Anonimo ha chiesto in Arte e culturaStoria · 1 mese fa

URGENTE! Qualcuno mi può fare riassunto su questi argomenti di storia( fatto bene e nn saltando le cose principali) DOMANI HO INTERROGAZIONE?

Chiesa e Impero fra XII e XIII secolo: Le crociate.

 Chiesa e Impero fra XII e XIII secolo: La povertà evangelica: eresie e nuovi ordini religiosi. Chiesa e Impero fra XII e XIII secolo: papato contro Impero La Renovatio Imperii e le prime istanze di riforma ecclesiastica.

1 risposta

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  • Anonimo
    1 mese fa
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    Le crociate non raggiunsero gli esiti sperati anche a causa delle debolezze dell’impero. Delle debolezze, approfittarono i comuni del nord Italia. Per questo motivo Federico I di Svevia scese ripetutamente in Italia per riappropriarsi delle regalie. Contro l’Impero si schierò anche il papato, il coinvolgimento del Papa nella lotta dei comuni portò la contrapposizione tra i guelfi e i ghibellini. Lo scontro decisivo avvenne a Legnano nel 1176 dove i cammini risultarono vittoriosi. La pace di costanza sancì l’autonomia di governo dei comuni che erano tenuti a una sottomissione al potere imperiale solo formale. Dopo la morte improvvisa di Enrico VI, si aprì una nuova lotta per la successione fra i guelfi e i ghibellini.

    Il programma politico e religioso di Innocenzo III affermò la superiorità del potere della Chiesa su quello imperiale. Inizialmente questa politica teocratica sembrò avere un grande successo, ma i successori del pontefice si sarebbero di nuovo scontrati con forti poteri politici che avrebbero determinato il fallimento della teocrazia. La lotta per la difesa e la diffusione della fede cattolica doveva essere l’impegno centrale della Chiesa. Il pontefice infatti promosse la quarta crociata contro le eresie. Contro gli eretici e gli infedeli la Chiesa convocò il IV concilio Lateranense che sancì come un dovere per ogni cristiano l’impegno per sconfiggere l’eresia.

    Innocenzo III, però, era convinto che la sola forza non sarebbe stata sufficiente a sconfiggere l’eresia. L’intervento più importante del Papa fu l’approvazione che concesse agli ordini mendicanti, cioè a quegli ordini religiosi costituiti da predicatori che facevano della povertà e della carità il loro ideale di vita. Fra gli ordini mendicanti maggiori vi furono i francescani e i domenicani. L’ordine dei domenicani fu fondato da Domenico di Guzman con il compito principale di estirpare l’ignoranza che era all’origine delle eresie. I domenicani furono sempre impegnati nella diffusione dell’istruzione. L’ordine francescano fu invece fondato da Francesco d’Assisi, con il suo esempio di carità e penitenza cristiana, raccolse attorno a sé numerosi seguaci.

    Federico II di Svevia fu nominato imperatore nel 1214 da Papa Innocenzo III. Aveva promesso al pontefice di intraprendere una nuova crociata per liberare la Terra Santa. Al contrario riprese il progetto di ridare autorità all’Impero ma volle che Federico II si impegnasse in una nuova crociata. L’imperatore rinviò più volte la sua promessa. Solo dopo la scomunica da parte di Papa Gregorio IX, Federico II decise di partire per la nuova crociata. Ma raggiunse nel 1299 un accordo con il Sultano d’Egitto garantendogli una pace decennale. Il Papa interpretò però questo atteggiamento come un tradimento e scomunicò nuovamente l’Imperatore. Federico II allora fece ritorno in Italia e sconfisse le truppe del Papa che avevano occupato i suoi territori. Con la pace di San Germano ottenne la revoca della scomunica.

    Federico II si dedicò soprattutto al Regno di Sicilia. Promulgò le costituzioni melfitane che vietavano ogni forma di potere autonomo e riconoscevano solo al sovrano i compiti di governo. Organizzò un apparato burocratico moderno: i ministeriales, assunsero i poteri esercitati dai feudatari. Promosse la cultura aprendo l’università di Napoli e Palermo divenne la capitale del regno e fu abbellita con opere di pregio. Per finanziare le sue iniziative, Federico II introdusse pesanti tributi ordinari e straordinari. Questo non fu affatto benefico per l’economia meridionale che penalizzata. Sottomessa la Sicilia, a Federico non restava che tentare di imporre la sua autorità sui comuni, quelli italiani appoggiarono Enrico VII. Federico II lo sconfisse facilmente e due anni dopo sconfisse anche la Lega Lombarda a corte nuova. La guerra terminò solo con la morte improvvisa di Federico II.

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