Perché le persone vogliono imporre così tanto che gli omosessuali siano etero?

Parlano tanto di ideologia di genere, ma vivono tutto il tempo cercando di costringere la persona gay ad essere eterosessuale, il che ha solo causato depressione e suicidio, inoltre hanno persino torturato, fisicamente o psicologicamente, quando no, la cura è la condanna a morte.

Nessun uomo gay vuole costringere una persona a "diventare" gay. Vuole solo che le persone siano libere di essere ciò che sono e non ciò che i loro genitori o colleghi si aspettano.

È tutto il tempo che vuole prendersi cura della vita degli altri. Le persone hanno bisogno di vivere la loro vita e non la vita che desideri.

SE VEDI UN GAY E QUINDI PENSI DI DIVENTARE GAY, ALLORA NON SEI MAI STATO ETERO.

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11 risposte

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  • 1 mese fa

    Non capisco questo continui intromettersi nella vita altrui.

    2 persone sono adulte, consenzienti, capaci di intendere e volere? Saranno cavoli loro con cui vanno a letto e chi amano.

    Cominciate a farvi una bella padellata di caxxi vostri, vivrete più felici.

    A chi scrive che una coppia omosessuale non fa una vita piena , vorrei far conoscere le mie vicine di casa, lesbiche e coppia fissa da non so quanti anni.

  • A parte che, (punto 1) non essendo una malattia, (o per citare Freud, tanto caro ai riparativisti che ne fraintendono alcune teorie da lui stesso superate) una perversione o qualcosa di cui vergognarsi(come dimostrato già dalla fine degli anni 50), non vedo la necessità di cercar una "cura" (che ai miei occhi è come voler trovare una cura ai capelli biondi, o come voler assecondare persone completamente sane di amputarsi arti perfettamente sani e funzionanti solo perché queste persone sono convinte sia necessaria una asportazione).

    Ma al di là di questo, (punto 2) anche volendo buttare nel gabinetto 62 anni di psicologia, psichiatria, neuroscienze, ecc. e tirare lo scarico tre o quattro volte (più di mezzo secolo di progressi credo siano piuttosto imponenti), se una malattia (e ricordo, l'omosessualità non lo è) causa meno danni della cura e se la cura ha un tasso di successo minimo e non dimostrato e i danni in caso di fallimento sono enormi... chi lo fa fare di proporre certe (detto da un punto di vista metodologico e scientifico) bestiali pagliacciate?

    -Prima si creino terapie efficaci e metodologicamente accettabili (un 27% di successi affermati dai riparativisti, senza contare i casi di recidiva e servendosi dell'intervista telefonica invece che di affidabili test dell'eccitazione sessuale, a seguito di studi su campioni selezionati senza filtri contro i "falsi positivi" -senza contare i campioni forniti da associazioni con tutto l'interesse a fornire questi "falsi positivi"-, o contando una errata concettualizzazione dell'omosessualità che diventa un banale "aver rapporti con gente dello stesso sesso", mi sembrano un po' pochino).

    -Si faccia come in tutte le altre psicoterapie e si basi la terapia su meccanismi sani e non sull'utilizzo massiccio di meccanismi dissociativi (che è alla base di numerosissimi disturbi anche gravi).

    -Infine si sottopongano gli studi a Peer Review, come per ogni altro studio scientifico. Poi parleremo di scienza.

    Quando queste tre condizioni saranno rispettate, resterà ancora il punto 1 (ossia dimostrare che l'omosessualità sia una malattia... se lo è; fin'ora la cosa più vicina al "dimostrarlo" è stata il referendum dell'APA del '74 proposto da Bieber e Socarises per abrogare la depatologizzazione ottenuta nel '73 dopo anni di studi e studi che dimostravano il suo non esser patologia).

    Poi si potrà anche discutere di terapie. Fino ad allora (fin quando i punti 1 e 2 non saranno pienamente soddisfatti) ogni cialtronata spacciata per terapia mi suonerà sempre come un atto inconscio ed irrazionale contro una minoranza, attacchi che a volte cercano goffamente di ammantarsi di razionalità per essere accettabili al proprio io. E in caso (se fossi uno a cui danno fastidio) mi chiederei... perché al mio inconscio da fastidio? Forse paura che un omosessuale ci provi con me? (In caso -e comunque non è detto ci provino con ogni essere respirante- basta dire "no grazie"). O del fatto che potrebbe piacermi?

    Ora infatti, non per cadere nello stereotipo, ma è dimostrato che talvolta (non in tutti i casi, ma i test dell'eccitazione sessuale parlano chiaro -e forse è per questo che non piacciono ai riparativisti-) alcune persone sono omofobe proprio perché non accettano la propria omosessualità (molto spesso sono altri i fattori, ma sono strombolo e una provocazione ogni tanto mi piace buttarla).

    Fonte/i: 30L all'esame di Psicodinamica dell'orientamento sessuale. 28 all'esame di Metodologie della ricerca psicologica e sociale. Laurea in Psicologia.
  • 1 mese fa

    Non entro nel merito della domanda, ma mi chiedo come si faccia a scrivere che l’omosessualità è una malattia dell’anima.

    Porca paletta questa è ignoranza allo stato puro. Manco il più ignorante bigotto può credere a una cosa del genere.

    E sono credente.

  • 1 mese fa

    Perché vogliono l’uniformità, non vogliono il pensiero libero, ma il pensiero unico. 

    Detto questo, e parlo da etero, trovo assolutamente lecito che esistano persone omosessuali, è sempre esistita l’omosessualità, esistita in tutte le culture, alcuni studi indicano una possibile causa epigenetica, ma aldilà di questo, ci sono stati omosessuali fin dall’antichità.

    E non parlo di chi ha avuto comportamenti omosessuali solo per un periodo della sua vita, ma chi lo è stato per sempre.

    In tempi abbastanza recenti abbiamo Alan Turing, più in là abbiamo una quasi certezza che lo fosse Leonardo Da Vinci, in tempi più antichi l’omosessualità era vista come qualcosa di normale se ad essere attivo era un maestro un personaggio “famoso” e i suoi concubini erano ragazzi adolescenti, ora diremmo, giustamente, che era  pederastia.

    Sia nella Grecia antica che nella Roma imperiale era presente questa pratica, mentre pure nel codice di Hammurabi l’omosessualità non viene condannata.

    Insomma se 2 persone di amano, che siano 2 dello stesso sesso o no, basta che non ci sia  costrizione, che ci sia libertà e capacitá di pensare, e che poi siano liberi di fare quello che vogliono a casa loro.

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  • 1 mese fa

    Scusa ma ti devo CONTRADDIRE. Su questa stessa pagina quando ho specificato che sono etero 100% e vado solo con donne DALLA NACITA un gay mi ha risposto "Spero solo che la notte ti entrano in casa 2 gay e ti COSTRINGANO a un rapporto passivo così vedi quant'è bello"...E' incitazione alla VIOLENZA spero che tu non appartenga a tale categoria di gay e accetti serenamente l'esistenza degli ETERO 100%...

  • 1 mese fa

    se si vogliono bene perchè no? ma se a qualcuno piace giocare tra uomini,che cosa c'è di male? secondo me è l'invidia che molte volte fa sragionare le persone....

  • Anonimo
    1 mese fa

    Se non viene premiata la risposta di Ulixes vuol dire che non si è capito ciò che ha scritto.

    Mi sa che siano in molti a non aver capito che da un punto di vista della psicanalisi, delle neuroscience, della medicina, l’omosessualità NON è una malattia, e i riparativisti sono persone che dovrebbe essere messe a processo per i danni che fanno, tasso di riuscita , (?)  io e omosessuali che diventano eterno pari ad un 27%, ma questo dato non è mai stato appurato da fonti indipendenti e con metodologia certa, sappiamo invece che molti di quelli che si sono sottoposti a quelle pseudo terapie si sono suicidati o hanno tentato di suicidarsi o sono finiti in terapia per grossi problemi.

    P.S. su Freud, èstato talmente ondivago sull’omosessualità 

    che è difficile capire il suo pensiero ultimo.

  • 1 mese fa

    Perché sono frustrate.

    -

    Defendentemente: per curiosità, in che modo la vita di una coppia gay non sarebbe completa? 

    -

    jb: perché continui a parlare di cose che non comprendi, come la depressione. 

    "Una malattia dell'anima", credo sia difficile raggiungere un così alto livello di stupidità con una frase sola. La depressione si tiene sotto controllo con i farmaci, senza va e viene.

  • ???
    Lv 4
    1 mese fa

    Sinceramente non lo so. A me personalmente i gay non mi hanno mai dato fastidio. Ci parlo tranquillamente. Però se devo mettermi un po' nell'ottica di chi non li gradisce è perché noto che in generale le persone preferiscono stare con i loro simili. Quindi se io sono donna e mi piacciono gli uomini difficilmente mi farà piacere frequentare persone che la pensano diversamente da me. Ecco.

    Ad ogni modo ho conosciuto gay molto più profondi di una donna. Quindi, non so darti una risposta univoca che possa soddisfarti, mi dispiace. Però sappi che non mi hanno mai dato fastidio! ^-^

  • 1 mese fa

    Perché comunque sia la vita di chi ha una relazione stabile omosessuale non è completa come quella di un etero

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