Mark
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Mark ha chiesto in Matematica e scienzeBiologia · 1 mese fa

quale coronavirus?

ho letto che, pur essendo anni che si soffra di rafreddore specie nei mesi freddi, non si è riusciti a trovare un vaccino efficace in quanto vi sono centinaia di famiglie di virus continuamete mutanti. Fra queste famiglie vi è pure la famiglia dei coronavirus. E' possibile che i tamponi che si fanno in questo periodo rilevino il coronavirsus, specie fra gli asintomatici ma che non sia quello "CINESE" ma sia quello del banale raffreddore?  Questo spiegherebbe l'aumento esponenziale dei contagi e degli asintomatici?

Aggiornamento:

@lolacorre- ho espresso un dubbio  e ache dai link che hai messo si dice chiaramente che la famiglia dei CORONAVIRUS ha anche il responsabile del rafreddore.  I tamponi sono processati da computer ed il dubbio che queste app  non facciano distinzaioni molto accurate è più che legittimo. L'altissimo numero di asintomatici dovrebbe far riflettere. L'esplosione in tutta Europa del contagio in concomitanza con il periodo freddo un qualche dubbio lo fa sorgere.

4 risposte

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  • 4 sett fa

    Data l'arroganza che si può leggere nelle risposte qua sotto,  cerco di risponderti io.

    Partiamo dalla base: la stagione fredda.

    Il clima freddo causa una serie di reazioni fisiologiche, tipo la vasocostrizione dei capillari, l'inibizione del battito ciliare della mucosa respiratoria e il raffreddamento corporeo. Questo è un abbassare le difese innate del corpo che, appunto, facilitano l'accesso e la proliferazione di patogeni. E' normale che nella stagione fredda le infezioni respiratorie, specialmente virali (poiché i virus sono sensibili alla temperatura), occorrano.

    Parlando di virus, il raffreddore è originato da un eterogeneo spettro di agenti eziologici virali, tra cui rhinovirus, adenovirus, coronavirus e via dicendo. Ogni famiglia di virus avrà un genoma differente, e anche all'interno della famiglia stessa ci saranno dei sottogeneri che presenteranno altre differenze ancora. E' questo il caso tra i vari ceppi di influenza e anche tra i coronavirus. Ad esempio Sars e Mers sono entrambe originate da coronavirus, tuttavia di ceppi differenti, che quindi presenteranno delle varianti antigeniche differenti (proteine di capside) e differenze genetiche rilevabili.Il tampone. Il tampone serve a prelevare degli essudati tissutali e secreti mucosi che possono contenere virus e batteri, e pertanto vengono sottoposti ad analisi. L'analisi in questione per i tamponi è la RT-PCR, che quindi sfrutta il RICONOSCIMENTO DI SEQUENZE GENETICHE SPECIFICHE (e da qui l'importanza del tanto nominato sequenziamento genico, che ci consente di creare delle sonde complementari per detectare il materiale genetico virale) mediato da delle sonde, chiamate in gergo PROBES, che una volta effettuato il legame con la SEQUENZA GENETICA SPECIFICA di quel ceppo virale lì, consente, grazie a degli "ingredienti di protocollo" l'amplificazione del materiale genetico e quindi, detto brevemente, se c'è il virus che si sta cercando, la nostra sonda si lega al suo materiale genetico, e se c'è legame, questa consentirà di amplificare il suo genoma. venendo amplificato verrà poi misurato grazie ad analisi di fluorescenza, con opportune validazioni statistiche che ne confermano la veridicità. Quindi qui si mette a sistema la biotecnologia e la bioinformatica, intersecando tecniche di biologia molecolare con raccolta specifica ed elaborazione dati. "errore delle app" è abbastanza riduttivo dato che fa riferimento ad una parte soltanto del processo.Le "app" in realtà hanno algoritmi molto strutturati e complessi, testati e ""brevettati"" cosicché il margine d'errore sia minimo. Meno rilevante è invece il sierologico, che non dà alcun riferimento temporale del contatto col virus e il legame degli anticorpi in questo caso può essere meno specifico di quello di un probe. anche se nel sierologico ci sono delle opportune tecniche di verifica. Utile è il sierologico se intersecato col tampone, così da dare certezza che il virus ha scatenato risposta immunitaria e sia tutt'ora presente nell'organismo.Se poi attingi alla pagina di wikipedia precedentemente menzionata, ti accorgi che l'80% dei raffreddori è causato dal rhinovirus. quindi se fosse come dici tu, campionando la popolazione, si dovrebbero trovare più positivi al rhinovirus che al coronavirus (o eventualmente i tamponati per il covid, essendo il tampone virus specifico, dovrebbero essere molti di meno data la meno frequenza di questo virus). Inoltre, i malati che hanno subito analisi dettagliate, come analisi dell'espettorato profondo, che proviene dalle vie respiratorie bronchiali ha evidenziato la presenza del coronavirus al suo interno, confermando la manifestazione clinica di quest'ultimo. il rhinovirus si ferma nel tratto superficiale delle vie respiratorie e, in generale, il raffreddore comune non attacca le vie respiratorie secondarie/profonde.

    Spero di esserti stato d'aiuto.

  • 1 mese fa

    Che domanda fai? Adesso ti pioveranno accuse di negazionista. Detto ciò dicono che i tamponi sono precisissimi nel scrinare il covid19

  • 1 mese fa

    Dunque, secondo te, i biologi e i tecnici di laboratorio che analizzano i tamponi non sanno distinguere un raffreddore da un coronavirus.

    Questo dopo che hanno fatto 5 anni di università e 2 anni di specializzazione.

    https://it.wikipedia.org/wiki/Raffreddore_comune

    https://www.google.com/search?sxsrf=ALeKk036DZIHM2...

  • 1 mese fa

    Il virus, questo  virus,  è il pretesto perfetto per inculàre la gente

     E ben gli sta, quando moriranno di fame, giacché stiamo parlando di viscidi collaborazionisti 

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