andrea ha chiesto in Arte e culturaStoria · 4 sett fa

Medioevo, domande di storia?

Quale visione del mondo e quale concezione del sapere si affermano nell'alto medioevo?

Quale ruolo svolgono la Chiesa e l'impero fino al XII secolo?

Chi sono i chierici? Chi sono i giullari?

Aggiornamento:

Do il massimo dei punti alla prima risposta sensata che mi date

1 risposta

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  • 4 sett fa
    Risposta preferita

    Nell'Alto Medioevo si affermano una visione del mondo e una concezione del sapere teocentrica, vale a dire, che mettono Dio al centro del mondo. La Terra è considerata al centro dell'Universo, e intorno a essa ruotano il Sole, la Luna e gli altri pianeti (teoria geocentrica o tolemaica). Si riteneva che il Sole, la Luna, i pianeti e le stelle fisse fossero come incastonati all'interno di sfere concentriche concave che ruotavano intorno alla Terra. L'insegnamento della lettura e della scrittura era basato sulle Sacre Scritture, ossia sulla versione latina o greca (nell'Impero Romano d'Oriente) della Bibbia. Accanto all'istruzione religiosa, nei monasteri benedettini carolingi dell'Alto Medioevo venivano insegnate le arti liberali del trivio e del quadrivio: musica, matematica, geometria, astronomia, dialettica, retorica, filosofia. I centri culturali più importanti erano Costantinopoli, Tessalonica, Roma, Napoli, Salerno, Benevento, Ravenna e le grandi abbazie (Montecassino, Farfa, San Vincenzo al Volturno, Pomposa, Nonantola, Bobbio, Novalesa, Nivelles, Luxeuil, Auxerre, Ferrières, Corbie, Sankt Gallen, Reichenau).

    La Chiesa e l'Impero fino al XII secolo svolgono un ruolo essenziale nell'Occidente latino. Costituiscono di fatto i due punti di riferimento sovranazionali per l'ordinamento giuridico e politico medievale: potere spirituale e potere temporale. La Chiesa emana e adotta il diritto canonico, in lingua latina, mentre l'Impero si preoccupa di intervenire nelle dispute fra i regni e le signorie minori, garantendo la difesa e il benessere temporale dei suoi sudditi da qualsiasi minaccia esterna (pagani, musulmani) o interna (ebrei, eretici). I chierici erano ecclesiastici, che usufruivano delle rendite provenienti da possedimenti terrieri (beneficia): a volte erano clerici vagantes, ossia si spostavano da un monastero all'altro o da una diocesi all'altra, benché tale comportamento fosse condannato dai canoni conciliari. I giullari, invece, erano mimi, cantori, suonatori, giocolieri, buffoni: si esibivano nelle piazze, in occasioni di festività religiose e popolari, oppure presso le Corti dei signori feudali o dei sovrani. Recitavano poesie, suonavano, cantavano, danzavano, improvvisavano sketch comici e spettacoli.      

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