Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scuola ed educazioneUniversità · 1 mese fa

Aiuto! Università o lavoro?

Frequento la quinta superiore e non ho idea di cosa fare dopo la maturità o comunque di cosa voglio fare da grande. Avevo pensato all'università ma non me la cavo molto a scuola e il solo pensiero di studiare per altri 3/5 anni, sostenere esami e studiare cose molto più difficili delle superiori, mi fa venire da piangere. Ovviamente le cose sono più interessanti ma sono titubante. Io faccio un istituto tecnico e, non avendo mai fatto stage causa COVID, non ho alcun tipo di esperienza professionale anche perché, ripeto, non so che carriera voglio intraprendere. Accetto qualsiasi tipo di consiglio. C'è qualcuno che magari era nella mia stessa situazione? 

Aggiornamento:

*studio relazioni internazionali per il marketing 

1 risposta

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  • 1 mese fa

    Ciao, io "purtroppo" studiai al liceo, di conseguenza avevo un po' le mani legate. Solitamente chi esce da un istituto tecnico non se la passa male, ma attenzione: io sono testimone oculare di chi oggi lavora e ha una buonissima posizione perché ha fatto l'ITIS, non il commerciale. Le poche persone che conosco che si sono diplomate in quel campo o hanno proseguito con l'Università o fatto lavori di tutt'altro genere. 

    Purtroppo è vero: il mondo dell'economia richiede conoscenze superspecialistiche. Se dovessi decidere di studiare Economia non avresti troppe difficoltà, poiché si tratta di materie che già conosci; le materie nuove non sarebbero invece troppo discostanti. 

    Soprattutto, non studieresti materie non attinenti a quel campo di studi. 

    La realtà che a me si presenta è questa: o fai l'Università o ti accontenti del primo lavoro utile. Purtroppo col solo diploma commerciale non so quante chances ci siano; certo, il diploma da solo ti darebbe modo anche di fare l'imprenditore, non è che serva una laurea per avviare un'impresa, ma diciamo che una formazione un po' più specifica nel campo ti permetterebbe di capire meglio come funziona quel mondo. 

    Poi per carità, non tutti i laureati in Economia hanno la stoffa per diventare imprenditori, poiché sono più importanti le doti personali (e questo era spiegato molto bene nel mio manuale di economia e gestione delle imprese). 

    Ti dirò: io al liceo facevo la letteratura inglese. All'esame di maturità portai l'analisi di un testo poetico. Mi sembrava di sapere tutto... finché l'Università non mi fece conoscere un mondo letterario molto più vasto. Lo stesso dicasi di qualsiasi altro percorso scolastico. 

    Io ho solo dato quell'esame di ambito economico: per quel singolo esame dovetti leggere un manuale di economia gestionale lungo circa 800 pagine, in cui si parlava comunque del marketing (4 P ecc), della gestione del personale, dei sistemi a supporto delle decisioni d'impresa, della green economy, della strategia Oceano blu, del business plan... e oltre a quel manuale, un testo di circa 150 pagine sul sistema delle fondazioni bancarie. 

    Capisci? Se avessi studiato Economia (e non Lingue) avrei avuto delle conoscenze parecchio più vaste! Con un singolo esame ho, oggi, una conoscenza almeno teorica del mondo dell'impresa. E parecchi miei ex compagni sono passati dalla triennale in Lingue alla magistrale in Economia, dove hanno dato degli esami più specifici sul marketing, l'economia internazionale, il diritto commerciale ecc. 

    Non è facile, certo, ma per arrivare al successo nella vita bisogna lavorare sodo e impegnarsi, nessuno ci regala nulla. Men che meno un lavoro decente. 

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