Anonimo
Anonimo ha chiesto in Matematica e scienzeMatematica · 1 mese fa

Y = mx + q. Come nasce questa formula? So cosa significa, ma vorrei sapere come nasce?

6 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    1 mese fa

    Se perde forza vuol dire che è artificiale

  • mg
    Lv 7
    1 mese fa

    Dopo che è stato inventato il piano cartesiano.

    L'uso delle coordinate geometriche venne introdotto per la prima volta da Nicola d'Oresme, matematico del XIV secolo a Parigi. L'aggettivo cartesiano è riferito al matematico e filosofo francese René Descartes (latinizzato in Renatus Cartesius, italianizzato in Renato Cartesio), il quale, tra le altre cose, riprendendo gli studi di Nicola d'Oresme, lavorò sulla fusione dell'algebra con la geometria euclidea. 

    L'idea di questo sistema di riferimento fu sviluppato nel 1637 in due scritti da Cartesio e, indipendentemente, da Pierre de Fermat, anche se Fermat non pubblicò la sua scoperta. Nella seconda parte del suo Discorso sul metodo, Cartesio introduce la nuova idea di specificare la posizione di un punto o di un oggetto su una superficie usando due rette che si intersecano in un punto come strumenti di misura, idea ripresa in La Geometria.

    Quando due grandezze x e y  variano e sono collegate fra loro, si possono rappresentare sul piano cartesiano mettendo i vari valori di x sull'asse x e i vari valori di y sull'asse y.  Intersecando le rette parallele a x e parallele a y si ottengono dei punti. Se i punti sono allineati si può ricavare la retta y = m x + q. 

  • Name
    Lv 5
    1 mese fa

    Una risposta esaustiva e rigorosa del perché l'equazione di una retta nel P.C. sia proprio del tipo ax+by+c=0 dovrebbe accennare a questioni di logica inquadrando il PC come un modello della Teoria della geometria euclidea e osservare che il concetto di retta ne è un assioma. Poi, partendo dal 5° postulato di Euclide e passando per il Teorema di Pitagora, arriveremmo alla "giusta" definizione di distanza fra punti nel PC. Infine, usando le nozioni di vettore e prodotto scalare, arriveremmo a provare che la definizione di retta nel PC che conosci è proprio quella "giusta".

    Ma noi non abbiamo voglia di impelagarci in questi discorsi, quindi ci accontentiamo di un'argomentazione meno rigorosa ma più intuitiva. Una retta obliqua è una figura tale che, ad una variazione delle ascisse, corrisponde una variazione proporzionale delle ordinate. In formule: ∆y=m*∆x, dove ∆y e ∆x sono variazioni corrispettive di ascisse e ordinate rispettivamente, m è la costante di proporzionalità. 

    Cioè, detto proprio terra terra, se da un punto della retta obliqua ti muovi orizzontalmente di una quantità |∆x|, per tornare sulla retta muovendoti verticalmente dovrai percorrere una distanza |∆y| che è proporzionale a |∆x|: se ti muovi orizzontalmente del doppio, dovrai poi muoverti verticalmente del doppio, e così via. |∆y| NON dipende invece da quale punto di partenza scegli.

    Sia A il punto di intersezione fra la retta considerata e l'asse delle ordinate, A avrà coordinate (0,q) per qualche q. Sia poi P di coordinate (x,y) un generico punto della retta. La variazione delle ascisse da A a P è ∆x=x-0=x mentre la variazione delle ordinate sempre da A a P è ∆y=y-q. Andando a sostituire ∆x e ∆y in ∆y=m*∆x si ricava y-q=m*x e quindi y=mx+q.

  • Sergio
    Lv 6
    1 mese fa

    La formula è nata in una grotta  al freddo ed al gelo... era il 25 dicembre...

  • Che ne pensi delle risposte? Puoi accedere per votare la risposta.
  • 1 mese fa

    Credo che queste notazioni siano state inventate da Cartesio, comunque si sono evolute nel corso dei secoli. Anticamente ogni matematico scriveva le formule a modo proprio, poi un po’ alla volta si è arrivati a delle notazioni usate da tutti.

Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.