Religione e spiritualità: chi sono stati vostri maestri spirituali?

11 risposte

Classificazione
  • 1 mese fa
    Risposta preferita

    Gandhi, Gesù, Sai Babà.

  • 1 mese fa

    Il mio maestro spirituale è stato Cristo Gesù, che tramite persone spiritualmente qualificate mi ha insegnato le cose che lui stesso insegnava ai suoi discepoli circa 2000 anni fa.

  • ?
    Lv 4
    1 mese fa

    Per me è stato Cristo Gesù  che attraverso la fede e conoscenza fondata su Cristo mi hanno tanto incuriosita che mi hanno portata a Lui e ovviamente ai sani insegnamenti biblici😊

  • Cosa intendi con Maestri spirituali? Gente che ha aiutato il mio percorso/modo di intendere la spiritualità a trasformarsi? Perché se intendi questo, ne ho avuti parecchi anche di insospettabili (ad es. uno zio che era un pastore ed era ateo, ma il suo modo di vivere mi ha dato un ottimo esempio di uomo intelligente, virtuoso e di un modo fantastico di prendere la vita, o mia nonna materna -donna intelligente e buona, sebbene molto poco colta con la sua saggezza mi ha insegnato, tra le altre cose, una importantissima lezione che molto tempo dopo ho letto tra le massime di un illustre sapiente egizio-), se poi contiamo anche la gente conosciuta solo sui libri, una menzione onorevole va sicuramente fatta a Plotino, Platone, Proclo, Porfirio, Aristotele, Platone, Salustio, Giuliano l'Imperatore, Giamblico, Parmenide, Epicuro, Seneca, Cicerone, Plutarco, Nietzsche e Marx.

    Se contiamo gente conosciuta e ancora in vita non posso non citare mio padre (che in alcune occasioni mi ha dato importantissimi spunti di riflessione), mio fratello (con cui, non condividendo quasi alcuna idea, riesco sempre -grazie alla divergenza- a vedere le cose da punti di vista differenti), il mio capo scout quando ero scout che mi ha dato diverse lezioni di vita e il prof. di filosofia del liceo che riusciva sempre a tirar fuori capacità critiche e ci costringeva a riflettere su quanto studiavamo per farlo nostro (dandomi così diversi strumenti utili in futuro, anche per la spiritualità).

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  • 1 mese fa

    La bibbia, Iyesus Krestos (Gesù Cristo), Haile Selassie.        

  • Anonimo
    1 mese fa

    I 66 libri della Bibbia in particolare i 4 vangeli. Poi è vero che viviamo nel ventunesimo secolo e che abbiamo bisogno di altre info. Per questo Dio ci ha provveduto quello che viene definito l'economo o lo sciavo fedele e saggio.

    l’economo fedele, il saggio, che il suo signore costituirà sui propri servitori per dar loro la loro porzione di cibo al tempo giusto (cibo spirituale Luca 12:42).

    lo schiavo fedele e saggio che il suo padrone ha costituito sopra i propri domestici per dar loro cibo al tempo giusto (cibo spirituale Matteo 24:45).

    Questo economo mi sta dando indicazioni pratiche per viver da cristiani anche nel ventunesimo secolo. Naturalmente i principi su cui si basa questo economo sono contenuti nelle Scritture.

  • Anonimo
    1 mese fa

    Di maestri spirituali non ne ho mai avuti

  • 1 mese fa

    Il mio maestro spirituale è Paramahansa Yogananda che ha fondato la self realization fellowship SRF di Los Angeles i suoi libri sono stupendi lui dice che Dio è beatitudine e che noi siamo espressione di questa gioia poi ho letto i libri di Padre Antonio Gentili Dio nel silenzio Padre Antonio Gentili è stato un mio maestro spirituale mi ha insegnato tanto sulla meditazione 

  • 1 mese fa

    Ciao, bellissima domanda

    Col senno di poi penso che il parroco della mia parrocchia di quando ero bambino era un colosso nella sua normalità, peccato che ora che sono adulto lui non c'è più 

    Altri esempi li ho in madre Teresa e Maria goretti 

  • 1 mese fa

    I miei nonni materni!

    Loro si odiavano tremendamente, però mia nonna mi raccontava tutto e dunque anche per me ... il cattivo era il nonno.

    Un giorno glielo dissi in faccia << Nonno tu sei cattivo! Perché? >>. Lui non mi rispose, ma nella sua espressione c'era scritto a caratteri cubitali << Non è vero! >> E così capì che anche mio nonno era buono.

    Ma il silenzio di mio nonno aveva qualcosa in più delle parole di mia nonna: richiedeva uno sforzare intellettivo da parte mia.

    . . .

    Siamo nei primi anni 70, ancora non avevamo la TV in casa e quando andavamo al cinema ... quello era un momento MAGICO. Ovviamente, in quei rari casi, io ero sotto la tutela di mio fratello maggiore e ...

    << Vuoi venire al cinema con me? >>

    << Certo! Che film danno? >>

    << Un poliziesco, un film russo ... >>

    << Cosa - cosa - cosa - cosa??? Un film russo??? Quelli ti lavano il cervello!!! >>

    Ricordo mio fratello che mi dovette trascinare con la forza. E io fino all'ingresso del cinema a fare resistenza e ad urlare << Ci lavano il cervello! Ci lavano il cervello! >>

    Il film iniziava con delle scritte rosse, con dei tavolini ricoperti da tovaglie rosse e tutto quel rosso mi riempiva gli occhi! Tuttavia sentivo che avrei potuto farcela ... potevo riuscire a non farmi condizionare.

    L'andamento dello spettacolo era strano: i cattivi non erano veramente cattivi, avevano le loro buone ragione per evadere le leggi. I buoni poliziotti (poi) non erano veramente buoni e difatti i bambini del posto li pigliavano a sassate ... sebbene i poliziotti non reagissero.

    << Uh bella >> pensai tra me e me << qua da noi, che siamo liberi, noi bambini questa libertà non c'è l'abbiamo! >>

    Non voglio raccontare tutto il film, dico solo che alla fine - quando mio fratello mi chiese di ammettere che non era stato un brutto film - io commentai: << È stato un film bellissimo, anche perché i personaggi erano tutti dei ... "tanti io"! >>

    E grazie a quel film capì che l'URSS era come mio nonno: era cattiva solo perché io non conoscevo la sua versione dei fatti!

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