dopo il funerale. 

    Una ferita mai rimarginata. 

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