ahmed ha chiesto in Arte e culturaLibri ed autori · 1 mese fa

potete farmi il riassunto di questo brano?

Non ricordo molto della partita di quel primo pomeriggio. Uno scherzo della me moria mi consente di vedere chiaramente l'unico gol: l'arbitro concede un rigore (entra nell'area correndo, punta teatralmente il dito, c'è un boato); è silenzio men

tre Terry Neill lo calcia, e un tumulto mentre Gordon Bankst si tuffa e respinge; la 5 palla carambola? sui piedi di Neill che questa volta segna. Ma sono sicuro di aver

ricostruito questa immagine con tutti gli episodi simili che da tempo conosco, e in verita, all'epoca, non mi resi conto di niente. Ciò che realmente vidi quel giorno fu una sconcertante catena di avvenimenti incomprensibili, alla fine dei quali tutti in-.

tomo a me stavano in piedi e gridavano. Se feci lo stesso, deve essere successo dieci 10 imbarazzanti secondi dopo gli altri..

Ma ho comunque altri ricordi, più attendibili e probabilmente più significativi. Ricordo la travolgente maschlezza del tutto - fumo di sigaro e pipa, linguaggio osce no (parole che avevo già sentito, ma non da adulti, non a quel volume), e solo anni.

più tardi mi venne in mente che tutto questo era destinato ad avere delle conseguen 15 ze su un ragazzino che viveva con sua madre e sua sorella; e ricordo di aver guardatola folla più che i giocatori. Da dove ero seduto avrei probabilmente potuto contare ventimila teste solo un tifoso di sport (o Mick Jagger o Nelson Mandela) può farlo.

Aggiornamento:

 Mio padre mi disse che nello stadio dera quasi tanta gente quanta ne viveva nella mia città, e io nutrivo un'adeguata soggezione

20 Tuttavia furono le dimensioni della folla che mi colpirono maggiormente, o il

modo in cui gli adulti potevano gridare la parola «********! forte quanto voleva no, senza attirare l'attenzione di nessuno. Ciò che più mi colpi fu proprio quanto la maggior parte degli uomini intorno a me odiasse, veramente odiasse, essere là.

1 risposta

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  • Anonimo
    1 mese fa
    Risposta preferita

    "Non ricordo molto della partita di quel primo pomeriggio, ma ciò che vidi quel giorno fu una catena di avvenimenti incomprensibili, alla fine dei quali tutti intorno a me stavano in piedi e gridavano.

    Più tardi mi venne in mente che tutto questo era destinato ad avere delle conseguenze su un ragazzino che viveva con sua madre e sua sorella.

    Mio padre mi disse che nello stadio c'era quasi tanta gente quanta ne viveva nella mia città, e io nutrivo un'adeguata soggezione.

    Tuttavia, ciò che più mi colpì fu quanto la maggior parte degli uomini intorno a me odiasse, veramente odiasse, essere là."

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