La pudicizia nell'Arte.....come viene 'raccontata' 🌟?

Di esempi ce ne sono tanti, ma l'ispirazione mi è nata, osservando il dipinto di Edgar Degas :Le tub (La tinozza), in un'epoca in cui l'Arte proponeva un nudo femminile 'idealizzato', mentre l'autore stesso, amava cogliere attimi della vita quotidiana .E in questo dipinto, "restituisce" alla modella la pudicizia.

La domanda è questa :che cosa ne pensi del pudore?

Il pudore è l’epidermide dell’anima.

(Victor Hugo)

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10 risposte

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  • 1 mese fa
    Risposta preferita

    Michelle, ultimamente sto avendo parecchio a che con l'arte e la fotografia contemporanea. Aaah, questi artisti emergenti...! Altroché pudore. Ma l'arte contemporanea è una bestiola strana, contraddittoria, forse congenitamente paracùla. 

    Chiedi cosa ne penso del pudore. Il corpo nudo in sé per me non è volgare, non lo trovo impudico. Accosto questi due termini, volgarità e pudicizia, perché li considero contrari. La volgarità per me è in certi dettagli, sia visibili all'occhio sia relativi a certi atteggiamenti. Trovo volgari le unghie lunghe dei piedi, trovo volgare un trucco eccessivo, mal portato e inadeguato all'occasione, trovo volgare un abbigliamento che fa a pugni con la fisicità di chi lo indossa, trovo volgare parlare di soldi, vociare, mettersi al centro dell'attenzione scalpitando per avere le luci su di sé a ogni costo, trovo volgare vendersi e non parlo di dare un prezzo alle proprie prestazioni sessuali. 

    In tutto quest'elenco di cose lontanissime dal pudore e dalla misura, non c'è nemmeno un centimetro di pelle nuda.

    Ti lascio un dipinto di Munch, dove ci sono il pudore e la timidezza di un giovane corpo. 

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  • 1 mese fa

    Se la timidezza potremmo definirla una specie  di riservatezza psicologica, chi prova pudore manifesta un riserbo riguardante le nudità del proprio corpo. Da un punto di vista relazionale la timidezza non ha tutta questa "utilità" e si manifesta piuttosto come un limite nella relazione. Il pudore, specie in tempi moderni, viene anch'esso considerato una sorta di limitazione che caratterizza la  persona  interessata. Io credo invece che dietro all'essere pudici non si celi soltanto una forma di riservatezza, ma anche una sensibilità nei confronti di chi potrebbe subire disagio o turbamento alla vista di parti intime del corpo altrui. Per questo motivo, a mio avviso, il pudore non è affatto questo limite retrogrado quale spesso viene considerato, ma una naturale forma di rispetto verso gli altri.

  • Serena
    Lv 7
    1 mese fa

    È una qualità innata della persona sensibile. Non si ostenta, si cela garbatamente .

  • Leo
    Lv 4
    4 sett fa

    Se fossi un artista non rappresenterei la nudità, perché va svelata nel privato, al marito, in camera da letto. 

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  • Blu.
    Lv 7
    1 mese fa

    Ti linko la Pudicizia di Corradini :)

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  • ???
    Lv 4
    1 mese fa

    Penso sia la paura di essere giudicati. Mi spiego meglio: troppo spesso, mi sono accorta di non essere considerata a mai abbastanza. Ero sempre quella troppo bassa, quella brutta, quella che non era mai invidiata e stimata. Quella che nessuno avrebbe mai voluto stare nei miei panni. Quindi, penso che la pudicità possa essere raccontata non solo attraverso la nudicità, ma anche attraverso un dito accusatorio o attraverso un viso triste. 

  • 1 mese fa

    Credo che il velare serva a svelare...ciò che è ostentato non vela nulla ma potrebbe non avere nulla da svelare, anche.

    Il pudore è correlato alla nostra sfera intima ed al valore che le diamo e quindi a come ci si voglia tutelare o " aprire" ad altri.

    Spesso come nelle statue velate, che sono dei capolavori di mistero rivelato, il pudore incarna la sapienza che, con saggezza, sa come farci rapportare in vari gradi e livelli all' umanità ed al mondo che ci circonda...senza stratagemmi ma come una verità che giace sempre in noi...ma che non può o vuole mostrarsi a tutti e tutto, ma a gradi ed in base ai vari livelli evolutivi/culturali/ sociali e personali.

  • Anonimo
    1 mese fa

    non so esattamente cosa vuol dire pudicizia

  • 1 mese fa

    La pudicizia nell' arte conferisce quasi sempre all' opera un' impronta insipida, che non le permette di trasmettere nulla.

    Non c'è pudicizia nell' arte classica, questo porta ad es, alle assurde accuse di empietà rivolte a Frine e il conseguente processo.

    Uno dei più significativi schiaffi alla pudicizia lo rifila Tiziano, quando dipinge "La Venere di Urbino".

    La sua vopera vuole trasmettere sensualità ed erotismo e lo fa in modo molto esplicito, la mano sinistra di Venere è in una posizione che non lascia dubbi.

    quest' opera influenza moltissimo un pittore che ha dipinto quasi solo nudi, decisamente erotici: Hans von AAchen.

    Riceve moltissime critiche dai fiamminghi, ma soprattutto perchè è un manierista ed il manierismo è sempre stato accolto con forti critiche sia dagli estimatori del barocco italiano sia da quelli del fiammingo.

    Non è che voglia fare qui una lezione di arte, ma vado in ordine per rendere più facilmente comprensibile il mio ragionamento.

    L' arte moderna inizia con Ingres, che  influenza  poi moltissimo Picasso.

    Ingres addirittura copia "La Venere di Urbino", poi realizza  "La bagnante di Valpincon", una ragazza  intenta a fare il bagno.

    Così poi saranno quasi tutte le modelle nude di Degas, ma in buona parte se le poteva risparmiare.

    Le modelle non hanno nulla di interessante, sempre quel fatto di lavarsi, come se si dovesse per forza dare una giustificazione al nudo, come dire allo spettatore:

    "Sei capitato in un momento inopportuno, sennò sarebbe stata vestita".

    Non trasmettono nulla.

    Diverso il discorso di Manet, sia per "Olympia" sia per "Colazione sull' erba", dove c'è sensualità, senza essere impudico.

    Oggi, possiamo traslare il discorso sulla fotografia.

    "Nudo artistico"... ma è falso come un 6 euro!

    Gente priva di talento, che vive malissimo il rapporto con le donne, scatta dei nudi insignificanti, che non trasmettono niente, preoccupandosi solo di una esasperata ricerca della tecnica e della gestione della luce.

    La fotografia che ti arriva veramente al cuore, che può rappresentare un nudo o un cucciolo, un fiore, il volto di un anziano o di un clochard... ti fa chiudere gli occhi e ti trasporta in un' atmosfera diversa.Io dico sempre che  le foto veramente buone trasmettono profumo, le senti con il naso, non raggiungono il cuore attraverso gli occhi, ma le respiri e ti arrivano al cuore.

    Certamente Degas non  aveva problemi a rapportarsi con le modelle, ma nella fotografia di oggi, il pudico è dovuto ad un pessimo rapporto con la sensualità e la mancata comprensione della magia dell' eros.

    Nei capolavori dell' arte, da quella classica a quella moderna, la sensualità ha avuito sempre un ruolo fondamentale ed ha contribuito a renderli straordinari.

    Michelangelo è l' artista che osa più di tutti e porta il nudo in chiesa, in un lavoro commissionato dal Papa.

    Solo un grandissimo fa questo con la sua straordinaria naturalezza, dopo tutto un Medio Evo in cui l' arte era solo sacra.

    Giotto sarebbe svenuto al pensiero di dipngere un nudo in chiesa, nel Duecento non era concepibile, l' arte era interamente costituita da rappresentazioni sacre.

    Chiudiamo con un brano leggero e divertente.

    https://www.youtube.com/watch?v=Wr3ZYH19lDk

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    Fonte/i: www.facebook.com/marco.merani
  • E' un inutile costrutto sociale introdotto dal cristianesimo... ho detto tutto

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