nonexistent ha chiesto in Scienze socialiPsicologia · 1 mese fa

Ha senso sentirsi in colpa perché si vuole stare soli?

Insomma, non bastano le inevitabili conseguenze della solitudine? Non dovrebbe essere solo un dato di fatto?

3 risposte

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  • 1 mese fa

    Forse quel senso di colpa è perché pensi di stare sprecando tempo e delle occasioni. "La scelta meno proficua", insomma. I casi secondo me sono due: o non vuoi veramente stare sola e desideri la compagnia ma sai che per una ragione o un'altra è un'impresa troppo difficile da realizzare, e ti senti in colpa perché credi che il tuo impegno non sia abbastanza per dare una svolta alla situazione; oppure riesci davvero a stare bene in solitudine, ma le usanze sociali in vigore ti fanno sentire inadeguata perché non ti aggreghi all'ideale di "serenità" che va di moda tra la maggioranza, cioè il disgusto nei confronti della solitudine. E no, non bastano le inevitabili conseguenze: per qualche strana legge della natura, chi è già in una situazione precaria è un ottimo candidato a ricevere ulteriori batoste, senza tregua né pietà alcuna.

  • Anonimo
    1 mese fa

    gagagagagagagagagag

  • No, è un bisogno legittimo.

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