Anonimo
Anonimo ha chiesto in Relazioni e famigliaRelazioni e Famiglia- Altro · 1 mese fa

In amore pentita di essermi lasciata condizionare dalla pseudo cultura della donna in carriera che non deve mai accontentarsi?

Mi sono laureata negli anni '90 in cui c'era una forte spinta e convinzione culturale sociale che le donne per realizzarsi completamente avrebbero dovuto trovare l'uomo perfetto di pari o superiori cultura e titoli di studio, bello, socialmente e professionalmente ammirato, ecc... bene... A quel tempo avevo delle amiche che senza troppe pretese misero subito su famiglia e mentre le compiangevo come poverette io invece rifiutavo quasi sempre i corteggiatore che per un motivo o per l'altro non ritenevo papabili... bene.... Oggi mi ritrovo ultraquarantenne single invidiosa di quelle amiche là... Vi dico, attenti ragazzi a non farvi fregare dalla vita perchè le cose che oggi sembrano giuste domani potrebbero rivelarsi sbagliate e saranno dolori

10 risposte

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  • Anonimo
    1 mese fa

    mi dispiace dirtelo ma hai una mentalità provinciale e conformista, è quello il tuo problema

  • Anonimo
    1 mese fa

    In realtà è l'estremo opposto di quello che dici.Le persone sposate lanciano sempre frecciate piene di odio a chi è libero e coi soldi perché si sono chiusi in una brutta prigione,senza poter mai pensare a loro stessi,con dei figli che daranno più dolori che altro.

    Poi non credi che sia più forte chi non ha bisogno degli altri?Dovresti andarne fiera.. Detto da un anfifemmnista.I falliti seguono la massa.. 

    Se dovessi scegliere tra soldi e libertà è una famiglia che mi tiene in catene.. Mi sembra ovvia la scelta. 

    Poi vengono da te a dirti"se tornassi indietro non lo avrei mai fatto"e li senti che lanciano piatti,figli e gatto contro il muro

  • Anonimo
    1 mese fa

    Più che per convinzione culturale penso tu l'abbia fatto perché semplicemente lo volevi, ora non dare la colpa alla società.

  • Anonimo
    1 mese fa

    E chi stabilisce che solo chi si "sistema" sia felice? A me per esempio le famiglie tradizionali con figli ecc fanno venire l' orticaria 

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  • 1 mese fa

    Ultraquarantenne, io non ti giudicherò, ti esporrò semplicemente la realtà delle cose, starà poi a te muoverti secondo coscienza, perché ultraquarantenne non vuol dire morta, non partorire figli non vuol dire non poter essere  madri, non essere sposate non vuol dire non poter amare, pensaci bene e pensa anche a cosa vuoi veramente, se sei disposta a rinunciare ad apparire per essere, non è mai troppo tardi per fare ciò che si desidera, ma il punto è proprio questo, ovvero capire cosa si desidera e poi cercare di realizzarlo.

    Essere laureati non vuol dire essere geni o aver la piena conoscenza di tutto, si ha semplicemente conoscenza in più rispetto a la maggior parte delle persone, ma solo relativamente ad un argomento, ci sono persone che per mancanza di denaro e circostanze avverse non hanno potuto frequentare l'università, ma non per questo sono persone da meno, possono essere intelligenti, magari si sono istruite da sole, valuta le persone senza essere classista, cerca una persona che ti rispetti, che ti faccia star bene, che ti possa voler bene e ricambia ciò che ti da, accettando i suoi difetti o mancanze, perché anche tu ne hai come tutti. 

    Non invidiare le tue amiche, perché l'invidia è un brutto sentimento che non porta a nulla di buono, ma semmai chiediti se, per avere ciò che hanno loro, sei disposta a rinunciare a ciò a cui hanno rinunciato loro o a cosa dovresti rinunciare tu, ma metti anche in conto che avere una famiglia, uno o più figli non è come stare nella pubblicità del mulino bianco, ci sono poppate, pannolini, notti insonni, preoccupazioni, malattie, compiti, maestri e professori, ferite da curare da un ginocchio sbucciato a quelle create dal bullismo, che avere un marito non vuol dire uscire, fare shopping, andare al cinema teatro e ristorante o vacanza o passare il tempo a far l'amore, ci sono difetti da sopportare, problemi da discutere, supportare, cercare di non far pesare le cose, pranzi da preparare, lavatrici da stendere e cose da stirare, perché non tutte possono permettersi di lavorare ed uscire per andare in palestra, poi passare dalla lavanderia e dalla rosticceria, sempre che tu non ti possa permettere anche la donna delle pulizie che cucina, la tua vita sarà una sveglia prima di tutti, una corsa in bagno, poi in cucina a preparare la colazione, svegliare un marito che non vuol svegliarsi, tirar su un figlio addormentato, lavarlo e vestirlo, sempre addormentato, farlo bere e mangiar qualcosa, coprirlo e metterlo in auto, portarlo al nido, asilo, scuola, andare al lavoro, uscire, prendere il figlio, fare la spesa, tornare a casa, mettere tutto in lavatrice, lavare il figlio, te stessa, cucinare col figlio attaccato o che si lamenta che non giochi, intanto giocare, cantare, ballare e girare il sugo, stendere la lavatrice, mangiare, raccontare una storia, guardare un film stirando e magari cucinando per domani, passare la scopa, lavare il pavimento e poi "buonanotte" se tuo figlio non si sveglia, sennò lo farà di nuovo la sveglia tra poche ore e questo per almeno 15 anni, poi ci saranno altri problemi e non minori... Insomma pensaci e se vuoi vivere questo cerca di metterlo in pratica, solo tu puoi sapere se veramente lo vuoi, questo che ti ho scritto è la realtà delle cose, considera poi che ci sono padri vedovi, abbandonati con figli, ma ci sono anche orfanotrofi con bambini che puoi andare a trovare od avere in affido, case famiglie che puoi frequentare, certo non sono figli tuoi, ma sono figli di nessuno e di tutti che possono essere amati e darti molto più di quello che tu darai, perciò ultraquarantenne, valuta tutto e poi fai ciò che il tuo cuore ti dirà che potrai fare nel miglior modo possibile, perché un figlio od una famiglia non sono giocattoli che quando non ti piacciono più li molli e te ne vai. Buon pomeriggio e che il tuo futuro possa darti ciò che desideri veramente

  • 4 sett fa

    Purtroppo seguire le idee e filosofie di vita di propinata da questo mondo ci porta sempre alla delusione e si raccoglie ciò che semina. Pensa alle filosofie di vita degli anni 60 e della libertà sessuale quanto ha influito negativamente sulle singole persone.  

    Quello che ho trovato equilibrato e giusto nella vita è ciò che indegna la Bibbia. Seguire i suoi principi e linee di vita non ha MAI dato motivo di rammarico a nessuno. Chi meglio del nostro Creatore può darci consigli sulle migliori scelte di vita da prendere?

    Alcuni suggerimenti li puoi trovare su JW.org

  • 1 mese fa

    Una ultraquarantenne oggi non è da buttare, ho amiche ultracinquantenni belle, desiderabili  ed affascinanti

  • Kika
    Lv 7
    1 mese fa

    Ciao anonima,

     non essere invidiosa. Hai scelto quello che a suo tempo credevi fosse giusto per te. Ora datti da fare. Desideri un uomo? Cercalo...

    Sei giovane e sono certa attraente ed affascinante. Nulla è perduto.

    Non rimpiangere e non fossilizzarti su cosa non è stato: non ti fa bene.

    In bocca al lupo

  • Anonimo
    1 mese fa

    Potevi anche convivere con il corteggiatore comunque non bisogna pretendere il bello, ma chi ha i soldi se si vuole bello e ricco è normale che si rimane soli

  • About
    Lv 4
    1 mese fa

    Quoto l'anonimo 

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