Serena
Lv 7
Serena ha chiesto in Scienze socialiSociologia · 4 sett fa

Quando la vita ha scelto per te 🤯?

Ispirata ad un commento di Lolacorre 🤗

Libera interpretazione. Ciao a tutti 🌛🪐🌜

Aggiornamento:

Haiirball quale risposta? Comunque non sempre abbiamo la possibilità di scegliere. 

Aggiornamento 2:

Mich mi dispiace. 

Aggiornamento 3:

Lolacorre ti abbraccio 🤗

Aggiornamento 4:

Noah, meglio sì grazie. 

Aggiornamento 5:

Bravi Noah e Sartori. 

Aggiornamento 6:

haiirball, Noah ti ha risposto alla grande.

Aggiornamento 7:

haiirball, non accetto solo risposte che mi garbano, la prova è che ne sto parlando con te, ma permettimi di discutere se non sono d'accordo. 

Comunque ribadisco che Noah ha ragione. 

Aggiornamento 8:

Lolacorre grazie per la tua testimonianza. Molto belle anche le risposte di Noah dei Sartori. 

19 risposte

Classificazione
  • 4 sett fa
    Risposta preferita

    Dato che sono stata citata rispondo più che altro a @hairball.

    Ho detto che la vita ha scelto per me, ma potevo parlare di destino, fato, fortuna  o sfortuna, fatalità, sorte, ventura (tutti sinonimi) o scomodare gli dei.

    Il succo però non cambia, non sono stata io a decidere di non avere figli e nemmeno ho scelto di non incontrare un altro uomo con cui ricominciate e avere almeno un figlio, non ne ho incontrati, pur essendo ben predisposta, è stata la vita, il destino, la sfortuna, la fatalità, la sorte e gli dei.

    E non sono stata io a decidere di avere un cancro al seno, che mi stato asportato totalmente, non è nemmeno stata colpa del fatto che fumo, l'oncologo e l'esame istologico è stato chiaro: era di natura ormonale e i miei ormoni non li ho scelti io.

    Naturalmente ho dovuto prendere farmaci particolari e molto forti con pesanti effetti collaterali che mi hanno portato altri problemi di salute e fisici.

    Non facciamo filosofia: non sempre ho deciso io per la mia vita, come non ho scelto il mio colore degli occhi e dei capelli o il mio alluce valgo.

    Decido io però, nonostante tutto, di continuare a vivere al meglio possibile, accontentandomi di quello che ho, non rimpiangendo quello che non ho o non ho più e cercando di essere il più serena possibile.

    Ciao Serena :)

  • Anonimo
    4 sett fa

    Penso si scelga poco e niente. Ci s'illude invece molto.

  • Anonimo
    3 sett fa

    Forse una serie di circostanze,episodi mi hanno fatto pensare a questa cosa che dici tu,circostanze belle e brutte ma che sicuramente mi hanno rafforzato  nel tempo,su questo non ci sono dubbi.

  • 3 sett fa

    Alla soglia dei 26 anni, non posso fare a meno di convenire con l'utente "hairball", fatto constatato indubbiamente dalla mia esperienza personale.

    Quando si dice che è il destino o la vita a volere che tutto ciò che ci succede vada così estraniando la propria persona da ogni eventuale responsabilità, è una bugia. Si sta mentendo a sé stessi.

    Ciò può accadere in un primo momento per nascondere il dolore e per nascondere il rimorso di quanto è stato erroneamente fatto e di conseguenza il rimpianto di ciò che non è andato come voleva essere.

    Gli imprevisti - giusto per inserire un esempio - sono dettati dalla propria volontà: se si sta procedendo in una determinata direzione e v'è un imprevisto che crea ostacoli non bisogna cambiare strada; qualora si cambi, non si può poi a distanza di tempo dire che non è andata come si voleva e il tutto è dipeso dal caso. È l'essere umano che ha dacolta6di decidere, scegliere, credere e sbagliare.

    Si è tanto bravi a dire "volere è potere" o "se hai un sogno, inseguito e non ti far distrarre da niente e nessuno", ma quando si tratta di guardare dentro sé stessi, si fugge addossando la colpa o responsabilità a fattori esterni o astratti.

    Bisogna essere realisti,altrimenti si cade nel ridicolo. 

    In antitesi a quanto scritto in precedenza, tutto cambia quando si parla per esempio d'una malattia (solo se non si fuma, poiché nel caso contrario si sa bene a ciò che si potrebbe andar incontro) o del fatto di non poter avere figli. Ciò non può esser dipeso dalla propria volontà.

    Ci sono comunque alcuni casi, per conto della mia esperienza personale, in cui talune circostanze si sono avverate - positivamente parlando - grazie alla preghiera (la fede). 

    In conclusione, cerco d'avere uno sguardo positivo al futuro, nonostante la mia infanzia ed adolescenza rubata e non vissuta.

    Francesco

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  • 3 sett fa

    la mia infanzia ed adolescenza rubata.

    Ma cerco di guardare al futuro ^^

  • Anonimo
    4 sett fa

    Tutti i giorni 

  • Noah
    Lv 6
    4 sett fa

    Per non suscitare le ire di hairball rispondo sostituendo la parola "vita" con il termine "caso" anche se hairball dovrebbe capire che in questo contesto con l'uso di termini come "vita, destino, sorte, fatalità, ventura, circostanze indipendenti dalla ns. volontà, volere degli dei" oppure "CASO" ci si vuol riferire sempre al medesimo concetto. 

    Nel mio "caso" il "caso" mi ha salvato quando a circa un anno avevo inghiottito una grossa spilla di sicurezza aperta, a 5 o 6 anni il "caso" mi ha graziato dagli esiti di una broncopolmonite fulminante, a 14 il "caso" è stato magnanimo con me quando sul mio primo ciclomotore fui travolto da un pirata della strada e stetti in prognosi riservata per diversi giorni, a 19 anni il "caso" nelle vesti di una scarica di sassi in parete si è portato via il mio compagno di scalate e ha risparmiato me che ne sono uscito con solo un paio di fratture (e con il trauma, impossibile da cancellare, per la perdita del miglior amico), di questo e anche di molto altro sono grato al "caso" ma poiché non ci possono essere solo i "casi" più o meno fortunati in molte altre circostanze il "caso" si è invece accanito duramente contro di me ma di questo non mi è mai piaciuto parlare.  Tutto quello che non è stato determinato dal "caso" l'ho invece deciso e voluto io. 

    Ciao Serena, ora stai meglio dopo quello che ti è successo?

  • 4 sett fa

    La vita ha scelto per me quando senza averlo chiesto sono venuto al mondo e un giorno decidera' ancora lei quando questa mia esperienza dovra' finire. Tutte le volte che ho tardato a fare le mie scelte, la vita di li a poco avrebbe scelto per me, ma non gliene ho dato il tempo. Ha scelto per me in tutti gli eventi ineluttabili, i lutti e le croci da trascinarsi dietro. Ma per tutte le volte in cui mi da' da lottare, mi  da' anche la possibilita' di difendermi,  sperare e andare avanti, perche' malgrado tutto io mi possa sentire protagonista di questa avventura.

  • 4 sett fa

    Credo che la vita si esprima in noi e sia rappresentata da ognuno di noi...se non vivessimo non potremmo parlare di vita o comunque di sua manifestazione. E' nell'intreccio di molteplici elementi che si esiste...da quelli genetici a quelli spirituali: in alcuni ambiti vi e' una necessita' maggiore...in altri la volonta' o libero arbitrio ha piu' facolta' di operare. Nel caso di malattie, per esempio, puo' variare il nostro modo di approcciare ( parlo a parita' di gravita')...come puo' variare la " fortuna" del medico che cura o addirittura del periodo storico ( per esempio...la cura del diabete 20 anni fa od ora )...la possibilita' economica del malato e l'area geografica. Certo, dovremmo sempre cercare di vivere la vita al meglio e comunque di avere un atteggiamento attivo e positivo.

  • Anonimo
    4 sett fa

    Domanda complicata     

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