gayboy ha chiesto in Scienze socialiPsicologia · 3 mesi fa

Mi sono dichiarato con i miei ma la reazione di quella ******* di mia madre è stata negativa. Come reagire ai continui insulti?

Dopo tanti anni in una discussione ho sputato in faccia a mia madre di essere gay. La sua reazione è stata come immaginavo molto negativa. Mi ha detto cose orribili. In poche parole, io appena nato stavo morendo, ha detto che se sapeva questo, mi avrebbe lasciato morire invece di salvarmi. Ma lei con me è sempre stata così cattiva. Da una vita che mi tratta male, mi insulta pesantemente anche quando ero piccolo e non sapeva della mia omosessualità. Sono anni che ce l’ha con me ma non ha mai saputo spiegare il perchè. Mai un abbraccio, mai una carezza, mai una parola di conforto. 

Mio padre invece è dispiaciuto dopo aver saputo della mia omosessualità, lo vedo ma non mi ha detto nulla. Non ha proferito parola.

La ******* invece già l’atmosfera in casa era tesa, perché è una pazza. Ha sempre urlato dalla mattina alla sera, bestemmiato, insultato tutti.

Adesso è un continuo dirmi che le faccio schifo.

In realtà è lei che fa schifo a me da sempre,

perché non mi poteva capitare madre peggiore!

Io però non ho un lavoro stabile e non so dove andare, altrimenti sarei già andato via e l’avrei cancellata dalla mia vita.

Come dovrei comportarmi secondo voi?

La tentazione é quella di prenderla a botte.

3 risposte

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  • 3 mesi fa

    Tua madre è un mostro, e anche ignorante, forse ha seri problemi di disturbo mentale

  • Anonimo
    3 mesi fa

    Fai ricadere le colpe su questa puttäna di mërda. Alla prossima litigata dille che secondo le nuove scoperte, l'omosessualità ha una base genetica per il 25% e poi è portata a maturazione dall'ambiente, fin dai tempi dell'afflusso di ormoni che la madre ha apportato al feto. Quindi se c'è qualcuno che deve essere arrabbiato non è lei con te ma devi essere tu con lei. È stata lei a determinare la tua omosessualità. Falle sentire il peso della condanna a cui ti ha destinato. Ti ha condannato alla discriminazione e invece di proteggerti da un mondo cattivo per l'errore che LEI ha fatto, è la prima a discriminarti. Ti ha condannato all'impossibilità di avere dei figli. Dille che non la perdonerai mai per quello che ti ha fatto e che speri il destino la possa ripagare con un male altrettanto grande.

    Prova a parlare con tuo padre senza la puttäna. Fagli capire che non è una tua scelta ma che l'orientamento si delinea su una predisposizione genetica che viene alimentata dall'ambiente. Entro i primi anni di vita già il corpo è programmato a orientarsi verso l'eterosessialità, l'omosessualità, la bisessualità, ecc. Ma lo si scopre quando si hanno le prime tempeste ormonali (di solito intorno agli 11 anni). Non sei tu che hai scelto i tuoi geni, ma ti sono stati trasmessi dai genitori. Non sei tu che hai deciso l'ambiente in cui crescere, ma ti sei ritrovato a viverlo tuo malgrado. Quindi non è giusto che ti rimproverino e ti schifino per una colpa che in realtà è tutta dei genitori. 

    Secondo la legge non ti possono buttare fuori di casa fino a quando non sarai totalmente indipendente. 

  • Anonimo
    3 mesi fa

    Quando ti sarà possibile cerca di farti una vita indipendente senza più tornare da tua madre 

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