Anonimo
Anonimo ha chiesto in Relazioni e famigliaFamiglia · 1 mese fa

Odio mio padre e non riesco a fingere che non sia così, come faccio a ignorarlo?

Ho ventotto anni e purtroppo sono costretto a vivere in casa con i miei genitori.

Mio padre nonostante sia stato sempre con noi, non ha mai dimostrato un minimo di interesse o affetto nei miei confronti e in quelli di mia sorella.

Verso di me, soprattutto.

Da quando avevo 8 anni,mi tratta con disprezzo e durante la mia adolescenza più volte mi ha detto in faccia che per lui non contavo un *****.

Non riesco a perdonargli quelle parole, come non riesco a perdonargli di non aver mai avuto una figura paterna.

Lui è rimasto con noi solo per evitarsi la galera per una seconda volta, visto che se l'era fatta per il precedente matrimonio, dove non ha mai dato un euro ne alla moglie, ne ai figli, costringendoli sotto a un ponte. Ci ha dato da mangiare solo perché costretto.

Sono stanco che ogni cosa che faccio, anche solo bere un bicchiere d'acqua, mi guarda storto o se glielo chiedo il bicchiere d'acqua, mi alza la voce.

Sono stanco di essere guardato con disprezzo e sminuito ogni cosa che io faccia, anche nella mia vita professionale.

Non ho avuto l'effetto di un padre a causa sua, non ho avuto la possibilità di completare gli studi, perché non vuole lavorare e ho difficoltà a trovare lavoro, perché non si è nemmeno mai preoccupato di insegnarmi il suo mestiere.

Lo odio, non vedo l'ora che muoia. Ha sessant'anni, spero che non duri ancora a lungo...

1 risposta

Classificazione
  • 1 mese fa

    Mi dispiace..

    E in parte ti capisco perchè anche io ho un padre che non si è mai interessato nè a me nè ai miei fratelli e non a caso la separazione dei miei è stato un bene perchè non avendolo più dentro casa non vivevo ogni secondo con la consapevolezza che lo incrociavo fisicamente ma umanamente era come se non ci fosse, per me da quando se n'è andato di casa è tutto migliorato e se nella mia vita non risento della sua assenza lo devo soltanto a mia madre che ha saputo ricoprire entrambi i ruoli, di madre ma anche di padre quando serviva. Lo sò che non ti aiuterà molto e penso che in questi casi non ci siano delle soluzioni pratiche per risolvere la situazione, ma l'unica cosa che puoi fare è "accettarla". Lui di te se ne frega (anche se è orribile anche solo scriverlo, figuriamoci per te a viverlo) e l'unico che ci rimette in tutto questo sei tu perchè ti ci fai il sangue amaro. Purtroppo non sta a noi insegnare a loro come fare il padre e se non l'ha mai fatto per 60 anni non inizierà di certo adesso.. tanto vale armarti di amor proprio e provare a fregartene anche tu no? Facevi l'esempio del bicchiere d'acqua...  e tu non dargli soddisfazione. Alzati e comincia a pensare a te per te stesso, come se lui non ci fosse. Perchè se è così come dici userà ogni tuo comportamento per darti contro e così facendo lui avrà fatto il suo ma tu ti rovinerai la giornata perchè ti farà rabbia. E' difficile perchè condividendoci lo stesso tetto non è semplice però devi realizzare che la tua sofferenza non lo cambia e anzi.. gli dà solo più soddisfazione nel vederti star male. Una piccola rivincita puoi averla ritrovando un pò di pace e serenità facendoci bastare te stesso. E ricominciare piano piano a vivere senza quella rabbia costante dentro di te.. e te lo auguro.

Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.