Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scienze socialiPsicologia · 4 sett fa

Da quanto dura o per quanto è durata la vostra amicizia più lunga?

Le mie amicizie finiscono tutte. Alcune durano pochi mesi, altre sono durate anche anni ma alla fine ci siamo comunque persi di vista. 

Mi è bastata una permanenza in Germania per 6 mesi per perdere definitivamente degli amici che frequentavo da anni. Dopo il mio ritorno non mi hanno più chiesto di vederci. Ho perso anche i contatti con gli amici tedeschi che mi ero fatto in quei sei mesi in Germania. L'amicizia più lunga purtroppo l'ho interrotta io. Non so se me ne sono pentito. Era una persona che mi influenzata troppo negativamente. Mi apriva a nuove conoscenze perché era una persona molto socievole, però mi abbandonava proprio nel momento del massimo bisogno e mi gettava nello sconforto. Non sono più riuscito a replicare un'amicizia tanto lunga e questa cosa mi disturba. Conosco persone che sono amiche dall'infanzia e non si sono mai perse di vista. Alcune volte ho ricontattato dei vecchi amici, pensando di poter riallacciare i rapporti. Ma velocemente ci siano sentiti sempre più sporadicamente fino a riperdere i contatti. 

Più invecchio, più diventa difficile mantenere delle amicizie. 

28 risposte

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  • Anonimo
    4 sett fa

    Tesoro, come ti capisco...

    Qualche giorno fa feci una domanda simile... A me è bastato un soggiorno di 6 mesi in UK, al mio ritorno nessuno si è più fatto risentire.. 

    Amiche con cui ho condiviso 5 anni di scuola, altre con cui oltre ad aver condiviso scuola ho condiviso anche il lavoro... Sono tornata a marzo, e loro lo sanno benissimo. Le ho ricontattate io durante la quarantena, dovevo mandare avanti io la conversazione perché si vedava proprio che erano scocciate anche nel rispondere..all'inizio faceva male.. 

    Ho fatto bellissime amicizie in UK, e per fortuna con quelle ragazze ci sentiamo ancora, però quando ero lì e pensavo di tornare, pensavo anche a loro... Al rivedere le mie amiche, a poter passare del tempo con loro... Mentre poi torno e noto che a loro non frega a più nulla. 

    Per non parlare di quelle che ti dicono '' si, adesso ci mettiamo d'accordo per uscire '' e poi non ti fanno più sapere nulla.. 

    L'interesse deve essere reciproco, io non sono la tipa che se è indesiderata continua a stare appresso alla gente.. 

    Ho 21 anni e inizierò l'università in un'altra città,almeno la fortuna di potermi spostare e incontrare altra gente... 

    Chiaramente inizialmente è stata una bella botta, abbiamo passato tante cose belle insieme, e gli voglio bene... Però il fatto che dopo 6 mesi di assenza, queste neanche si degnigno di mandare messaggi, di uscire con me... Sono delle cose che mi fanno pensare tanto.. 

    Evidentemente loro non tenevano a noi come noi teniamo a loro. 

    E non fare l'errore di rimpiangere i tuoi mesi in Germania perché adesso hai '' perso'' perso i tuoi amici, perché sicuramente sarà stata una bellissima esperienza, come la mia... Qualcosa che io personalmente porterò per sempre nel cuore. 

    Troverai anche tu la tua strada e incontrerai altra gente, non temere. 

    Dimenticavo, non gettarti ad amicizie che ti buttano nella cattiva strada, che al momento del bisogno ti lasciano nello sconforto.. Queste non sono amicizie, ma sono solo cose che ti faranno stare peggio. 

  • 4 sett fa

    Io avevo degli amici o almeno io mi comportavo da tale ma alla fine si sono rivelati peggiori nemici. So perfettamente quello che dici ma ti dico una cosa, l'importante è nella vita comportarsi bene e non rompere agli altri, e chi sa stare da solo ha già vinto. 

  • 4 sett fa

    Un'amicizia che iniziò alle elementari e che finì verso i nostri 16 anni.

    Tutto iniziò in classe, eravamo quel tipo di bambini messi da parte (entrambi soffrimmo di bullismo e problemi famigliari in passato). Lei era solita attaccarsi a me ma io la respingevo sempre per paura del giudizio, per non farmi vedere con lei...tutto ad un tratto verso la seconda media, lei iniziò a cambiare aspetto come anch'io e, dato che lei cambió scuola, iniziammo a vederci sempre meno, nonostante ci sentissimo tutt'i giorni per telefono. Poco a poco, leí cambió amicizie e diventò quel tipo di ragazza che per non sentirsi esclusa dal gruppo era disposta a indossare tante maschere, così tante al punto che io non la riconoscevo più, anche perché lei era diventata alquanto pretenziosa. L'unica volta che le nostre "nuove" amicizie si intrecciarono fu la volta che finì tutto. Avevamo 15 anni. Lei era sempre stata attratta da me, mi voleva, lei non mi vedeva più come un amico mentre io ero troppo ingenuo per capirlo e anche se in realtà lo avevo capito, avevo paura di rovinare la nostra amicizia e/o avevo paura di non essere all'altezza dato che lei aveva iniziato ad avere una miriade di esperienze.

    Un mio "amico" (colui che consideravo tale) approfittò di questa situazione senza che nessuno me ne parlasse; si misero insieme. Ciò che mi diede fastidio e che mi ferì nel profondo fu che loro ridevano di me, dato che io avevo un problema di salute all'epoca oramai risolto. Litigammo e la nostra amicizia s'interruppe. Io ci stavo male ma sembrava come se a lei non importasse nulla, dato che si vedeva che da tempo mi trattava come il suo passato, visto che oramai si sentiva parte di un gruppo alla moda. Ricordo una sua frase che a tutt'oggi rimane impressa nella mia mente, una frase che all'epoca non capivo ma per la quale ancor oggi mi domando il perché: "Ognuno deve stare con i propri pari". 

    Sicuramente non era farina del suo sacco, tuttavia mi ferì profondamente.

    L'anno seguente mi ricontattó su una rete sociale nonostante disattivasse a intermittenza il suo profilo. Decidemmo di rivederci per parlare, per chiarirci, per rivederci, perché lei mancava a me così come io mancavo a lei. Chissà se era veramente così. Lei disattivó il suo profilo ancora una volta, questa volta per sempre. Era come se si fosse dissolta. Niente più reti sociali, non si vedeva più in giro, scomparsa. Raggiungibile forse solo da chi voleva lei.

    In preda alla rabbia, decisi di non rivederla più, pur sapendo dove abitasse, pur sapendo dove era solita stare a volte (i genitori avevano un mercatino dell'usato e alcune mattine lei stava con loro).

    Alla soglia dei 26 anni, dopo dieci anni, la tua domanda mi ha fatto ripensare a lei. Ad onor del vero, ho sempre pensato a lei. Ci sono stati giorni e notti in cui lei mi tornava in mente: giorni in cui immaginavo come fosse diventata e notti in cui sognavo di stare ancora assieme a lei, come se non ci fossimo mai lasciati (a volte mi svegliavo piangendo). A tutt'oggi non l'ho mai dimenticata, sebbene credo che non saprei riconoscerla se la incontrassi. Ricordo a stento il suo viso.

    Credo fortemente che ora sia troppo tardi anche solo per rivederla. Non vorrei rovinare almeno il ricordo che ho di lei.

    Mi manca da morire. Lei è stata l'amicizia più bella, la più importante, indelebile. E, credo anche - lasciatemi la convinzione - che chissà se avessimo avuto una relazione, lei mi avrebbe amato veramente con tutta sé stessa e saremmo ancora insieme.

    Ti voglio bene, Linda.

    Francesco 

  • Anonimo
    4 sett fa

    Quando sento queste storie strazianti di amicizie finite per caso, mi sento sempre male.

     Ho un amico che conosco da 3 anni, viviamo molto distanti e ci siamo visti un'unica volta. E voi potrete pensare: "Ma che amico è?" Eppure funziona così: anche se si è lontani, se si riesce ad instaurare un legame mentale per cui entrambe le persone pensano "Io voglio essere tuo amico", la storia continua. Non ci sentiamo spesso, ma lui sa sempre quando esserci, quand'è il momento giusto per mandare quel messaggio. Ed io lo stesso con lui. Questo per dire unicamente che l'amicizia è sempre formata da due persone e mai da una. Appena una delle due smette di dare importanza all'amicizia, quella finisce, non importa quanta energia ci metta quello che ancora ci crede.

    Come fare per far durare quell'interessamento? Feeling e disponibilità. Far capire all'altro che ci sei sempre, anche quando sei impegnato.

    I rapporti umani vanno sempre creati con amore e mantenuti con altrettanto amore, bisogna saper individuare una persona che cerchi in te ciò che tu cerchi in lui. Non è facile, lo riconosco, ma si riesce solo dopo averci provato con tante persone ed aver sbattuto la faccia a terra innumerevoli volte. L'impegno che tu oggi dai, sicuramente un giorno tornerà indietro.

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  • Anonimo
    4 sett fa

    Ne ho una particolarmente a me cara,dall'infanzia.

  • Anonimo
    4 sett fa

    Quattro anni di intensa amicizia. 

    Ho fatto una cosa schifosa, mi sono vergognato della sua omosessualità e l'ho allontanato. Sono stato omofobo è ho perso la sua amicizia, la migliore amicizia che mi sia mai capitata. Oggi non sono più omofobo però non ho mai avuto il coraggio di chiedergli scusa. Non penso che dopo tutto il tempo trascorso se ne faccia qualcosa delle mie scuse. Inoltre l'amicizia non ripartirebbe dai nostri tempi migliori. Quello che ho rovinato, l'ho rovinato per sempre. 

  • 4 sett fa

    Da 8 a 15 anni. Dai 14 anni in poi iniziammo vieppiù a perdere i contatti, sino ad arrivare al distanziamento totale.

    Un bel giorno dell'anno scorso (avevo 15 anni) scoprii che si erano trasferiti.

    Ricevere una nuova simile è stato come un pugno nello stomaco, perché non ero minimamente a conoscenza della loro intenzione di cambiare alloggio, non mi avevano neanche avvertito.

    E così sono rimasto senza di loro, ora.

    Sono fratello e sorella. Lui ha 14 anni ora, lei ne ha 16, come me. Ero un grandissimo amico di entrambi. Tutto iniziò molto presto, alle elementari. Ero in classe con la ragazza e non andavamo d'accordo: litigavamo sempre e poi lei raccontava tutto a sua madre, che ovviamente se la prendeva con me.

    Ma poi cominciammo a interagire in maniera molto meno conflittuale, più pacifica, più armoniosa. Con la ragazza quindi facevo molte ricerche scolastiche, a volte veniva a casa mia per studiare e fare i compiti e ci incontravamo in varie occasioni. E al contempo suo fratello colse un non so che di carismatico in me: forse nella mia personalità.

    Iniziammo quindi, da giovanissimi, a frequentarci uscendo di casa e trovandoci in giro (avevo 9 anni più o meno).

    Uscivamo con la bici, andavamo al parco e poi facevamo dei giri nel paese e giocavamo all'aperto, un po' come facevano i bambini di un tempo, prima dell'avvento della tecnologia che con la sua morsa ti afferra e ti isola e non ti lascia uscire di casa per interagire con le persone.

    Col passare del tempo ci accorsimo dei nostri interessi comuni e iniziammo ad avere rapporti più intimi.

    Andammo avanti così per molto tempo: ci volevamo molto bene ed eravamo molto stretti; fino ad arrivare al culmine di questa relazione a 13 anni circa.

    La ragazza cambiò scuola e le sue nuove compagne la trasformarono in peggio. Dalla simpatica, allegra, sorridente e gentile ragazza che era prima, iniziò ad avere un modo di fare molto arrogante, molto snob; iniziò a bestemmiare, a truccarsi in maniera pesante e ad esprimersi in modo volgare, pensando solo a cambiare fidanzato ogni 10 giorni.

    Il ragazzo invece aveva troppe cose per la testa: ormai era come se si fosse dimenticato di me: aveva molti amici e non gli importava più di me.

    A volte ci incontravamo per andare a scuola e ci salutavamo, ma nulla di più.

    Io gli scrivevo, ma lui rispondeva raramente e in maniera frettolosa, dandomi sempre buca a degli "appuntamenti".

    E così, non condividendo nemmeno un briciolo di amicizia più con me, se ne sono andati senza dirmi nulla.

  • Anonimo
    4 sett fa

    Quasi dieci anni, comunque o prima o dopo finiscono per tutti non solo per te

  • Link
    Lv 5
    4 sett fa

    Avevo un gruppo di amici dalle scuole medie, poi qualche anno fa ho deciso di chiudere e non mi sono più fatto sentire né gli ho più risposto. Il motivo è che ho avuto bisogno della loro vicinanza e non ci sono stati. 

  • 4 sett fa

    Ho avuto diversi migliori amici ma tutti in periodi diversi partendo dalle elementari dal primo anno al quinto anno stavo sempre insieme a questo mio amico veniva sempre da me e io andavo sempre da lui poi alle medie seppur stavamo nella stessa classe perdemmo i rapporti.

    Poi sempre nel periodo medie ho avuto altri 2 migliori amici ed eravamo completamente distaccati dalla classe con uno perdemmo i rapporti non appena finita la 3 media con l'altro fino a 18 19 anni siamo usciti nella stessa comitiva anche se non lo consideravo più comunque migliore amico e ne sono subentrati altri che comunque non considero migliori amici ma comunque abbiamo avuto e abbiamo ancora un buon rapporto, ora ho 25 anni e abito fuori da 3 anni ma ogni volta che torno nella mia città comunque mi accolgono a braccia aperte e ci sono tutti i giorni per uscire, abbiamo un gruppo su whatsapp e ci sentiamo tutti i giorni si può dire anche se non so per altro quanto tempo durerà. 

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