Anonimo
Anonimo ha chiesto in ViaggiAltre destinazioni · 1 mese fa

Ma è vero che in certi paesi il politically correct blocca la libertá di opinione?

Ad esempio ho letto su alcuni articoli di rare pagine cristiane di estrema destra che in paesi come la Svezia, la Norvegia, la Finlandia, la Francia, la Germania, la Svizzera e il Canada non puoi dirti contro i matrimoni gay, le adozioni e l'omosessualità in luoghi pubblici (come scuole o posti di lavoro) altrimenti puoi andare in carcere. Ho letto anche notizie di gente a cui è stato impedito di indossare il crocifisso per "non offendere altre religioni", oppure che volevano distruggere chiese cattoliche per costruire edifici laici. In Svezia hanno abolito il maschile e il femminile nelle scuole e si usa il neutro (mi sa che anche nelle Chiese protestanti è proibito parlare di Dio al maschile). Secondo voi queste notizie sono casi isolati oppure sono la conseguenza di civiltá troppo tolleranti verso le minoranze, fino al punto di rinunciare alla propria cultura per non offendere il prossimo? Per caritá io sono contro le discriminazioni, è vero che nei paesi mediterranei (tra cui l'Italia), in quelli dell'ex Unione Sovietica, asiatici, arabi, africani e sudamericani dobbiamo ancora fare passi avanti per diminuire le aggressioni razziste e omofobe e raggiungere la tolleranza dei paesi del Centro-Nord Europa e del Nord America... Però quello che stanno facendo mi sembra un'esagerazione che non fa altro che passare da un estremismo a un altro.

3 risposte

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  • Anonimo
    1 mese fa

    Solo in certi Paesi? Pensi che qui non sia così? Osserva la recente vicenda della Whirlpool a Napoli: perchè credi che chiuda proprio quella e non quella di Varese?   

    delle sei aziende whirlpool che ci sono in Italia quella di Napoli è la meno redditizia, seguita da quella di Caserta. Ma guai a dirlo, potrebbero saltar fuori le solite magagne dell'assenteismo, dei malati strategici, della disorganizzazione!

    E Di Maio che vuol fare il duro di turno fa ridere, gli americani non ci mandano nessuno a parlarci, ci mandano il due di picche. Del governo italiano se ne fregano, dei sindacati meno ancora, loro sono americani e rispondono solo al governo americano.

    E allora andrà a finire al solito modo, ovvero che: 

    1) chiudono come hanno già deciso di fare

    2) non chiudono, ma lo faranno solo se lo Stato Italiano sborserà un bel po' di milioni di Euro per finanziarli, in modo tale che a loro (nota bene, azienda privata straniera), convenga restare lì. 

    Ovviamente siccome lo Stato siamo noi, saremo noi a finanziare l'ennesima azienda in perdita. Anzi, l'ennesimo stabilimento al sud in perdita, perché l'azienda nel suo complesso è in attivo. 

    E' abbastanza politically correct? 

  • 1 mese fa

    Sì, anche in Italia... 

  • Anonimo
    1 mese fa

    ma dove le leggi queste rare pagine???

    Svegliati ed informati meglio !!!!

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