albe ha chiesto in Società e cultureLingue · 4 sett fa

gli americani discendono dagli inglesi colonialmente parlando ?

visto che ci sono passati cani e porci li compreso noi italiani, ma con americano pensiamo subito all'inglese come mai? ci sono anche americani di origine ispanica, sudamericana, tedesca, irlandese, scozzese ecc ecc

1 risposta

Classificazione
  • 4 sett fa
    Risposta preferita

    "Cani e porci" per identificare delle persone non è bello (con tutto il rispetto per le due categorie di animali). 

    In senso stretto sì, poiché i coloni arrivavano dall'UK, ma bisogna anche includerci i gruppi etnici che parla(va)no lingue gaeliche (quindi di origine celtica): gallesi, mannesi, scozzesi e quindi irlandesi. 

    Importante, poi, è non dimenticare la componente tedesca e, soprattutto, nederlandese: tanti cittadini statunitensi hanno, oggi, un cognome che tradisce l'origine tedesca o nederlandese. 

    Lo stesso dicasi per chi discende da italiani e spagnoli (anche se in realtà il gruppo ispanico è stato più coeso e si è prestato meno agli accoppiamenti coi coloni, proprio come i nativi americani o cosiddetti "indiani d'America", definizione che in realtà indica anche i gruppi di nativi che vivono nelle Americhe centrale e meridionale: molta gente pensa che si tratti esclusivamente di pellerossa con penne e frecce). 

    In ogni caso, nel Messico e in alcune regioni del Sud America si parlano ancora delle lingue indigene. Importanti sono le lingue quechua, che godono di un riconoscimento ufficiale in Perù, Bolivia ed Ecuador. Oggi c'è quindi chi ancora parla una lingua millenaria molto importante dal punto di vista culturale. 

    Una cosa: il termine "americano" non ha senso. E' come se tu usassi il termine "europeo": parli di un italiano, di un francese, di un albanese, di un ungherese, di uno svedese o di un portoghese? Già solo gli USA hanno un territorio vasto con svariate culture e varietà linguistiche. Figuriamoci se includiamo anche il Canda, il Brasile, l'Argentina ecc. 

    Credo che la colpa sia tutta europea, che percepisce come un unico agglomerato chi arriva da un determinato contesto geografico: per esempio i nordafricani sono tutti "nordafricani". Peccato che se porti un marocchino in Egitto questo penserà di essere finito su Marte. Lo stesso dicasi per gli "indiani" e gli "australiani", per cinesi/giapponesi/coreani o altro. Ma proprio gli italiani fanno questo discorso? Proprio gli italiani che considerano si identificano con le regioni nei migliori dei casi, se non con le città? Vorrei spiegare a tutti cos'è uno Stato federale. In Germania, Russia e USA un discorso del genere vale, persino in Austria, ma in Italia NO. 

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