Quante insicurezze si nascondono dietro uno stile di vita "dissoluto"?

Ispirato da Modi'....e il suo amore per Jeanne💕

Davvero bellissima questa pittrice, musa ispiratrice di Amedeo Modigliani,e sua moglie. 

Una storia triste.

Lui ,bello e "maledetto", un grande cuore ma un fisico debole,reso "malconcio" dall'uso smodato di alcool e droga. Squattrinato. Un genio incompreso.La sua vita si può paragonare alla Bohème di Puccini.

Infatti fu definito un "artista Bohemiem". 

Jeanne, si gettò dal 5° piano non appena seppe della morte del suo amato, ed era al 9 mese di gravidanza. 

Vidi uno "speciale" in TV sulla storia di questo pittore, tempo fa, e mi colpi' il fatto che fu tumulato insieme alla sua Jeanne. 

Aggiornamento:

Vita dissoluta. Scusate l'errore.

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17 risposte

Classificazione
  • Olena
    Lv 7
    1 mese fa
    Risposta preferita

    Non è insicurezza, secondo me è la libertà di testare e di trasgredire ogni limite, fino a quando non ti accorgi che il tuo corpo è ormai sciupato e non più adatto a seguire le avventure dello spirito... le chiamerei così nel positivo, perché penso che gli artisti sono quelli che non si stancano mai di sperimentare, trasgredire, andare oltre. Un po' come bambini, che ogni tanto mettono in pericolo la propria vita e la vita altrui senza accorgersene.

  • 1 mese fa

    Uhm, non mi piace molto l'equazione facile "dissolutezza = insicurezza".

    Non rispecchia la realtà e punta ad osservare una sola faccia della medaglia sotto una luce retorica e preconcetta.

    A parte il fatto che l'insicurezza, volendo, si nasconde dietro a qualsiasi forma d'apparenza, tanto della dissolutezza quanto della virtù.

    Personalmente a me interessano più 'i risultati sul campo', indipendentemente dal fatto che siano ispirati (diciamo così) dal vizio, dalla dissolutezza, dal coraggio o da quello che preferisci.

    Caligola, Kennedy, Caravaggio, Mozart, Poe, Schiele, Klimt, Andy Warhol, Lautrec, etc, erano 'insicuri'?

    Macchissenefrega! :)

    Ma perchè, scusa, invece quante sicurezze si 'mostrano' con le virtù? :')

  • ?
    Lv 7
    1 mese fa

    NON LO SO. SONO SEMPRE STATO SICURO DI ME STESSO...............!!!!!!!!!!!!

  • 1 mese fa

    Probabilmente le stesse che si celano dietro uno stile di vita “morigerato” o comunque “socialmente accettabile” (concetto del resto storicamente e culturalmente assai variabile, come credo tu sappia). Gli artisti hanno avuto e hanno vite diversissime tra loro: non tutti hanno avuto “traumi infantili”, e tante persone che ne hanno avuti non produssero né produrranno alcunché di “artistico”...

    Tesoro, qui non si tratta di leggere la Torre di guardia e di interpretare alla lettera testi sacri di enorme complessità. Questo è terreno più impervio, difficile da percorrere equipaggiati solo di categorie manichee.

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  • Anonimo
    1 mese fa

    Il ritratto di Jeanne Hebuterne è uno dei miei dipinti preferiti :adoro quello sguardo

  • 1 mese fa

    La vita degli artisti,  d'altronde come quella di ognuno, spesso e volentieri non è mai quella che arriviamo a immaginare, perché ciò che notiamo "in superficie" non sempre riesce a darci una giustificazione del "movente". Così pensiamo di sintetizzare l'insieme con un  attributo del tipo "dissolutezza", senza preoccuparci di comprendere cosa si possa veramente celare dietro. Si tratta sicuramente di personalità tormentate, non per posa, spesso afflitte dal cosiddetto "male oscuro", ovvero la depressione. Dall'esterno avremo visto la  grande sensibilità e le stranezze, mentre loro avranno toccato con mano i problemi.  

  • ?
    Lv 7
    1 mese fa

    Per la mia personale esperienza molti artisti, di cui la maggior parte considerati " dissoluti" come da copione,  non presentano insicurezze particolari o altro, se poi presentano traumi dell' infanzia o prenatali lo fanno tanto quanto le persone normali, quelle che sono considerate " comuni". Al di fuori che si comprenda o meno il loro stile di vita, credo che il lato creativo/artistico li porti a vedere oltre e differentemente dalla massa, spesso il loro lato intuitivo è molto sviluppato così come la loro curiosità ed una gran voglia di " divorare" la vita in innumerevoli aspetti, molti dei quali comunemente quasi sconosciuti. Ho notato spesso, frequentandoli, come sappiano annotare sfumature impercettibili sia di luce che di oscurità, e questo, unito a sensibilità particolari, li porta a sperimentare ricercare e delle volte avvilupparsi su se stessi in un solipsismo, a volte tragico e decadente, ma non sempre tale, altre volte precursore di avanguardia e anticipazione dei tempi, e quindi positivo per le generazioni a venire. 

  • 1 mese fa

    Non possiamo saperlo, oramai è luogo comune dire che se fai certe cose, se pensi certe cose, se dici certe cose sei insicuro.

    Ma potrebbe essere anche una scelta di chi è considerato normale

  • Blu.
    Lv 7
    1 mese fa

    Il ritratto di Jeanne Hebuterne è uno dei miei dipinti preferiti :adoro quello sguardo

  • Anonimo
    1 mese fa

    Nesssuna, è un grosso equivoco anzi ti direi l'esatto contrario: i dissoluti hanno una sicurezza di se enorme, spropositata.

    Penso ad Oscar Wilde ad esempio!

    Proprio per questo i dissoluti sono rari, rarissimi.

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