Anonimo
Anonimo ha chiesto in Società e cultureReligione e spiritualità · 4 sett fa

Ho bisogno di sapere che cos'è un agnostico nei confronti della religione?

8 risposte

Classificazione
  • 4 sett fa

    L’agnosticismo è vecchio come il credere e come l’ateismo.

    Per gli antichi credenti che condannavano chi non credeva, agnostici e atei erano definiti empi, vedi Protagora che tra decisamente un non credente, ma non era nemmeno ateo, il termine agnostico e agnosticismo prende piede nel  XIX secolo.

    Detto questo passiamo a definire l’agnosticismo, ne esistono 2 correnti principali questa posizione filosofica, la prima dice che per natura stessa di Dio non si può conoscere se esista o meno.

    La seconda corrente, che è quella che con il tempo ha preso maggior piede essendo più personale dice :

    Mi reputo agnostico perché le mie conoscenze non mi permettono di dire se Dio esiste o meno.

    In entrambi i casi non è una presa di posizione sulla religione, o su una religione in particolare, ma una “non prendere una decisione “ nel merito dell’esistenza o meno di Dio.

    Dio inteso come qualsiasi divinità , non Dio Cristiano o Allah o Zeus.

    È ovvio che non prendendo posizione un agnostico non segue una religione.

  • uno che sbaglia, e lo dico da ex agnostica

    c'è proprio una grossa falla nella logica dell'agnosticismo: l'esistenza e la non esistenza di qualcosa di non verificabile non possono essere equiprobabili, vedi "Teiera di Russell"

    e l'esistenza di Dio non è necessaria

  • 4 sett fa

    Ti do la risposta appunto da Agnostico... 

    Dunque l'Agnostico è colui che non si definisce né credente né ateo, ed è colui che è il più coerente a mio parere nel pensiero religioso. 

    L' agnostico non si definisce ateo perché non ha la certezza degli atei, in poche parole gli atei credono che dio non esiste e basta (ma non ne hanno la certezza perché non sanno se realmente dio non esiste). 

    Allo stesso tempo l'Agnostico invece non è nemmeno credente, perché non ha la certezza, o meglio la fede dei cristiani, perché non ne ha le prove. 

    Sia l'ateismo che il cristianesimo sono entrambi movimenti privi di fonti, e che quindi spesso non hanno senso. 

    Uno degli agnostici per eccellenza fu il grande Albert Einstein

  • 4 sett fa

    Ci sono milioni di persone che non professano nessuna religione e non credono in nessun dio. Sono gli atei. Altri, gli agnostici, credono che Dio sia sconosciuto e probabilmente inconoscibile. Ovviamente, comunque, questo non significa che siano persone prive di princìpi o di etica, non più di quanto professare una religione significhi esserne dotati. Se però per religione si intende anche un “sentimento di profondo rispetto, di devozione, di venerazione per ciò che si ritiene nobile ed elevato”, allora in effetti la maggioranza degli uomini, compresi gli atei e gli agnostici, manifestano nella loro vita qualche forma di religiosità. — Grande Enciclopedia GE 20, De Agostini, 1972-78, Volume XVI, pagina 306.

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  • Anonimo
    4 sett fa

    Una persona che non prende una posizione in quanto non è a conoscenza della verità assoluta. Non dice "Dio esiste" ma nemmeno "non esiste", semplicemente "non lo so" e quindi non si schiera né dalla parte dei credenti né dalla parte degli atei

  • 3 sett fa

    Ti hanno già dato la risposta giusta, @Alfredo, Ben, Caterina e Investigatore dell’occulto.

    Ma mentre gli ultimi 2 si rifanno alla definizione originaria di agnostico e agnosticismo, Alfredo ha spiegato come si sia anche evoluta, attraverso una interpretazione più personale.

  • Priest
    Lv 5
    4 sett fa

    No                   

  • 4 sett fa

    Cerchiamo di rispondere in maniera neutrale: senza essere partigiani, senza tirare acqua al nostro mulino.

    Tu immagina due genitori che litigano di brutto su una certa questione. A tuo avviso il figlio, competente non più di quanto lo sono i genitori, potrebbe asserire: << Papà, mamma sbagliate entrambi a litigare su questa questione di cui - nessuno di noi - ha le competenze per parlarne! >>

    Io credo di no!

    E credo di no perché per sapere che il papà e la mamma sono ignoranti (quanto è ignorante lui) il figlio dovrebbe sapere tutto quello che sa il papà, più tutto quello che sa la mamma, più un quid ... che gli farebbe dire: << Noi non abbiamo le competenze per parlare di questa particolare questione! >>.

    In quanto alla storiella dell'astensione, quella è una contraddizione in termini: l'astensione è un tenersi in disparte ... non un prendere parte per dare dell'ignorante a tutti.

    Se poi vogliamo parlare di dubbi, il figlio dubbioso tendenzialmente prende posizione e questo perché il dubbio non è neutralità ... è solo insicurezza sulla propria posizione.

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    Pensiero mio personale …

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    L'agnosticismo moderno nasce nel 1850 con Thomas Huxley (il cosiddetto mastino di Darwin). E l’idea iniziale serviva solo ad aggirare l'accostamento della teoria evoluzionistica alle teorie illuministiche dell'epoca, accostamento che avrebbe significato il pubblico ludibrio sia per Charles Darwin e sia per Thomas Huxley: il governo britannico – presieduto da un PAPA / RE – sicuramente avrebbe fatto di tutto per boicottare i sostenitori di una teoria atea.

    E difatti l’AGNOSTICISMO (se visto da quel lato) è una “leccatina” alla chiesa anglicana che (come quella cattolica) da sempre condanna lo GNOSTICISMO.

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    P.S. Einstein fu un grande agnostico e come tutti i grandi agnostici fu accusato dalla FBI di comunismo, ossia di:

    L'FBI raccolse un fascicolo di 1427 pagine sulla sua attività e raccomandò che gli fosse impedito di emigrare negli Stati Uniti secondo lo Alien Exclusion Act, aggiungendo che, insieme con altri addebiti, Einstein credeva, consigliava, difendeva o insegnava una dottrina che, in senso legale, era stata ritenuta dai tribunali, in altri casi, « [...] capace di permettere all'anarchia di progredire indisturbata» e che portava a « [...] un governo solo di nome». Aggiunse anche che Einstein « [...] era stato membro, sostenitore o affiliato a 34 movimenti comunisti tra il 1937 e il 1954» e che « [...] inoltre lavorò come presidente onorario in tre organizzazioni comuniste»[52].

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