In che cosa consiste l'ellenismo?

Aggiornamento:

Su Internet non capisco nulla. Le cose sono scritte in maniera complicata.

Aggiornamento 2:

Figlio della Terra - Ulixes grazie per la spiegazione.

Aggiornamento 3:

Scusami se sono invadente, ma come stai? Ti ricordi di me?

4 risposte

Classificazione
  • Risposta preferita

    Con ellenismo si intendono tre cose di solito: un periodo artistico e filosofico, la religione dodecateista e poi il Pontefice Flavio Claudio Giuliano appellò così la religione Romana da lui guidata nel tardo impero.

    In ambito artistico e filosofico l'ellenismo va dal tempo di Alessandro il Macedone fino alla caduta per mano di Roma dell'ultimo regno ellenistico (quello di Egitto), con la diffusione della cultura greca. Nell'arte, alla classica ricerca del bello ideale, dell'imperturbabilità e della proporzione, si inizia a preferire la rappresentazione del pathos, del verismo, del dinamismo, di soggetti anche sofferenti (ad es. si pensi al Laoconte o al Galata Morente). In filosofia, invece, cambiano i temi della ricerca che tendono a convergere sulla ricerca della felicità -oltre ai soliti argomenti di cui la filosofia greca ha sempre trattato, come l'origine o la physis- (vedasi ad esempio l'Epicureismo, lo Scetticismo o lo Stoicismo) una volta abbandonata la politica (come argomento intendo).

    Per l'ambito religioso, ci si riferisce oggi con Ellenismo alla religione Dodecateista. Una religione Neopagana che riprende la Religione Greca. Se vuoi saperne di più ti consiglio la pagina wikipedia che è ben fatta o ti rimando al sito di una associazione Dodecateista di cui metto il link nelle fonti (e se hai dubbi più specifici chiedi pure).

    Anticamente invece si intendeva (verso il 360 d.C.) la Religione Romana del tempo (il primo ad usare questo termine fu appunto Flavio Claudio Giuliano, imperatore e Pontifex dal 360 al 362). Ha premesse estremamente simili al Dodecateismo, anche se differisce con esso in alcuni punti (ad esempio la ritualità di riferimento).Comunque, sebbene datato (risale al IV secolo appunto, al 360) ti posso linkare (secondo link) un piccolo trattatello di poche pagine scritto da Salustio, intellettuale Romano amico e collaboratore di Giuliano che viene considerato una sorta di catechismo dei Romani Pagani dell'epoca. Ripeto, il trattato in alcuni punti riflette le conoscenze scientifiche dell'epoca (quindi non è che sia poi così accurato), e non è certo il più significativo o l'ultimo testo a riguardo, ma riassume abbastanza bene e in maniera molto più semplice di altri testi (ad es. gli Elementi di Teologia di Proclo che sono belli complicati) quanto crediamo. Se hai domande anche qui, non esitare a farne! Sono sempre contento di rispondere a domande su questo argomento, nei limiti delle mie conoscenze.

  • 3 sett fa

    Vedo che ha già risposto Figlio della Terra - Ulixes. L'Ellenismo fu un movimento culturale, filosofico, artistico e religioso scaturito dalla conquista dell'impero persiano achemenide da parte dei Macedoni di Alessandro Magno. Dopo la morte del giovane sovrano a Babilonia, nel 323 a.C., i Diadochi avviarono una serie di lunghe guerre che approdarono alla spartizione dell'impero in alcuni grandi regni: il regno d'Egitto, con capitale Alessandria, sotto la dinastia dei Lagidi o Tolemei; il regno di Siria, retto dai Seleucidi, con capitale Antiochia di Siria; il regno di Macedonia, con capitale Pella, governato dagli Antigonidi. Accanto a queste entità statuali maggiori, ve ne erano altre minori: il regno di Pergamo, sotto la dinastia degli Attalidi; il regno di Giudea; il regno di Cappadocia; il regno di Galazia; il regno di Bitinia; il regno del Ponto; il regno d'Armenia; la Lega Achea; la Lega Etolica; l'isola di Rodi e così via. Durante l'Ellenismo, si affermò come lingua d'uso nel bacino del Mediterraneo una forma semplificata di greco, la koiné, adoperata nei commerci e attestata dai papiri documentari. La lingua, la cultura, la letteratura e l'arte greca si diffusero dalla Spagna sino alle soglie dell'India e fino in Asia centrale, dando origine a interessanti fenomeni di contaminazione artistica (arte del Gandhara) fra suggestioni greche, iraniche e indiane, e di sincretismo religioso. Per esempio, dalla fusione fra la divinità greca di Zeus con quella egizia di Osiride, sorse il culto di Serapide, incoraggiato dai Tolemei. Questi ultimi favorirono anche l'apoteosi o divinizzazione dei sovrani defunti. Un mezzo per la diffusione e la promozione della cultura greca nelle lande più remote dell'Asia fu la fondazione di numerose colonie e città ellenistiche in Siria, nell'Asia Minore, in Mesopotamia (Iraq) e in Persia (Iran), dai nomi ricorrenti di Alessandria, Antiochia, Apamea, Laodicea, Seleucia e via discorrendo. 

    In ambito scientifico e umanistico, vennero fondate istituzioni culturali rinomate come la Biblioteca e il Museo di Alessandria. Altri centri di ricerca e poli culturali di grande richiamo furono Pergamo, Siracusa, Atene, Rodi. In epoca ellenistica conobbero grande fortuna la statuaria, in cui si accentuava l'aspetto patetico, dinamico, realistico (qui sono costretto a citare di nuovo il Galata morente e il Laocoonte), rispetto all'idealizzazione, alla serena bellezza e alla compostezza dei modelli classici, l'arte musiva (Mosaico di Alessandro, scene nilotiche pompeiane), la pittura. Sorsero e si affermarono diverse correnti e scuole filosofiche in concorrenza fra loro: Peripato, Stoicismo, Epicureismo, Scetticismo. Carattere comune a quasi tutte queste scuole filosofiche era la fuga dalla realtà e in particolare dall'amministrazione della cosa pubblica (d'altronde ormai quasi impossibile in un mondo governato da monarchi assoluti), mentre si assisté a un notevole ripiegamento intimistico e a una poderosa riflessione speculativa sull'etica e sulla metafisica. L'Ellenismo vide la fioritura della Commedia Nuova o Nea (di cui Menandro e Difilo furono i massimi esponenti), della storiografia (Timeo di Tauromenio, Polibio), della trattatistica filosofica, della poesia didascalica (Arato di Soli), dell'idillio bucolico (Teocrito di Siracusa), del mimiambo (Eronda).               

  • Ma se cerchi su Internet magari?

    Non c'è mica bisogno di chiederlo qui!

  • Anonimo
    3 sett fa

    Una religione più autenticamente europea. Non come il cristianesimo, cioè la religione che venera il popolo ebraico e ne insegna a provare invidia.  

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