Folclore e leggende popolari toscane?

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  • 2 mesi fa
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    ➳ Linchetto (folletto della piana lucchese);

    ➳ Buffardello (folletto della Garfagnana e della Vallata del Serchio);

    ➳ Boccalone (folletto assai facile da incontrare nella Firenze del Trecento: di giorno rubava nelle cantine delle osterie e beveva vino);

    ➳ Biliorsa (mostro simile a una chimera);

    ➳ Barbantano (via di mezzo fra un rettile, un incubo e un orco. Quando vede un passante solitario, gli salta addosso e lo fa a fette);

    ➳ Orcotondo (mostro che si acquatta nei pressi di torrenti e stagni);

    ➳ Cecchina (un’orchessa delle favole toscane);

    ➳ Buchettino (bambino che viene rapito dagli orchi per essere mangiato, ma riesce a fuggire accatastando pentolame e serviti giganteschi fino ad arrivare a una finestra aperta);

    ➳ Tramontino (folletto malevolo del Valdarno Superiore, dotato di ali da insetto);

    ➳ Papòlo (piccolo folletto domestico che vive nella zona di Massa Carrara);

    ➳ Giosalpino (folletto che infesta il molo e il canale Burlamacca di Viareggio);

    ➳ Grandinili (folletti che amano lasciarsi trasportare dal vento);

    ➳ Gnomi della Palodina (ometti non più alti di 60 cm che alcuni abitanti della piccola frazione di Gallicano asseriscono di aver visto riuniti nel sottobosco. Sentendo il rumore dei passi, gli gnomi si sarebbero prontamente abbracciati in cerchio, per poi sparire rotolando lungo un pendio);

    ➳ Grosso essere squamoso (avvistato nel 1987 sul Monte Palodina da un cacciatore, scappato a gambe levate. Seguirono molte indagini, ma del lucertolone nessuna traccia. A testimonianza dell’accaduto non restò altro che il fucile del povero G.F., distrutto e stranamente piegato);

    ➳ Segnatore (guaritore tradizionale della Garfagnana) & Strego (personaggio sempre della tradizione popolare della Garfagnana);

    ➳ Borda (sorta di strega che appare, bendata e orribile, sia nelle ore buie sia nelle giornate nebbiose e uccide chiunque abbia la sventura di incontrarla);

    ➳ Galorcia (strega dall’aspetto bestiale. Abita sotterranei e acquitrini, da lì riesce a strisciare nelle fogne cittadine e tendere agguati ai bambini con artigli da arpia, trascinandoli nella sua tana);

    ➳ Trentacanna (strega che rapisce i bambini e li porta nella sua casa nel bosco, per metterli all'ingrasso e mangiarli. Il suo arrivo è annunciato da un forte rumore di vento);

    ➳ Gatto Mammone (in Valdichiana è rappresentato come una creatura incline a vivere nei luoghi bui e isolati, cercando soprattutto bambini cattivi da mettere sotto i denti);

    ➳ Gatta Ignuda (sgraziata e glabra, si dice si aggiri per la campagna lanciando inquietanti miagolii);

    ➳ Capriolo unicorno (nato nel 2007 presso il Centro di Scienze Naturali di Prato, anche se privo ovviamente di superpoteri, ricordava il leggendario unicorno non solo per avere un unico corno frontale, ma anche per gli zoccoli divisi);

    ➳ Badalischio (bestia leggendaria della valle del Casentino);

    ➳ Madonna del Drago (così chiamata perché, a guardia del confine tra Castel del Piano e Seggiano, c’è una madonnina coperta di rovi e sterpaglie e la sua storia è legata a quella di un drago);

    ➳ Lupo mannaro della Lunigiana (certe voci vorrebbero Pontremoli abitata da un licantropo che avrebbe predilezione per il castello del Piagnaro dove, nelle notti di luna piena, alzerebbe al cielo il suo lacerante ululato);

    ➳ Licantropi a Firenze https://it.answers.yahoo.com/question/index;_ylt=A... 

    ➳ Mostro di Punta del Corvo (belva dal lungo collo e con ampie fauci, dotata di creste e pinne);

    ➳ Anguana (ninfa acquatica appartenente alla mitologia alpina);

    ➳ Asprosordo (appellato in Mugello in diversi modi, era un come un serpente dalla testa a volte con sembianze di gallo; a volte di gatto);

    ➳ Foglionco (creatura ematofaga, talvolta descritta come capace di volare, tipica della zona della Garfagnana e di altre parti della provincia di Lucca);

    ➳ Fuggisoli (creature che apparivano come lampi di luce improvvisi e repentini);

    ➳ Farfarelli (folletti alti 40 cm, diffusi nella tradizione popolare dell'Italia Centro-Nord);

    ➳ Fràgoa (folletto notturno che ama intrufolarsi durante la notte nelle case di ignari contadini per provocare incubi e indigestioni);

    ➳ Marroca (animale mitico che, secondo la credenza contadina, vive essenzialmente nelle zone umide della campagna della Valdichiana, senese e aretina);

    ➳ Marranghino (folletto lucano. Il suo mito condivide tratti comuni con quello del Monachicchio, diffuso particolarmente nella provincia di Matera);

    ➳ Magorte (uomo selvaggio che vive sui monti);

    ➳ Omo Selvatico (a metà strada fra un uomo e un gigante, la cui leggenda abbonda in Garfagnana e in Lunigiana);

    ➳ Omiccioli (simili ad allegri folletti);

    ➳ Omino della Rena/Omino del Sonno (esserino notturno che, secondo la tradizione senese, fa addormentare i bambini capricciosi);

    ➳ Ondine (ninfe d’acqua tipiche del Mugello e della zona di Firenze);

    ➳ Regolo (si dice che nell'Orrido di Botri vivesse questo terribile serpente. Rapiva bambini e animali di ogni genere e se li mangiava);

    ➳ Marchesa (vero nome Bianca Malaspina, pare che il fantasma di questa fanciulla si aggiri nel castello Malaspina di Fosdinovo);

    ➳ Vergini del Treschietto (secondo la leggenda, sono passate a miglior vita in questo castello per mano del nobilotto Giovan Gasparro);

    ➳ Bettino Ricasoli (secondo presidente del consiglio dopo l’Unità d’Italia, il suo spettro pare appaia nelle notti di luna piena sotto forma di uomo a cavallo accompagnato da una muta di cani e avvolto in un mantello scuro);

    ➳ Fantasmi della Villa del Barone (in provincia di Pisa si racconta dello spettro irrequieto di una fanciulla, figlia del barone Valori, murata viva dal padre perché colpevole di essere rimasta incinta prima delle nozze, ma anche dello stesso padre, che si materializzerebbe tra le mura della villa);

    ➳ Fabbriche di Careggine (conosciuto anche come il “paese fantasma”, un tempo vi viveva una donna, Teodora, guardata con sospetto perché ritenuta una strega);

    ➳ Isola Santa (secondo la tradizione, fate, elfi e folletti sussurravano parole segrete a chi si trovava a passare per questo antichissimo borgo);

    ➳ Marmitte dei Giganti (a circa 3 km da Isola Santa, il pittoresco nome deriva dalla forma di queste cavità che fa pensare a enormi pentoloni, adatti appunto all’uso di personaggi giganteschi);

    ➳ Buca delle Fate (in Val di Cecina cavità, scavata nel masso calcareo, a pianta quadrangolare e sorretta al centro da un pilastro. Ai lati della stanza si diramano i cunicoli che conducono a piccoli ambienti tombali: giacigli che accoglievano i corpi dei defunti);

    ➳ Grotta delle Fate (si dice che le fate abitassero qui, nelle tante grotte del Monte Amiata);

    ➳ Grotte di Uliveto Terme (alcuni esseri magici vivrebbero dentro queste grotte e accenderebbero fuochi per scaldarsi di notte);

    ➳ Fata Innamorata (leggenda del Parco Nazionale del Casentino);

    ➳ Fate "specializzate" (a Soraggio risultano specializzate nel fare il bucato sulle rive del fiume, dove d'estate stendono i panni ad asciugare al sole; in inverno si ritirano nelle tane degli orsi a tessere e filare. Quanto a distrazioni, amano riunirsi nelle notti di luna piena a Pratofiorito, 1.300 m sopra Bagni di Lucca, per scatenarsi in feste e danze gioiose);

    ➳ Varco per il Mondo Verde (varco che si trova tra le Apuane e le cave di Carrara, porterebbe al mondo delle fate e si dice che, chi vi metta piede, non faccia più ritorno);

    ➳ Valle degli "Elfi" (comunità contadina, a Serra Pistoiese, che ha deciso di vivere priva di confort. Esiste, inoltre, un villaggio dislocato rispetto alla valle chiamato Avalon, situato nel Comune di Monsummano Terme);

    ➳ Natalecci di Gorfigliano (enormi torri di ginepro "tessute" intorno a un albero di cerro o di castagno, che vengono incendiate il 24 dicembre come tradizione millenaria);

    ➳ Ponte della Maddalena (sorge all'altezza di Borgo a Mozzano ed è stato ribattezzato “Ponte del Diavolo”, in quanto un capo muratore aveva iniziato a costruirlo, ma ben presto si accorse che non sarebbe riuscito a completare l'opera per il giorno prefissato, così si rivolse al Maligno. Il Diavolo accettò di completare il ponte in una notte in cambio dell'anima del primo passante che lo avesse attraversato);

    ➳ Unghiate del Diavolo (leggenda vuole che il diavolo si arrampicò lungo la fiancata sul tetto del Duomo di Pisa per impedirne la costruzione);

    ➳ Ponte dei Rumori (vicino Pontremoli, si trova questo misterioso ponte che attraversa un canale molto profondo e si dice che da esso venne gettato un indemoniato);

    ➳ Monaci Cannibali (leggenda della Garfagnana che non credo serva spiegare…);

    ➳ Matelda (si narra che nel castello di Pioppi vaghi lo spirito di questa contessa. Altre voci affermerebbero che nelle notti di luna piena nel cortile del castello, dove in passato si combattevano i duelli e venivano seppelliti i combattenti morti, si sentano ancora i rumori delle armi);

    ➳ Acqua di Cetica (luogo, nel mezzo delle foreste casentinesi, famoso fin dai tempi degli antichi romani per le proprietà miracolose delle sue acque);

    ➳ Quercia di Morian (le streghe si ritrovavano la notte e cominciavano a danzare attorno a essa);

    ➳ Palude delle Streghe (a sud di Chiusdino si trova la palude di Sant'Andrea, un Iuogo dove usavano nascondersi le streghe);

    ➳ Streghe di Lucca (la loro occupazione prediletta era quella di "gustare i bambori", facendoli morire dissanguati. Di quel sangue, poi si servivano per far pallottoline con cenere, successivamente buttate sul fuoco, pronunciando un'invocazione indirizzata a far morire chi si volesse. C'è un esauriente capitolo in "Usi e costumi lucchesi" di Fumi e "Vampiri e lupi mannari" di Petoia);

    ➳ Leggenda toscana senza nome secondo cui alcune streghe abbiano passato, in punto di morte, i propri poteri a delle persone designate sul momento e sia impossibile riprendersi indietro tale eredità.

    Fonte/i: Studi comparati di Antropologia. Consultazione dei seguenti testi: - "Fate e folletti della Toscana. Creature magiche, mostri, orchi ed altri essere fantastici delle leggende, delle favole e delle tradizioni toscane" di M. C. Cresti; - "Folklore. Antologia fantastica sul folklore italiano" di A. Zarbo e A. Iascy; - "Leggende e racconti popolari della Toscana" di G. Venturelli; - "Folletti e fate d'Italia. Trattato sugli spiriti della Natura nel folclore italiano" di M. Contino; - "Storie, miti e leggende della Toscana" di F. Albanese; - "La Toscana dei mestieri" di E. Baccarini; - "Storie e leggende della Versilia" di P. Fantozzi; - "Cento leggende di Maremma. Luoghi incantati, fate e serpenti, santi, uomini e cose. Itinerario leggendario dalla mondagna al mare" di L. Niccolai; - "Usi e costumi lucchesi" di Fumi; - "Vampiri e lupi mannari" di E. Petoia.
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