Anonimo
Anonimo ha chiesto in Arte e culturaStoria · 1 mese fa

Storia Giovanni....?

Schema delle azioni intraprese da Diocleziano,Costantino e Teodosio.

2 risposte

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  • 1 mese fa
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    Diocleziano (regno: 284 - 305 d.C.) divise l'Impero in quattro parti e istituì la Tetrarchia (governo dei quattro), perché si era reso conto che era impossibile amministrare da solo un territorio tanto vasto. Si associò al trono Massimiano, e poi fece in modo da cooptare anche Galerio e Costanzo Cloro. Grazie a tale misura, fu possibile condurre con successo guerre su più fronti, contro i Persiani, i Goti, i Sarmati, i Franchi, gli Alemanni, i Bagaudi. Diocleziano spezzettò le province aumentandone il numero (da 46 a 120) e limitandone l'estensione. Le province furono poi raggruppate in diocesi e in prefetture. Per quanto riguarda la politica religiosa, perseguitò i Manichei e i Cristiani e cercò di ripristinare i mores maiorum (costumi degli antenati) e di ravvivare la religione politeista tradizionale di Roma, con scarso successo. In politica economica, pubblicò un editto (Edictum de pretiis) con cui tentò di calmierare i prezzi dei generi di prima necessità, ma anche in questo caso non ottenne i risultati sperati: l'inflazione continuò ad aumentare. Riformò il prelievo fiscale, introducendo un'imposta sulle persone fisiche (capitatio) e un'altra sulle rendite fondiarie (iugatio). Diocleziano abdicò nel 305.

    Costantino (regno: 306 - 337) riunificò l'Impero combattendo contro i suoi rivali. Salì al trono alla morte di suo padre, Costanzo Cloro, batté Massenzio (312) e poi Licinio (324). Nel 313, insieme a Licinio, promulgò l'Editto di Milano, con il quale concedeva libertà di culto a tutti gli abitanti dell'Impero e riconosceva il Cristianesimo come religio licita. Nel 325, convocò il Concilio di Nicea per contrastare l'eresia ariana. Represse duramente il movimento donatista nell'Africa settentrionale. Costantino condusse una serie di guerre vittoriose contro Franchi, Alemanni, Goti, Sarmati. Diede ordine di avviare la costruzione di una grande capitale sul Bosforo, Costantinopoli, che da lui prese il nome (maggio 330). Morì nel 337.

    Teodosio I salì al potere in un momento critico per le sorti di Roma, nel 379. Nel 378 l'imperatore Valente era stato sconfitto e ucciso dai Goti nella battaglia di Adrianopoli, in Tracia, insieme a buona parte del suo esercito. Teodosio, un valente generale di origine spagnola, combatté i Goti ma alla fine dovette stipulare un foedus (trattato), con cui concedeva ai barbari di stanziarsi sul territorio di alcune province imperiali in cambio della fornitura su richiesta di contingenti di guerrieri armati. In politica religiosa, Teodosio, niceno e cattolico, convocò il Concilio di Costantinopoli (381) con cui si pose fine alla controversia ariana, e riconobbe il Cristianesimo come religione ufficiale dello Stato romano. Lottò e sconfisse vari usurpatori, come Magno Massimo ed Eugenio. Poco prima della morte, spartì l'Impero tra i figli Onorio (che ottenne l'Occidente) e Arcadio (che ebbe l'Oriente).          

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