Religione e spiritualità: voi come perdonate la cattiveria?

14 risposte

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  • 1 mese fa
    Risposta preferita

    Premesso che per me non esiste la distinzione tra uomini BUONI e uomini CATTIVI, ma esistono gli interessi! E il miglior pistolero riesce a difendere i suoi, spacciandoli come interessi di tutti (ossia come interessi OGGETTIVAMENTE BUONI) … e … riesce a sparare sulla concorrenza spacciandola come gente dagli “interessi” OGGETTIVAMENTE CATTIVI.

    Cioè il miglior pistolero riesce a lavare il cervello a milioni e milioni di abulici che diventano pericolosi: assumono un comportamento da squadrista se non ripeti il pensiero di quel pistolero (dell’autorità costituita). O per dirla alla Albert Einstein: << L'irriflessivo rispetto per l'autorità è il più grande nemico della verità. >>

    Detto questo la tua domanda potrebbe essere rigirata in ... voi perdonate l'abulia?

    No! Io insisto e persisto affinché la gente osservi le questioni con il proprio cervello e smetta di pappagallare il pensiero delle autorità!

  • 1 mese fa

    La cattiveria è in tutti. Al massimo posso provare compassione verso chi ne è assoggettato.

  • Perché DEVE essere perdonata, SEMPRE, vero?

  • io pratico l'accettazione, accetto le persone così come sono

    capisco che delle persone sono fatte in un certo modo, funzionano in un certo modo, lo accetto e ci metto un punto

    quello che posso fare è scegliere su quali persone investire dei sentimenti e delle emozioni e su quali no

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  • 1 mese fa

    Non lo faccio, di solito provo rancore ed odio.

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    Lv 7
    1 mese fa

    Il perdono è dei santi. 

    Personalmente tiro dritto, non perdono e non dimentico ma , mai e poi mai, mi vendico . Non fa parte del mio carattere

  • 1 mese fa

    non perdono, perchè dovrei?

  • 1 mese fa

    Mi vendico più che posso, altroché

  • 1 mese fa

    Se vogliamo mantenere rapporti pacifici con i familiari, con gli amici, con le persone in generale e con Dio, dobbiamo essere disposti a perdonare chi ci offende. Le Scritture indicano che essere pronti a perdonare gli altri, a prescindere da quante volte ci offendono, è un obbligo cristiano.

    Per spiegare questo concetto del perdono Gesù fece  l'illustrazione del debitore Matteo 18:21 a 35.

    I peccati che commettiamo nel corso di una vita segnata dall’imperfezione dimostrano che non abbiamo nessuna speranza di rispettare perfettamente le norme di Dio. Eppure egli è disposto a perdonarci e, per così dire, a voltare pagina. Perciò chiunque desidera l’amicizia di Dio è tenuto a perdonare gli errori commessi dagli altri. Per dirla con le parole pronunciate da Gesù nel Sermone del Monte: “Se voi perdonate agli uomini i loro falli, il vostro Padre celeste perdonerà anche a voi; mentre se voi non perdonate agli uomini i loro falli, neppure il Padre vostro perdonerà i vostri falli”. — Matt. 6:14, 15.

    Inoltre il perdono in primis fa bene a chi lo concede in quanto il covare risentimento, astio o peggio odio ci logora e ci fa pensare negativo mentre l'atro forse non lo sa neanche che proviamo tali sentimenti o non gli importa assolutamente nulla.

  • 1 mese fa

    Il tempo aiuta 

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