Mario ha chiesto in Arte e culturaLibri ed autori · 4 sett fa

Perché non mi piace leggere? ?

Salve, sono un ragazzo di 17 anni frequento il liceo classico e recentemente ho notato una mia avversione verso la lettura. Non fraintendermi conosco l'importanza di quest'ultima a livello culturale e scolastico, ma nonostante ciò non posso dire che mi piaccia. Sinceramente credo che il fulcro di ogni libro, il motivo principale per cui lo si legge sia vivere attraverso l'esperienza di qualcun'altro, dato che gli autori spesso integrano nei libri, attraverso i caratteri dei personaggi o le vicende accadute, estratti di vita ed esperienze personali. Quindi dando così al lettore 20 - 30 anni d'esperienza Del'autore sotto forma di un libro. Per questo , anche perché appartengo alla generazione del tutto e subito, tendo à considerare la lettura una perdita di tempo. Preferirei ascoltare la stessa storia in un formato diverso, molto più rapido senza eccessivi fronzoli e merlettature che vada diretto al punto. Vorrei sapere l'opinione di voi lettori accaniti, cercate di farmi cambiare idea. 

12 risposte

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  • 4 sett fa

    Non ti capita mai di voler staccare tutto per un giorno o solo per qualche ora? Leggere ti porta in un mondo parallelo che ti permette di vivere le avventure che più dentro di te brami, anche senza saperlo; ti permette di viaggiare in quegli infiniti spazi che sono le parole. Non c'è niente di più bello della lettura, può sembrare solo un agglomerato di lettere e punti, ma è molto di più, amico mio. Come i numeri, le combinazioni tra le parole sono infinite, come i prati che ti invitano a esplorare con il loro suono. La lettura è come una liberazione dalla nostra quotidianità, è come spezzare la catena che ci tiene ancorati qua, ti assicuro che lasciarsi abbandonare all'insicurezza di quello che puoi provare mentre leggi è una delle sensazioni più belle al mondo, perché l'ignoto come ci spaventa, ci attrae anche, non sai mai come può finire il capitolo, e c'è una dolcezza infinita nello scoprirlo.

    Ti consiglio con tutta la mia anima di leggere, ma se capisci che non fa per te, non forzarti, perché leggere senza amare la lettura ti porta solo al denigrarla ancora di più. 

  • 4 sett fa

    Da giovane guardavo alla lettura come una perdita di tempo, proprio in funzione delle merlettature di cui parli. Avrei preferito andare subito al sodo, un po' come avviene nei film, che preferivo per questa ragione.

    Poi sono cresciuto, sono invecchiato e i tempi della mia vita si sono dilatati e qui ho imparato ad assaporare le sfumature che fanno la differenza.

    Quando sei giovane hai bisogno dell'alta velocità per arrivare da Roma a Milano.

    Quando invecchi preferisci il regionale.

    Da giovane il puledro non è mai abbastanza veloce, da vecchio scegli l'asino.

    Sono le "stagioni", che ti faranno cambiare idea.

  • Fil
    Lv 7
    4 sett fa

    Non siamo tutti uguali .... nessuno potrà farti  venire il desiderio di leggere se non lo provi 😸

  • mohini
    Lv 6
    4 sett fa

    conosco gente molto più vecchia di te a cui non piace leggere. E' un passatempo, è un piacere, se questo piacere non c'è non vedo motivo per insistere. Io ad esempio non amo particolarmente la musica, si mi piace ascoltarla ogni tanto, ma non sono una grande appassionata. Non mi attira nessun genere in particolare ne nessun cantante nello specifico, ascolto la radio in macchina, o la radio alla tv mentre pulisco casa, ma nulla di più. Ognuno ha i suoi gusti che vanno rispettati. Nel tuo caso, ad esempio, proporrei il cinema. Vi sono centinaia di film prodotti prendendo come base un libro, solo che il film, avendo tempi più stretti, si trova costretto a tagliare e snellire molte parti del libro da cui è tratto. Per questo chi ama tanto leggere, poi mal digerisce i film che ne vengono tratti. Forse il cinema è più per te, più veloce, più immediato. Ci sono tanti film, d'autore o meno, che sono degli assoluti capolavori. Ho anche visto film (pochi ma ce ne sono stati) che a mio parere sono stati migliorativi rispetto al libro. Che poi, chi te lo ha detto che nella vita non sarai mai un lettore? magari un giorno cambierai idea, per ora il mio consiglio è di non forzare la mano. Ci sono molteplici forme d'arte a questo mondo, la lettura è solo una delle tante, prova a scoprire la tua, senza per forza impuntarti su una.  

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  • Blu.
    Lv 7
    4 sett fa

    Leggere non è un obbligo, non deve "servire"a qualcosa...

    Se non ti piace non ti piace, mica può piacere tutto!

  • 2 sett fa

    Prova altri generi, anche io non sopporto molti libri.

  • Ragno
    Lv 4
    3 sett fa

    Fortunatamente ho sempre avuto piacere nel leggere libri, ovviamente devono trattare di un argomento che mi interessi, altrimenti tanto vale leggere qualche cosa controvoglia.

    Per quanto riguarda gli audiolibri, mai provato e credo che mai proverò, non fanno per me, poi se leggo qualche cosa mi rimane molto più impressa che non se me la racconta qualcun'altro.

    Fortunatamente a me le "merlettature" che tu eviteresti, le ho sempre apprezzate, riescono a condire e ad esaltare la storia, faccio un paragone con i film, pensa a una storia stile Il signore degli anelli, e prova a togliere tutte le "merlettature" che in realtà ti presentano i personaggi, il loro modo di pensare e agire, cosa gli piace e cosa no, ecco ora togli tutto questo e cosa rimane, una sterile storia di avventura, senza sostanza, senza pathos.

  • 3 sett fa

    Si legge per lo stesso motivo per cui si gioca alla Playstation, si guarda un film o si ascolta musica: è piacevole.

    Non ci sono secondi fini nella lettura, è divertente e basta.

    Quello che tu dici, "gli autori spesso integrano nei libri, attraverso i caratteri dei personaggi o le vicende accadute, estratti di vita ed esperienze personali. Quindi dando così al lettore 20 - 30 anni d'esperienza del'autore sotto forma di un libro.", non è sempre vero, altrimenti tutta la narrativa d'evasione non esisterebbe. Non è che ci sia questo grande messaggio ad esempio dietro a "Il Conte di Montecristo", è intrattenimento allo stato puro, totale finzione, mille pagine di avventure rocambolesche, intrighi e vendetta, eppure è tra i classici più apprezzati di sempre.

    Poi, senza dubbio, esistono libri che hanno intenti didascalici o di denuncia (Orwel o Hugo ad esempio), ciò non toglie che il motivo per cui si legge "1984" non è principalmente la critica sociale, ma lo si legge perché è BELLO, la riflessione e la didattica arrivano in un secondo momento, a lettura finita, quando ti accorgi che, in sordina, il romanzo ti ha spinto a riflettere e pensare senza che tu ci abbia neanche fatto caso.

    Da sempre l'arte esiste per l'arte, perché è bella, perché da piacere, ed in virtù di questo piacere può permettersi di insegnare qualcosa continuando ad essere divertente, ma questo non è il suo fine primario (che rimane l'intrattenimento). Ad ogni modo, è molto più semplice ed efficace imparare tramite un bel romanzo, un film o un brano musicale piuttosto che con quella scartavetratura di c0glioni inutile che è scuola. Non credi?

    P.S. Sì, ho finito la scuola da tempo e sono ancora in cura dallo psichiatra per questo. Ho imparato molto di più dai 4-7 libri che leggo mensilmente, dalla musica, dal teatro e dal cinema che in 17 anni di scuola di me.rda.

  • Anonimo
    3 sett fa

    Io adoro cimentarmi in diverse letture appartenenti a differenti generi, tuttavia prediligo i classici della letteratura inglese. Comunque, dipende dalla soggettività della persona. Io frequento il liceo delle scienze umane, ed il motivo principale per il quale mi piace leggere, è al fine di studiare la psicologia dei vari individui, in particolare del protagonista della storia, dal momento che tutto è raccontato sotto il suo punto di vista, e, pertanto, attraverso la sua descrizione, hai la possibilità di captare i sentimenti causati da un determinato evento o da una determinata persona, e questo, a mio avviso, è meraviglioso. Inoltre, leggere contribuisce nel migliorare notevolmente le  capacità di pensiero, oltre al fatto che sia assolutamente proficuo per quanto riguarda l'acquisizione di un buon lessico. Penso che leggere sia il miglior hobby che si possa praticare. Ritengo che sia meraviglioso immaginare un evento involontariamete, in base a ciò che trapela dalla descrizione. Leggere ti aiuta anche nella vita quotidiana per risolvere problemi più o meno gravi, ma, ovviamente, questo dipende dal libro che si decide di leggere. Leggendo diversi libri, di conseguenza, è come si vivessero varie vite. 

  • 4 sett fa

    conosco gente molto più vecchia di te a cui non piace leggere. E' un passatempo, è un piacere, se questo piacere non c'è non vedo motivo per insistere. Io ad esempio non amo particolarmente la musica, si mi piace ascoltarla ogni tanto, ma non sono una grande appassionata. Non mi attira nessun genere in particolare ne nessun cantante nello specifico, ascolto la radio in macchina, o la radio alla tv mentre pulisco casa, ma nulla di più. Ognuno ha i suoi gusti che vanno rispettati. Nel tuo caso, ad esempio, proporrei il cinema. Vi sono centinaia di film prodotti prendendo come base un libro, solo che il film, avendo tempi più stretti, si trova costretto a tagliare e snellire molte parti del libro da cui è tratto. Per questo chi ama tanto leggere, poi mal digerisce i film che ne vengono tratti. Forse il cinema è più per te, più veloce, più immediato. Ci sono tanti film, d'autore o meno, che sono degli assoluti capolavori. Ho anche visto film (pochi ma ce ne sono stati) che a mio parere sono stati migliorativi rispetto al libro. Che poi, chi te lo ha detto che nella vita non sarai mai un lettore? magari un giorno cambierai idea, per ora il mio consiglio è di non forzare la mano. Ci sono molteplici forme d'arte a questo mondo, la lettura è solo una delle tante, prova a scoprire la tua, senza per forza impuntarti su una.

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