Anonimo
Anonimo ha chiesto in Arte e culturaStoria · 3 sett fa

potete aiutarmi?

1)in che modo nell'agricoltura romana si arrivò alla diffusione del latifondo e all'erosione della piccola proprietà terriera?

2)quali conseguenze l'impoverimento dei piccoli proprietari ebbe sull'esercito romano?

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  • 3 sett fa
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    1) Le guerre puniche e le guerre macedoniche erosero progressivamente la piccola proprietà terriera romana e italica. I cittadini-soldati romani, inviati a combattere contro i nemici in lunghe campagne che li portarono ad assentarsi per anni dai loro poderi, al ritorno in patria si ritrovavano oberati dai debiti, perché i campi erano stati coltivati dalle donne, dai bambini e dagli anziani. I contadini liberi dovettero quindi vendere le proprie terre per saldare i debiti contratti con i senatori e con i latifondisti, e trasferirsi a Roma nella speranza di poter trovare lavoro nell'Urbe. I latifondisti, invece, estesero costantemente i loro possedimenti, impiegandovi, per la coltivazione e per gli altri lavori agricoli, la manodopera servile (schiavi) che affluiva abbondantemente dalle guerre di conquista di Roma nel bacino del Mediterraneo. I contadini liberi si impoverirono e divennero proletariato urbano, mentre l'aristocrazia romana si arricchì smisuratamente.

    2) L'impoverimento dei piccoli proprietari ebbe pesanti conseguenze sul reclutamento dei soldati nell'esercito romano. Furono rimossi i requisiti patrimoniali minimi per l'arruolamento: si passò da un esercito di cittadini liberi, con la coscrizione per censo, a un esercito professionale, pagato dalla Repubblica e vincolato da legami di fedeltà al generale comandante in capo. L'autore della riforma dell'esercito fu Gaio Mario, fra il 107 e il 104 a.C.

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