Anonimo
Anonimo ha chiesto in Politica e governoPolitica e governo - Altro · 3 sett fa

Cosa sta facendo di concreto il governo per arginare il fenomeno covid19 in previsione della dura stagione invernale ?

A me sembra che non hanno le idee chiare su nulla. Sulla scuola si sono prese decisioni rischiose mandando allo sbaraglio quei poveri ragazzi con il rischio di aumentare i contagi. Sulle chiusure di locali e attività nemmeno si sono pronunciati mentre altri paesi come Francia e Inghilterra sono già in lockdown. Qui la situazione sta precipitando e non si capisce da che gente siamo governati 

12 risposte

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  • 3 sett fa
    Risposta preferita

    Non stanno facendo nulla, pensano solo ai guadagni.

    Hanno detto che le mascherine nelle scuole sarebbero state passate dallo stato, è dal 16 settembre che me le porto e me le pago di tasca mia.

    Inoltre avevano detto che avrebbero assicurato una corretta permanenza negli edifici scolastici, a scuola i ragazzi non misurano la febbre e se si sentono male mettono tutti in pericolo, non vengono fatti sierologici (nemmeno mensili).

    Direi che come sempre l’unica cosa che hanno fatto è parlare, di concreto non ho ancora visto nulla..

  • BASTA
    Lv 7
    3 sett fa

    Adesso è troppo impegnato con i monopattini, i banchi a rotelle, lo smart "worky"...

  • Anonimo
    3 sett fa

    Stanno solo facendo fallire il paese e rendere un inferno la vita degli italiani

  • 3 sett fa

    a quanto pare non e' neppure capace di mettere il vaccino in farmacia, quello per l'influenza NORMALE

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  • 3 sett fa

    Non dovresti preoccuparti di chi ci governa, ma di tutti gli idioti come te che si fanno condizionare completamente dai media. Chiuditi in casa fino al 2022 così stai sicuro. Negli altri paesi non introducono le nostre stesse norme perché lì la gente è ancora capace di usare il cervello e si ribellerebbe. L'unica cosa che sta precipitando è il vostro quoziente intellettivo

  • 3 sett fa

    Si sta occupando di importare neri africani, ovviamente.

  • 3 sett fa

    Quei poveri ragazzi di loro, tranne qualche rarissimo caso di giovani immuno-depressi, non rischiano nulla. Poveri lo sono per dover sottostare a una serie di norme assurde, che ne limitano la formazione e la crescita e non servono a contenere i contagi in quanto i ragazzi quando escono da scuola si vedono fra di loro spesso senza indossare protezioni, e fanno benissimo ad agire così. Dovremo rendere conto a una generazione intera del clima psicotico in cui l'abbiamo fatta crescere...

    In Francia e in Inghilterra la situazione ora come ora è meno rosea che da noi, ci sono più morti giornalieri. Di qui le norme più restrittive. Norme che non tarderanno ad arrivare anche da noi se non ci renderemo conto che abbiamo sbagliato tutto, ma non nel senso da te indicato.

    Concordo con te soltanto sul discorso confusione.

    Resto all'attualità, perché se vado ai mesi dei domiciliari scrivo un poema. Cito solo al riguardo le RSA in cui medici, OSS e infermieri ai tempi "d'oro" sono stati mandati a lavorare senza alcuna protezione diventando veicoli involontari di contagio presso le persone più fragili e causando, sempre involontariamente, per colpa non certo loro ma di chi li ha mandati a lavorare in quelle condizioni, centinaia di morti al giorno. Di quelle centinaia di morti determinati dall'incompetenza di lor signori (mi riferisco evidentemente non certo ai medici, alcuni fra i quali ci hanno anche lasciato la vita, ma ai nostri cari politici), sempre lor signori (di nuovo: i nostri cari politici) si sono serviti per terrorizzare un intero Paese, il nostro, e rinchiuderci tutti in casa.

    Venendo all'attualità, in alcune regioni hanno introdotto l'obbligo delle mascherine all'aperto, ma gettano un occhio ogni tanto ai pullman? Perché quelli sono ormai i principali veicoli di contagio, e parlo qui di contagio che può colpire anche persone inermi, che rischiano per davvero. Sui pullman ci dovrebbero essere più controlli (che dovrebbero effettuare persone preposte, non già gli autisti che non sono poliziotti e devono già pensare a guidare), tutti sui pullman dovrebbero indossare e indossarla bene la mascherina. Soprattutto i pullman dovrebbero essere più numerosi nelle ore più gettonate dall'utenza, alcuni sono strapieni, sono stati a discutere sulla capienza, 80 % o 60 %, ma, se non aumentano le corse e non mettono nessuno a controllare, la capienza va ben oltre quella stabilita dalle loro ridicole discussioni, ridicole perché sapevano benissimo mentre discutevano che se non avessero disposto i controlli (o, che è lo stesso, li avessero lasciati fare solo ai poveri autisti) quella capienza sarebbe in certi orari stata superata, e i controlli non li hanno disposti. Dovrebbero inoltre incentivare per le persone più a rischio l'utilizzo di mascherine che proteggono chi le indossa, esistono, ma quasi non se ne parla, le chirurgiche proteggono più che altro chi non le indossa da chi le indossa, basta un positivo che non la indossi in un pullman e il povero anziano che la indossa rischia di brutto, non rischierebbe se utilizzasse quelle che proteggono chi le indossa. Discorso simile per gli insegnanti un po' anziani, dovrebbero indossare questo tipo di mascherine più protettive.

    Ne dico un'altra, giusto per far vedere in che mondo viviamo. Perché quello che sta capitando serve a mio avviso per organizzare alcuni business, non a caso citati nelle linee guida dell'utilizzo del Recovery fund: la telematizzazione e la cosiddetta (da loro) "green economy". Quanto segue riguarda la "green economy". In Piemonte, non so nelle altre regioni, ma in Piemonte sarà così, dal primo ottobre inizieranno come tutti gli anni una serie di divieti relativi alla circolazione delle auto più inquinanti. Premetto che io l'auto non ce l'ho proprio e non uso manco i mezzi pubblici perché di mio vado a piedi anche se devo farmi chilometri su chilometri, sono anni che sono abituato così. Quindi a me personalmente potrebbe non fregare nulla di divieti a euro 1, euro 2, euro 3 e quant'altro. Ma possibile che non ci si renda conto che impedendo di utilizzare certe auto i pullman e i treni si affolleranno ulteriormente? Che senso ha in un momento come questo emettere questi divieti? Oltretutto al momento ha piovuto abbastanza e ancora dovrebbe piovere nell'immediato futuro, l'aria in Piemonte è al momento relativamente pulita. Eppure intendono lo stesso partire con questo divieto, che senso ha? Sarò paranoico, ma a me viene da pensare che sia per costringere le persone a cambiare auto, sono anni che usano i divieti per questo scopo, se io non posso usare l'auto per alcuni mesi dell'anno cercherò di comprarmene un'altra utilizzabile tutto l'anno; se cambierò auto, facilmente non andrò più sull'usato in quanto avrò paura che presto l'auto acquistata sarà penalizzata anch'essa dai futuri divieti, sempre più restrittivi. Il tutto per spingere ad acquistare auto nuove, possibilmente elettriche, il business si sta spostando ormai in quella direzione, tra una decina di anni si "scoprirà" che inquinano se pure in modo diverso più dei diesel, e allora sotto con nuovi divieti questa volta per le elettriche e sotto con un nuovo tipo di auto "non inquinante" da acquistare nuova. Ma è questo il momento, dico sono proprio questi i giorni in cui prendere codesto tipo di provvedimenti?! Io direi proprio di no, al momento dovrebbe essere incentivato l'utilizzo di ogni mezzo di trasporto che non fossero il pullman ed il treno, soprattutto in certi orari. Possibile che questi non ci arrivino?

    Ecco, ne ho citate un paio di evidenti incongruenze. Ma ce ne sarebbero altre. Mi fermo qui perché il mio messaggio, giusto o sbagliato che sia, è già piuttosto chiaro da quanto precede: secondo me ci stanno semplicemente prendendo per i fondelli...

    Ciao :-)

  • Anonimo
    3 sett fa

    Ma perché, abbiamo un governo?😆😂

  • 3 sett fa

    Sulla scuola Sindoni trovati senza neppure sapere come organizzarsi. Va bene i banchi monoposto ma quelli a rotelle è troppo..

  • Anonimo
    3 sett fa

    In Francia e Inghilterra i contagi sono aumentati perché là se la sono presa comoda, spesso puntando il dito contro l'Italia e dicendo che gli untori eravamo noi e non loro. In particolare ricordo due situazioni, accadute tra Marzo e Maggio, mentre qui erano in tanti a morire. La prima, la Francia diffondeva un video offensivo, mostrando un pizzaiolo italiano che mentre preparava la pizza tossiva o ci starnutiva sopra. Inutile dire che lo spot pizza covid serviva a discriminare e boicottare i nostri prodotti a livello internazionale, a dare l'idea che noi eravamo gente infetta, sporca. L'Inghilterra invece si è fatta notare attraverso un medico, noto personaggio televisivo britannico, che faceva battute sugli italiani ammalati, dicendo in intervista che il covid era poco più di un raffreddore e che il lockdown era una scusa che noi usavamo per non andare al lavoro, che preferivamo fare "la siesta" (confondendoci con gli ispanici tra l'altro). Diversi virologi gli hanno risposto a tono e quando il virus ha iniziato a diffondersi in Gran Bretagna, il dottorino televisivo ha fatto marcia indietro, ammettendo che sul covid si era sbagliato ma senza però fare le scuse all'Italia. Il governo nostro è stato certamente migliore di quello loro, questo è vero, però è stato peggiore di quello di tanti altri paesi. Ad esempio, della della Corea del sud, che con una popolazione di cinquantadue milioni di abitanti (noi ne abbiamo 60 milioni)  ha avuto circa trecento vittime mentre noi ben trentacinquemila! Una differenza enorme. Non parliamo poi della scuola, l'idea dei banchi a rotelle è la più grande fesseria che si potesse fare. In primis non ha alcuna logica e vorrei tanto sapere chi l'ha proposta;

     in secundis proprio perché sono banchi a rotelle, movibili, la distanza di un metro ben difficilmente verrà rispettata dagli studenti, che si muoveranno come trottole. Con i banchi vecchi, invece, ciò non sarebbe accaduto. Il governo deve andarsene a casa, ma prima devono essere individuati i responsabili di tutte le spese folli fatte, perché quelli sono sempre soldi del popolo e chi ha sperperato deve restituire sino all'ultimo centesimo.

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