Anonimo
Anonimo ha chiesto in Arte e culturaStoria · 1 mese fa

URGENTE 10 Punti!!!?

Domani nella verifica inerente all'ascesa di Ottaviano avrò questa domanda:In che modo Ottaviano vuole un governo stabile e come riesce  a trovare un equilibrio tra restaurazione e rivoluzione? Entro domani mattina e grazie in anticipo 

1 risposta

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  • 1 mese fa
    Risposta preferita

    Ottaviano voleva un governo stabile. Riuscì a trovare un equilibrio fra restaurazione e rivoluzione escogitando un compromesso istituzionale con il Senato e mantenendo formalmente intatte le magistrature repubblicane. I consoli e i tribuni della plebe venivano regolarmente eletti, come accadeva durante la Repubblica, e così gli altri magistrati; il Senato non fu toccato dal princeps (a meno che alcuni dei suoi membri non avessero cospirato contro di lui per ucciderlo). Però Ottaviano ottenne i titoli di princeps, pater patriae e Augustus; gli fu riconosciuto il comando supremo su tutte le legioni di stanza nelle provinciae non pacatae (imperium proconsulare maius); alla morte di Lepido, Augusto assunse la carica di Pontifex Maximus (sommo sacerdote di tutti i culti tradizionali politeistici dell'Impero); Ottaviano godeva inoltre della tribunicia potestas, ossia dei poteri dei tribuni della plebe, e della sacrosanctitas, per cui in linea teorica la sua persona era considerata sacra e inviolabile e chi avesse attentato alla sua vita avrebbe dovuto essere immediatamente processato e ucciso. Il Senato inviava i proconsoli a governare le provinciae pacatae (Acaia, Macedonia, Asia Minore, Bitinia e Ponto, Creta e Cirene, Gallia Narbonese, Betica), mentre il princeps nominava i legati imperiali e li incaricava di amministrare e difendere le province più esposte. Di fatto, il princeps assommava in sé la totalità dei poteri, pur conservando le istituzioni repubblicane, ma doveva gestire accuratamente i conflitti con l'aristocrazia senatoria romana. Il princeps era un monarca senza corona, con una guardia del corpo (la Guardia Pretoriana) incaricata di vigilare sulla sua incolumità e una polizia segreta ai suoi ordini diretti. I cavalieri (equites) furono coinvolti nell'amministrazione della giustizia e delle province imperiali, mentre alla plebe di Roma furono garantiti regolari approvvigionamenti e distribuzioni gratuite di grano, denaro e di altri generi di prima necessità, oltre a spettacoli gladiatori e venatori (panem et circenses).

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