Anonimo
Anonimo ha chiesto in Affari e finanzaImmobiliare · 1 mese fa

Diritto di prelazione?

“per un periodo di tempo di 10 anni dalla data di stipulazione del contratto e comunque fino a quando non ne sia stato pagato l’intero prezzo, l’alloggio acquistato non può essere alienato a nessun titolo né su di esso può costituirsi alcun diritto reale di godimento. Nel caso in cui l’assegnatario intenda alienare l’alloggio, deve darne comunicazione al competente istituto autonomo per le case popolari, il quale potrà esercitare, entro 60 giorni dal ricevimento della comunicazione, il diritto di prelazione all’acquisto per un prezzo pari a quello di cessione rivalutato sulla base della variazione accertata dall’ISTAT dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati.”

Che cosa significa?

2 risposte

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  • Luca
    Lv 7
    1 mese fa
    Risposta preferita

    Il concetto di inquilino qui non c'entra nulla. L'altro utente che ti ha già risposto evidentemente non l'ha nemmeno letta la tua domanda.

    Qui si parla di ACQUISTO di un immobile da parte di un privato ( = assegnatario) da un venditore che è l'istituto case popolari.

    La frase che hai riportato è evidentemente un paragrafo del contratto di vendita / assegnazione, che l'acquirente, se ha già firmato, è tenuto a rispettare. Se non ha firmato, IN TEORIA potrebbe avviare una contrattazione col venditore per modificarlo, ma essendo il venditore un ente pubblico, la cosa è praticamente impossibile.

    In sostanza significa che , per 10 anni dalla data dell' atto notarile ( = l'acquisto), o comunque fino a che l'acquirente non ha pagato tutto l'importo ( = evidentemente c'è di mezzo un finanziamento o comunque una rateizzazione), l'acquirente NON PUO' RIVENDERE A TERZE PERSONE l'immobile che si sta accingendo ad acquistare. Non solo, ma non può neppure creare su di esso un "diritto reale di godimento", il cui esempio tipico è l'usufrutto a favore di terze persone. Altri esempi applicabili ad un appartamento sono il diritto d'uso  e  il diritto d'abitazione.

    La seconda parte dice che, ANCHE DOPO i 10 anni o dopo che l'acquirente/assegnatario ha pagato tutto, costui non è comunque libero di venderlo a chiunque, ma l'ente ( istituto case popolari) si riserva il diritto diprelazione su di esso, cioè di essere preferito ad un altro acquirente: la cosa è comprensibile: si tratta di alloggi popolari, che per definizione SONO DESTINATI e quindi DEVONO andare a chi ne ha realmente bisogno. In pratica, l'acquirente/assegnatario DEVE INVIARE all'Ente una comunicazione dicendo che ha intenzione divenderlo; entro 60gg l'Ente deve rispondergli dicendogli se lo autorizza a venderlo, oppure se intende esercitare  il diritto di prelazione e riacquistarlo.PERO' ATTENZIONE: il riacquisto da parte dell'ENTE non avverrà a prezzo di libero mercato, bensì in base alla valutazione chel'ENTE farà ( ="per un prezzo pari a quello di cessione rivalutato sulla base della variazione accertata dall’ISTAT dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati.”). In pratica, l'acquirente /assegnatario se la prende in k.....lo.

  • 1 mese fa

    Significa che per il periodo indicato, se il proprietario vuole vendere la casa in cui vive l'inquilino, deve prima offrirla all'inquilino, che ha il diritto di comprarla per il prezzo stabilito in precedenza (rivalutato nel tempo). Quindi se il proprietario vuole vendere, che so, ad una terza persona l'immobile, allora deve prima mandare una comunicazione all'inquilino, dicendo che è sua intenzione vendere l'immobile. E l'inquilino può rispondere, entro 60 giorni, comunicando che vuole comprare l'immobile lui, al prezzo stabilito in precedenza (rivalutato). Se l'inquilino non risponde o risponde di no, allora il proprietario sarà libero di vendere l'immobile ad un altro. Altrimenti l'inquilino si avvale del cosiddetto "diritto di prelazione" e compra lui l'immobile. Questo diritto serve a far sì che l'inquilino non debba abbandonare l'immobile se può comprarlo. Questa norma favorisce in teoria gli inquilini, in quanto non li espone a rischi di speculazioni immobiliari nel caso in cui un imprenditore voglia comprare tutto lo stabile per speculare. E' una norma che di solito si applica alle cartolarizzazioni, cioè alle vendite di case di enti, case popolari etc... cioè tende a favorire gli utenti deboli che rischierebbero di restare senza casa.

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