Di che colore immaginate gli occhi dei vampiri?

Aggiornamento:

@Raffaella: io li immagino più o meno come da "te" descritti. Comunque grazie per la risposta. :)

Aggiornamento 2:

@Anonimo: grazie per la risposta dettagliata.

2 risposte

Classificazione
  • 2 mesi fa
    Risposta preferita

    Un mio amico ha gli occhi cerulei. Quando è calmo, gli occhi sono più limpidi, e più aperti. Se poi è alla luce del sole, si nota ancora di più. Il pianto fa lo stesso effetto, prima di arrossarsi gli occhi diventano più chiari; sempre se si ha gli occhi cerulei, che possono essere grigio/celesti, verdi/celesti, castani/verdi/gialli --> come i miei :)

    se a qualcuno diventano anche rossi forse i vampiri esistono :D

    tu come li immagini? 

  • 2 mesi fa

    Lavorando di fantasia, gli occhi sono i medesimi di quando il Vampiro era umano con alcune varianti donate dal trapasso, però.

    Fotosensibili al sole, ai fasci artificiali di luce vivida, in grado di vedere a grandi distanze di giorno e perfettamente al buio (capacità di visione notturna), sono interessati dal cosiddetto fenomeno matiallomenes o, più semplicemente, cangiante: l’umore della Creatura, il tempo atmosferico, i cambi di luce influiscono sia sulla dimensione della pupilla sia sulla pigmentazione dell’iride, che si dilatano quando la luce è debole e si restringono quando invece è intensa, causando un mutamento nel colore degli occhi.

    Nel momento in cui si nutrono, gli occhi appaiono molto più luminosi, quasi iridescenti e, a maggior ragione, magnetici in maniera inspiegabile.

    Al contrario, l’astinenza dal bere sangue caldo può renderli poco razionali, liberando tutto ciò che di mostruoso c'è in loro...

    Già all’atto di mordere in condizioni normali i lineamenti del volto si alterano, generando smarrimento e sgomento nella vittima, figuriamoci se per un periodo più o meno lungo non si alimentassero.

    Le conseguenze di tale gesto sarebbero palesi a un solo sguardo: gli occhi diventerebbero vitrei e comparirebbero zone violacee al di sotto di essi, a segnalare una disidratazione tanto più grave quanto più sono evidenti le occhiaie.

    Infine, poiché è la linfa umana a sostentarli e il sangue l’unico fluido a scorrer loro in corpo, ne consegue che possano piangere, sì, ma “lagrime sanguigne e aspra luce”, come recita una poesia di Swinburne.

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